Lavoro | 13 dicembre 2022, 14:29

Il 12% del PIL in Veneto è prodotto dagli immigrati. A San Bonifacio 19% di stranieri

Sono i dati della Fondazione Leone Moressa. Crescono i Comuni con un elevata presenza di stranieri: il primato spetta al comune dell'Est veronese dove un cittadino su cinque non è di origine italiana.

Il 12% del PIL in Veneto è prodotto dagli immigrati. A San Bonifacio 19% di stranieri

Le dinamiche sull’immigrazione in Veneto all’interno del Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione della FONDAZIONE LEONE MORESSA, pubblicato con il contributo della CGIA di Mestre e con il patrocinio di OIM, Ministero degli Affari Esteri, Università Ca’ Foscari e Fondazione Migrantes.

I dati nazionali e regionali sono stati presentati oggi presso la Prefettura di Treviso alla presenza, tra gli altri, del Prefetto di Treviso, Dr. Angelo Sidoti, del Procuratore di Treviso, Dr. Marco Martani, Del Colonnello capo DIA Treviso, Dr. Stefano Caporossi, e del Direttore del Campus Ca’ Foscari di Treviso, Prof. Stefano Soriani.

Immigrazione stabile in Veneto. Gli stranieri in Veneto sono 507.601 e rappresentano il 10,5% della popolazione regionale. Rispetto al 2021 il valore rimane pressoché stabile (-0,4%).

La popolazione straniera è una presenza stabile e ormai strutturata nella Regione e lo si evidenzia anche dalla serie storica delle acquisizioni di cittadinanza, in diminuzione dal 2016, quando si è registrato il picco massimo (29 mila).

Negli ultimi 10 anni 182 mila stranieri hanno ottenuto la cittadinanza italiana, considerando anche questo dato possiamo dire che in Veneto la popolazione di origine straniera è pari al 14% della popolazione residente. In particolare nel 2021 si sono registrate 13 mila nuove acquisizioni, tra le prime nazionalità ad essere naturalizzate il Marocco (14,4%), l’Albania (12,4%) e la Romania (12%).

Presenza record a San Bonifacio. A livello comunale, in termini assoluti il Comune con più stranieri è Venezia (41 mila), seguito da Verona e Padova. Osservando l’incidenza sulla popolazione residente, il primato spetta a San Bonifacio (VR) con il 19,1%. Sopra il 17% anche Conegliano (TV) e Nogara (VR). Il primo tra i Comuni capoluogo è Padova (16,4%).

Dettaglio comunale per incidenza % immigrati/popolazione totale (01 gennaio 2022) *

Primi 20 Comuni

Stranieri residenti

Totale popolazione

Incidenza %

San Bonifacio VR

4.093

21.476

19,1%

Conegliano TV

5.923

34.279

17,3%

Nogara VR

1.436

8.357

17,2%

Cornuda TV

1.030

6.240

16,5%

Padova

34.304

208.732

16,4%

Venezia

41.599

254.661

16,3%

Arzignano VI

4.037

25.210

16,0%

Fonte TV

940

6.018

15,6%

Vicenza

17.265

110.675

15,6%

Isola della Scala VR

1.823

11.712

15,6%

Ponte di Piave TV

1.285

8.264

15,5%

Verona

39.644

257.274

15,4%

Albaredo d'Adige VR

825

5.368

15,4%

Oppeano VR

1.583

10.303

15,4%

Mozzecane VR

1.228

8.100

15,2%

Monteforte d'Alpone VR

1.366

9.030

15,1%

Lonigo VI

2.368

15.771

15,0%

Montecchio Maggiore VI

3.470

23.206

15,0%

Caldiero VR

1.170

7.904

14,8%

Stra VE

1.096

7.578

14,5%

* Considerati i Comuni con almeno 5.000 abitanti

Elaborazioni Fondazione Leone Moressa su dati Istat

Dopo la pandemia aumentano gli arrivi per lavoro. Il fabbisogno di manodopera causato dalla pandemia ha portato ad aumentare le quote di lavoratori stranieri nel 2021. Anche per questo sono cresciuti i nuovi ingressi in Veneto passando dai 10 mila del 2020 ai 23 mila del 2021.

Il motivo principale di ingresso rimane il ricongiungimento familiare (59% dei nuovi ingressi), mentre i permessi di soggiorno rilasciati per lavoro, sono pari al 25% del totale e passano da poco più di mille ingressi del 2020 ad oltre 5 mila nuovi ingressi. Marocco, Stati Uniti e Cina le principali nazionalità che hanno usufruito dei nuovi ingressi per lavoro.

L’analisi della serie storica dei nuovi ingressi regionali evidenzia come in 15 anni solo il 7% degli ingressi è stato effettuato per asilo, la maggior parte degli ingressi è dovuta ai ricongiungimenti familiari (46%) ed al lavoro (40%).

Occupati ed imprenditori. Sono 241 mila occupati gli occupati stranieri in Veneto e rappresentano l’11,6% degli occupati totali. I tassi di occupazione nel Veneto (65,7%) sono maggiori della media nazionale (58,2%), ma il tasso di occupazione degli immigrati (63,5%) è inferiore di quello degli autoctoni (66%). In continua crescita anche gli imprenditori immigrati, pari a 65 mila (9,7% del totale), che registrano un +2,6% rispetto al 2020 e un +24,0% rispetto al 2011.

IMPRENDITORI IMMIGRATI – DATI PROVINCIALI

Dati 2021

Distrib.

regionale

Incidenza

%

Variaz. %

2011-2021

Variaz. %

2020-2021

VERONA

14.550

22,2%

10,9%

+30,4%

+2,6%

TREVISO

12.604

19,3%

10,1%

+10,7%

+3,5%

PADOVA

12.021

18,4%

9,0%

+37,9%

+4,3%

VENEZIA

11.875

18,1%

11,1%

+44,5%

+1,9%

VICENZA

9.755

14,9%

8,3%

+7,1%

+2,7%

ROVIGO

2.801

4,3%

8,4%

+21,2%

-3,1%

BELLUNO

1.869

2,9%

8,5%

+0,9%

-0,2%

VENETO

65.475

100,0%

9,7%

+24,1%

+2,6%

 

Elaborazioni Fondazione Leone Moressa su dati StockView-Infocamere forniti dalla CCIAA di Venezia Rovigo

Valore economico dell’immigrazione in Veneto. Quasi il 12% del PIL prodotto in Veneto è riconducibile agli immigrati, ovvero 17,2 miliardi di euro di Valore Aggiunto prodotto. Inoltre i contribuenti nati all’estero rappresentano il 12,5% dei contribuenti totali regionali ed hanno versato 998 milioni di IRPEF.

Nel 2021 le rimesse degli immigrati in Veneto all’estero sono state pari a 636 milioni ed il dato è in crescita rispetto al 2020 (12,2%). Tutti questi indicatori economici danno l’idea dell’importanza dell’immigrazione regolare nella Regione.