Economia | 28 dicembre 2022, 11:30

Un anno di chiaroscuri, ma la tempra c’è

Si sta per concludere il 2022, un anno che era iniziato molto bene per l’economia italiana ed europea, segnato però da una guerra inaspettata e da un caro energia sottovalutato.

Un anno di chiaroscuri, ma la tempra c’è

Che voto potremmo dare a questo 2022 sotto il profilo dell’economia? Difficile da stabilire. Il tessuto socio-economico italiano ed europeo aveva reagito molto bene, all’alba del nuovo anno, alle conseguenze perduranti dell’emergenza Covid. La voglia e la tenacia degli imprenditori, anche quelli di casa nostra, avevano permesso di superare le depressioni del mercato dovute a due anni di grandi incertezze, ma nemmeno il tempo di pregustare il sapore dolce di una meritata ripresa che alle porte dell’Europa è scoppiata una guerra. 

Putin e il suo attacco armato ai danni dell’Ucraina hanno destabilizzato fin da subito i mercati finanziari, avviando e attivando canali speculativi su scala globale. Un conflitto inaspettato, imprevisto, inimmaginabile fino a qualche tempo fa, che ha aggiunto un’ulteriore criticità all’assetto economico continentale e italiano. 

A questo si aggiunge il tema del caro energia, sicuramente allargato ed esteso dalle tensioni russo-ucraine, ma figlio di un quadro generale che inizia ben prima. Ricordo, ad esempio, quando a fine 2021, in occasione della Settimana Veronese della Finanza, invitammo negli studi di Verona Network, i principali referenti degli operatori energetici del Nord Est, i quali, già allora, tracciavano uno scenario complesso, con i prezzi in salita, che avrebbe introdotto rincari in bolletta e difficoltà per famiglie e imprese.

Un 2022, quindi, dolceamaro, iniziato bene, complicatosi nel mentre. La parte finale dell’anno è stata di assestamento e di adattamento a una situazione che rimane difficile, pensando sempre al contesto energetico, ma abbiamo visto chiaramente che le imprese e gli imprenditori non si sono fatti intimorire.

È una fase di studio, di speranza, di grande cambiamento e quindi anche di opportunità. Mi auguro, e ci auguriamo, che il 2023 inizi con una luce nuova e che alla tenacia e alla tempra di chi fa impresa, siano affiancati strumenti, soluzioni, convergenze politiche mirate a far uscire il nostro Paese da un contesto complesso, ma non ancora segnato in modo definitivo. 

Matteo Scolari