Associazioni | 14 settembre 2022, 09:10

Confartigianato Verona: «Bonus gasolio? Un flop»

Da due giorni le imprese di autotrasposto possono fare domanda ma la piattaforma del Ministero è in tilt: «Siamo sommersi da richieste e segnalazioni, urge erogazione: si rischia pioggia di ricorsi», commenta preoccupato Brandellero, presidente della sezione scaligera trasporti

Confartigianato Verona: «Bonus gasolio? Un flop»

Dopo lunga attesa, le imprese di autotrasposto possono fare domanda per ottenere il credito d’imposta del 28% sugli acquisti di gasolio del I° trimestre. La piattaforma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dove inoltrare la richiesta è attiva dal 12 settembre ma numerosi utenti hanno riscontrato difficoltà di accesso.

«Purtroppo, nonostante le rassicurazioni ricevute nelle settimane scorse – spiega Roberto Iraci Sareri, Presidente di Confartigianato Imprese Verona – e gli incontri preliminari che Confartigianato ha avuto con l’Agenzia delle Dogane e il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, sulle procedure, la piattaforma on-line appositamente creata non è stata all’altezza della situazione, provocando disagi e malcontento tra migliaia di operatori a cui è stato negato di completare correttamente il caricamento delle istanze».

Infatti, in questi giorni, Confartigianato Trasporti sta ricevendo segnalazioni dai territori sulle difficoltà incontrate da migliaia di imprese, bloccate nella loro operatività, a causa di disservizi informatici legati all’accesso e all’autorizzazione, sia attraverso SPID sia con la Carta Nazionale dei Servizi CNS.

Di per sé la procedura prevista per il caricamento delle istanze è molto semplice e la piattaforma, una volta dentro, è intuitiva e di facile utilizzo. «Lo scoglio principale – spiega il Presidente Provinciale dell’Associazione artigiana – è l’accesso alla piattaforma che viene inibito alle imprese, seppur in possesso dei requisiti, a cui vengono restituiti messaggi di errore e subito dopo negata l’autorizzazione a completare l’operazione. E’ inconcepibile che, in un sistema coerente con l’agenda digitale italiana, l’imprenditore che possiede lo SPID debba impegnarsi in una ulteriore procedura per essere riconosciuto come rappresentante della propria impresa, che a sua volta e per sua natura è obbligata ad essere iscritta in un registro pubblico tenuto dalla Camera di Commercio e che tale registro è perfettamente conosciuto dalle agenzie fiscali. Che fine ha fatto il concetto che vieta a una Pubblica Amministrazione di richiedere al cittadino un’informazione che è già in possesso di un’altra Pubblica Amministrazione?».

«I disagi non sono pochi – spiega Paolo Brandellero, Presidente di Confartigianato Trasporti Verona –. E’ incredibile che vengano creati simili disagi a causa di problemi informatici che andavano risolti a monte. Confartigianato, a livello nazionale, ha già chiesto all’Agenzia delle Dogane di individuare i correttivi urgentemente per normalizzare la situazione. Dopo l’importante risultato sindacale raggiunto con il credito di 500 milioni di euro a favore delle migliaia di imprese che rappresentiamo, il nostro obiettivo è che queste risorse vengano effettivamente fruite e a tutti sia consentito di potervi accedere, senza alcuna discriminazione, onde evitare una pioggia di ricorsi che ne ostacolerebbe la tempestiva erogazione per un settore strategico, ancora in gravi difficoltà, che ha necessità di essere sostenuto a beneficio dell’economia del Paese».

«E’ necessario – conclude Valeria Bosco. Segretario provinciale di Confartigianato – che l’Agenzia delle Dogane rimuova al più presto possibile gli ostacoli per l’accesso, predisponga e renda disponibili le soluzioni procedurali alle singole casistiche emerse, potenzi il servizio di assistenza dedicata alle imprese che non può consistere in un indirizzo e-mail dal quale non si riceve alcun riscontro e consenta quindi il sacrosanto diritto di utilizzare la piattaforma per la richiesta del credito. Nel frattempo, avendo la nostra struttura allestito un apposito sportello a disposizione delle imprese, possiamo solo consigliare agli autotrasportatori di rivolgersi a Confartigianato Verona per non perdere tempo prezioso, contattando lo 0459211555 e l’indirizzo accise@confartigianato.verona.it».