Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici: mercoledì un webinar tecnico gratuito
di adminUn webinar gratuito dedicato sia a imprese private sia a enti pubblici per individuare le novità e le opportunità nel contesto del nuovo Codice dei Contratti Pubblici è l’iniziativa promossa da Studio Righini (www.studiorighini.it) in collaborazione con Pronext (www.pronext.it) che si terrà il prossimo 28 giugno alle ore 17.
"Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici – Opportunità per imprese e P.A." propone tre interventi complementari che affrontano il nuovo Codice dei Contratti Pubblici in modo compiuto. Alla lettura giuridica del nuovo Codice a cura dell’avv. Daniele Giacomazzi, si integra il contributo del dott. Stefano Lappa che illustrerà lo strumento del partenariato pubblico privato nell’ottica delle opportunità che possono crearsi per le aziende. Completa, infine, la testimonianza dell’impresa edile La Cascina Costruzioni con il dott. Riccardo Erbi sull’impatto virtuoso del PNRR per le aziende private.
«Siamo arrivati alla nuova sfida che a partire dal 1° luglio 2023 coinvolge professionisti, aziende ed enti pubblici ed è importante essere tutti pronti a coglierla – sostiene Daniele Giacomazzi dello Studio Righini -. Una corretta interpretazione delle norme, comprese quelle transitorie, è necessaria per sfruttare al massimo le grandi opportunità di investimento che anche con il PNRR vengono concesse nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e concorrenza».
«Favorire il partenariato pubblico-privato, qualificare le amministrazioni per massimizzare specializzazione ed efficienza nella gestione di appalti e concessioni, migliorare il flusso di dati grazie alla rendicontazione. Tutto nell’ottica del principio cardine del risultato», esordisce così Stefano Lappa, AD di Pronext, società di Gruppo Contec che affianca la Pubblica Amministrazione nella gestione dei loro articolati processi.
Prosegue Lappa: «Il nuovo codice dei contratti pubblici non sarà una rivoluzione, ma, a mio parere, fornirà maggiori e migliori strumenti alle stazioni appaltanti e agli operatori economici per attuare con maggiore efficacia previsioni già contenute nei codici precedenti o che già le consuetudini avevano contribuito a far nascere».
«C’è la possibilità di fare bene ma molto dipenderà anche da come le stazioni appaltanti si muoveranno e come sapranno accogliere i cambi di marcia del nuovo codice, anche con l’aiuto di strutture private specializzate».
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