Imprese | 27 ottobre 2022, 17:07

Il Gruppo Bauli celebra il centenario dalla fondazione

Anniversario storico per il Gruppo Bauli. Nella giornata di oggi, il Gruppo Bauli ha celebrato il Centenario dalla sua fondazione.

Da sinistra Rosa Maria Bauli, Carlo Alberto Bauli, Michele Bauli, Enrico Bauli, Jana Bauli e Marco Squassabia

Da sinistra Rosa Maria Bauli, Carlo Alberto Bauli, Michele Bauli, Enrico Bauli, Jana Bauli e Marco Squassabia

Era il 1922 quando Ruggero Bauli aprì un piccolo laboratorio artigianale a Verona, puntando sulla ricetta tradizionale del pandoro. Oggi, tre generazioni dopo, Bauli è una vera e propria eccellenza del made in Italy, leader nel settore delle ricorrenze e player affermato nel segmento dei prodotti a consumo quotidiano, noto in Italia e all’estero, con circa 1700 dipendenti nel mondo, 7 siti produttivi e un ampio portafoglio di prodotti che comprende marchi come Bauli, Doria, Motta, Alemagna e Bistefani.

Nella straordinaria cornice della Biblioteca Capitolare di Verona - luogo simbolo dell’impegno del Gruppo verso la propria comunità grazie al sostegno alla Fondazione Biblioteca Capitolare di Verona, la biblioteca più antica al mondo ancora in attività - il Presidente Michele Bauli ha raccontato la storia e il percorso di crescita del Gruppo e gli obiettivi per i prossimi 100 anni.

«Avere l’opportunità di celebrare oggi questo traguardo così straordinario, mi rende particolarmente orgoglioso – commenta Michele Bauli, Presidente del Gruppo Bauli - Pensare che come azienda familiare abbiamo attraversato cento anni di storia italiana, testimoniando anche diversi momenti di grande difficoltà e contribuendo, nel nostro piccolo, a rendere il nostro Paese una vera e propria eccellenza nel mondo, non può che rendere me, così come tutta la famiglia Bauli, commosso e fiero. Un traguardo che non sarebbe stato possibile senza i lavoratori e le lavoratrici che con il loro talento, la loro passione e la loro creatività, realizzano quei prodotti semplici e buoni per cui siamo ormai conosciuti in Italia così come nel resto del mondo. È partito tutto dal sogno di un pasticcere, mio nonno Ruggero, che con impressionante tenacia e capacità di visione ha dato il via alla storia di un pezzo dell’imprenditoria italiana, un pezzo che abbiamo ereditato con grande cura e rispetto della tradizione insieme alla volontà di innovare guardando al futuro. È questo l’approccio che adotteremo anche per i nostri prossimi cento anni».

Per condividere con il grande pubblico la narrazione delle pietre miliari di una storia lunga centenaria, l’azienda ha realizzato due prodotti divulgativi di grande valore:

  • Un docufilm sulla propria storia secolare, prodotto da TIMVision e disponibile sulla piattaforma nonché sul sito e sui canali social del Gruppo a partire dalla giornata di domani, 28 ottobre 2022, con le interviste al Presidente del Gruppo Michele Bauli e alle persone che ogni giorno contribuiscono al successo dell’azienda;

  • Un volume celebrativo, firmato da Franco Maria Ricci Editore, che ripercorre, attraverso episodi e immagini storiche inedite, le tappe che hanno condotto Bauli in vetta al mercato italiano. Il volume è disponibile e liberamente consultabile sul sito del Gruppo Bauli: http://100.bauligroup.it/

In occasione dell’evento, ha inoltre avuto luogo la cerimonia dell’annullo del francobollo dedicato al Centenario del Gruppo Bauli, appartenente alla serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico” ed emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico.

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La storia del Gruppo Bauli

  • 1922: Ruggero Bauli aprì un piccolo laboratorio artigianale a Verona puntando sulla ricetta tradizionale del pandoro.


  • 1927: Attratto dall’idea di esportare la sua arte pasticciera, Ruggero Bauli partì alla ricerca di nuove opportunità oltreoceano, tentando una nuova vita in Argentina. Si imbarcò con tutte le proprie attrezzature sul piroscafo “Principessa Mafalda” al suo ultimo viaggio transatlantico, ma durante la traversata, poco distante dalle coste del Brasile la nave perse un’elica, imbarcò acqua e in poche ore si inabissò. Fu il disastro navale italiano più grave del Novecento. Fortunatamente, Ruggero sopravvisse al naufragio, ma si ritrovò a ripartire da zero senza soldi e senza macchinari. Arrivato in Sud America, dopo un’esperienza di tassista a Rio de Janeiro, riuscì a trasferirsi in Argentina, sua vera meta, dove in una pasticceria in Buenos Aires riuscì a ricostruire in dieci anni la propria fortuna, grazie alle sue abilità artigianali.

  • 1937: Ruggero Bauli tornò a Verona e riavviò la propria attività, un laboratorio con negozio, che diventò la prima pasticceria della città.

  • Anni ‘50: Ruggero decise di dar vita alla produzione industriale di quello che sarebbe rimasto per sempre impresso nel cuore delle famiglie italiane: il Pandoro Bauli. Venne inaugurato il primo sito produttivo in quello che si chiamava largo Perlar, oggi intitolato proprio a Ruggero Bauli.

  • Anni ’60: I figli Alberto, Adriano e Carlo subentrarono al fondatore Ruggero Bauli. Fu l’inizio di un percorso che, grazie all'innovazione, allo spirito imprenditoriale e al legame con la tradizione, portò Bauli verso la vetta del mercato italiano.

  • Anni ’90: Gli anni '90 rappresentarono una vera e propria svolta per Bauli. Per un’intuizione di Alberto Bauli, l’azienda entrò nel mercato dei prodotti da forno per uso quotidiano con la nuova linea di croissant, ampliando il proprio business oltre il segmento delle ricorrenze natalizie e pasquali. Iniziò anche la produzione delle prime uova di cioccolato, diversificando la gamma di prodotti per le ricorrenze.

  • Anni 2000: Bauli proseguì la propria crescita sviluppando il mercato internazionale, esportando la qualità del made in Italy e il connubio tra tradizione e innovazione che contraddistingue l’azienda, e puntando su numerose acquisizioni strategiche. Ebbe inizio infatti un percorso di forte espansione con l’acquisizione di marchi storici, tra cui, Doria, Motta, Alemagna, Bistefani.

  • 2017: Con Michele Bauli al timone, terza generazione della famiglia, venne aperto uno stabilimento in India, per meglio raggiungere i paesi del Sud-Est Asiatico.

  • 2018 e 2021: Altre acquisizioni strategiche: la quota di maggioranza dell’azienda toscana Alpipan, per rafforzare la produzione di prodotti senza glutine e a basso contenuto proteico, e acquisizione della quota di maggioranza di MaxSport, società della Repubblica Slovacca specializzata in prodotti proteici e integratori alimentari. Apertura della filiale commerciale di Singapore. Al fine di andare incontro alle esigenze del consumatore, sul mercato domestico viene acquisita Dacasto Gran Pasticceria, azienda piemontese che produce dolci artigianali

  • 2022: Centenario dalla fondazione. In quest’anno simbolico, verrà pubblicato (nel mese di novembre) il primo bilancio di sostenibilità dell’azienda.

Verona Economia