Green | 14 settembre 2022, 12:30

Confcommercio Verona presenta “Le vie del Miele”: gusto e sostenibilità

Un evento dedicato alla filiera del miele, dalle api alla cucina, in collaborazione con circa 50 attività del territorio veronese. «L'obiettivo è valorizzare un'eccellenza alimentare la cui produzione è rischio», commenta Arena

Confcommercio Verona presenta “Le vie del Miele”: gusto e sostenibilità

Territorio, tradizione e sostenibilità con “Le Vie del Miele”, il progetto che s’inserisce nelle manifestazioni a tema “Miele e Apicoltura” in programma a settembre. L’evento organizzato da Confcommercio Verona, vede la partecipazione di Associazione Ristoratori di Verona e Provincia, Associazione Pasticceri Veronesi Associazione Regionale Apicoltori del Veneto. Il patrocinio è della Camera di Commercio di Verona e del Comune di Pastrengo.

L’iniziativa coinvolge in una rete sinergica ristoranti e pasticcerie del territorio, dalla Lessinia a Lazise. Le attività che aderiscono dovranno inserire nel loro menu, per tutto il mese di settembre, una proposta culinaria a tema miele per valorizzare l’ingrediente. Il progetto coinvolge anche cantine e gelaterie per far conoscere l’utilizzo del miele in cucina, nella preparazione dei dolci e in abbinamenti ai vini locali. Il progetto si sviluppa in concomitanza con diverse manifestazioni nella provincia scaligera: la Festa del Miele e dell’Apicoltura della Lessinia e di Bosco Chiesanuova, la Fiera del Miele a Pastrengo, la Fiera nazionale “I Giorni del Miele” di Lazise. Sono una  cinquantina le attività di tutta la provincia che hanno già aderito.

«Questa iniziativa dai risvolti turistico-promozionale è focalizzata sia a monte che a valle della cosiddetta filiera – ha spiegato Claudio Rama, dirigente di Confcommercio Verona e project leader de “Le Vie del Miele” -; inoltre permette di valorizzare e tutelare il sistema produttivo legato alle api e all’ecosistema».

«Confcommercio Verona – ha detto il presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena – ha sposato subito con entusiasmo questa iniziativa che coinvolge ristoranti, pasticcerie, gelaterie, cantine vinicole e altre attività nella valorizzazione di una eccellenza alimentare, il miele, la cui produzione è rischio per le note problematiche vissute dalle api e dal micro-sistema degli insetti. Gli eventi climatici estremi, fra siccità e nubifragi, hanno tagliato quasi della metà la produzione di miele in Italia con le fioriture estive bruciate dal caldo o distrutte dalla grandine: le api allo stremo costrette ad allungare i voli per trovare un po’ di nutrimento. Solo nel Veneto si stima che sia andato perso il 30% del raccolto rispetto al potenziale produttivo. In regione sono quasi 7mila di apicoltori professionisti e hobbisti con un totale di 95mila alveari di cui il 19% sono certificati come biologici». 

Un sistema e una filiera importanti alla quale il progetto “Le vie del Miele” vuole dare un nuovo contributo coinvolgendo imprese e sensibilizzando i consumatori sull’importanza della biodiversità. L’obiettivo è mettere a disposizione un numero maggiore di aree verdi dove allevare api.

Gerardo Meridio, presidente regionale ARAV (Associazione apicoltori veneti), ha spiegato che l’associazione fa promozione, assistenza e divulgazione di questo comparto in cui emerge una grande varietà di mieli, quasi 70: «Se valorizzati in cucina e pasticceria, possono dare risultati straordinari – ha spiegato -. C’è un grande interesse legato al miele ma servono assistenza, formazione, aiuti e purtroppo l’andamento climatico è negativo: l’anno scorso abbiamo perso il 70% della produzione, quest’anno il 50%. E le conseguenze della mancata impollinazione le pagano tutti. Perché senza le api, mancherebbe il 70% dei prodotti nei supermercati. Serve più attenzione a questo insetto, servono meno monocolture e più spazio per fiori e piante. Il miele a 3 euro il chilo non può esistere, vuol dire che è un prodotto fatto chissà come che arriva da Paesi lontani. Bisogna fare attenzione e combattere la concorrenza sleale».

Grande soddisfazione per la nuova legge da tutto il comparto, compreso Agriturist Veneto: l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura ringrazia la Giunta e auspica un cambiamento: «Ringraziamo l’assessore Federico Caner e la presidente della sesta commissione Francesca Scatto  – sottolinea Leonardo Granata, presidente di Agriturist Veneto – per aver contribuito, con la loro mediazione, a giungere a una legge ben fatta, che tiene conto dei diversi equilibri e delle esigenze degli agriturismi in relazione a una domanda che è notevolmente cambiata. Dispiace che ci siano state delle polemiche, che non ci appartengono e alle quali non vogliamo prendere parte, dato che questa legge è stata il frutto di un confronto congiunto, lungo e serrato, tra i sindacati agricoli e le altre categorie del turismo. La vera novità è l’aggregazione, finalmente, delle attività dell’agriturismo a quelle del turismo rurale, senza considerarli due mondi separati. In sostanza, mentre prima l’ambito degli agriturismi era considerato esclusivamente quello relativo all’ospitalità e somministrazione di pasti, bevande e spuntini, ora si allarga dal punto di vista normativo e operativo ad attività come l’ippoturismo, il cicloturismo, le passeggiate tra le vigne e altre forme di turismo rurale sempre più richieste dai nostri ospiti. Potremo, insomma, promuovere il nostro territorio con esperienze a 360 gradi, coniugando prodotti tipici e spunti culturali, storia e tradizione».