Lavoro | 16 dicembre 2022, 13:02

I tre numeri del mercato del lavoro scaligero

23, 12 e 5 sono i tre numeri che contraddistinguono il mercato del lavoro veronese. Il segretario locale della Cisl Giampaolo Veghini come ogni anno in collaborazione con Veneto Lavoro ha presentato il report dei principali dati del mercato del lavoro.

I tre numeri del mercato del lavoro scaligero

23 come gli infortuni sul lavoro sul nostro territorio sempre per l’anno in corso, maglia nera nella nostra regione e un dato che fa precipitare al 14esimo posto la nostra città alla voce affari e lavoro nell’indagine del Sole24ore.

12 come le interdittive di mafia adottate dal prefetto nel solo anno 2022 nei confronti di quelle aziende che sono state oggetto di tentativi di infiltrazioni mafiose.

5 come il tasso di disoccupazione: per la congiuntura economica incerta dovuta allo scenario internazionale compromesso dalla guerra, dalle tensioni geopolitiche, dall’aumento dei costi dell’energia e dalle difficoltà di approvvigionamento di materie prime e semilavorati la situazione del mercato del lavoro scaligero a fine 2022 subisce un rallentamento della fase particolarmente propulsiva per il mercato del lavoro registrata nel corso dell’ultimo biennio. Al momento, la domanda di lavoro nel suo insieme continua comunque a rimanere al di sopra dei livelli del periodo pre-pandemico. Il tasso di disoccupazione veronese resta sotto il 5% (4.7%). 

Non ultimo due elementi: gli effetti delle dinamiche demografiche e l’apporto dei flussi migratori sulla popolazione in età lavorativa. Nel corso degli ultimi vent’anni, anche in provincia di Verona, la sostanziale tenuta della popolazione in età lavorativa è stata assicurata dal progressivo rafforzamento della popolazione straniera. Lo scenario che si intravede per i prossimi anni porta a ipotizzare sia un ulteriore assottigliamento delle coorti più giovani della popolazione ed un nuovo allargamento di quelle più anziane, sia il venir meno di una rilevante fetta di popolazione in età lavorativa. Per quanto riguarda la fascia d’età 15-64 anni, considerando le previsioni riferite allo scenario mediano per il 2030, è possibile ipotizzare una riduzione di oltre 15mila residenti (italiani e stranieri) nel complessivo contesto provinciale.


Emiliano Galati