Associazioni | 12 gennaio 2023, 17:54

CGIL, «è urgente una ricomposizione sociale»

Questa mattina, in Fiera a Verona, il congresso provinciale della CGIL Verona, momento conclusivo del percorso congressuale iniziato a fine settembre 2022 in vista del XIX Congresso della CGIL nazionale che si terrà a Rimini dal 15 al 18 marzo 2023.

CGIL, «è urgente una ricomposizione sociale»

La relazione della Segretaria Generale Francesca Tornieri ha dato l’avvio stamattina al Settimo Congresso provinciale Cgil Verona. Alla presenza delle delegate e dei delegati dai luoghi di lavoro, dei rappresentanti delle leghe dei pensionati, dei rappresentanti di CISL e UIL Verona, delle autorità cittadine a partire dal Prefetto, il Sindaco, il direttore dell’Inps e dello Spisal, delle associazioni studentesche e dell’Anpi, associazione nazionale partigiani, Tornieri ha ribadito la volontà della Cgil e della Camera del lavoro di Verona di essere protagonista del necessario lavoro di ricomposizione sociale richiesto dalla fase storica attuale che vede una nuova ed enorme crescita delle diseguaglianze, sommando ai danni provocati dalla globalizzazione le promesse mancate del periodo post-Covid e la tragedia della guerra in Ucraina.

«Un piccolo microorganismo ha hackerato la società, la politica e il capitalismo mondiali portando a galla le fragilità e le debolezza del nostro sistema sociale fiaccato da anni di de-fininanziamento della sanità, della infrastruttura pubblica in generale e dall’erosione dei diritti. Ci eravamo promessi che dopo il Covid niente sarebbe stato più come prima, che avremmo tratto insegnamento da quella lezione della natura, ma quello che vediamo oggi è sempre lo stesso modello di sviluppo che non produce una società più giusta e solidale ma, al contrario, sempre più egoista e arrabbiata. E con la guerra in Ucraina il primato della distruttività è tornato saldamente nelle mani dell’uomo».

Richiamando il recente successo dell’incontro per la pace in Gran Guardia, Tornieri, con riferimento alla guerra in Ucraina, ha rivendicato il diritto di “uscire dalla retorica della guerra giusta” che delegittima le parole e le azioni per la pace, per valutare il contesto più generale che vede “un’aggressione alla libertà e all’autodeterminanzione di un popolo all’interno di un quadro di confronto per l’egemonia tra potenze”.



Sull’attualità della “questione morale”, con riferimento al cosiddetto Qatargate, la Segretaria Cgil ha poi espresso la rabbia per la mercificazione che ha portato a chiudere gli occhi sulla violazione dei diritti umani, ed ha sottolineato l’autonomia del sindacato dalla politica: “un caposaldo del nostro agire che ci rende soggetto capace di elaborare un proprio indirizzo e di rapportarsi con la politica senza esserne dipendenti e senza essere accusati di essere indifferenti”.

Sul tema caldo dei salari e delle pensioni la linea della Cgil è che «dopo la perdita di potere di acquisto subita negli ultimi anni da salari e pensioni, non è più ammissibile alcun contenimento delle dinamiche salariali».

Tornieri ha poi sottolineato il lavoro svolto per aprire canali di contatto e confronto con i Comuni veronesi, al fine di portare le esigenze e i bisogni di lavoratori e pensionati. Per quanto riguarda il Comune di Verona, ha dato atto di un fondamentale segnale di cambiamento di clima: «Quattro anni fa stavamo commentando gli attacchi al diritto all’aborto giocati sul corpo delle donne, mentre oggi vediamo finalmente arrivare la revoca delle mozioni omofobe che hanno resistito per trent’anni».

La Segretaria però ha avvertito che «il ventre molle di Verona non è cambiato, come dimostra l’aggressione ai tifosi Marocco e le minacce alle nostre sedi Cgil prese di mira in continuazione dal dicembre 2021». Mentre sull’economia ha richiamato la necessità di rimediare alle “occasioni che la città non ha saputo cogliere, a partire dalla mancata realizzazione di un polo perl’innovazione tecnologica”.

L’ultimo pensiero della relazione è stato rivolto a delegate e delegati, i militanti sindacali che svolgono un’attività spesso difficile, complicata, che richiede tanto tempo e tanti sacrifici. Per loro sono le parole dell’ultimo discorso di Giuseppe di Vittorio: “Quando la causa è così alta, merita di essere servita, anche a costo di enormi sacrifici”.

Il Prefetto di Verona Donato Cafagna ha voluto esprimere «un saluto non formale ma davvero sentito alla Cgil e alle altre organizzazioni sindacali con cui da anni collaboriamo su alcuni temi. Le legalità intesa come regolarità rapporti di lavoro, con un impegno forte sul caporalato; la sicurezza sul lavoro che purtroppo ha visto anche nel 2022 il territorio funestato da una serie di infortuni; la lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata su cui c’è un focus sempre accesso che vede concentrate le forze dell’ordine anche con l’aiuto delle organizzazioni sindacali che sono un importante strumento di democrazia».