Lavoro | 09 settembre 2022, 11:18

Scuola, Donà: «I fondi del PNRR sono un'occasione unica»

Laura Donà, dirigente tecnico dell'Ufficio scolastico regionale, fa il punto ai nostri microfoni in merito alla riapertura delle scuole, il prossimo lunedì 12 settembre.

Laura Donà

Laura Donà

Laura Donà, dirigente tecnico dell'Ufficio scolastico regionale, fa il punto ai nostri microfoni in merito alla riapertura delle scuole, il prossimo lunedì 12 settembre.

Sono tante le novità che vedranno coinvolti i nostri ragazzi, partiamo dalla mascherina, non più obbligatoria. Un bel traguardo…

Senz'altro partiamo con strategie di mitigazione degli effetti pandemici, ciò significa che non partiremo con restrizioni stringenti, perché al momento la variante Omicron non preoccupa. Ci siamo occupati della qualità dell'aria, che vogliamo garantire nelle aule: questa è una grande sfida, che insieme all'emergenza energetica costituisce un tema su cui prestare grande attenzione.

Cosa succede nel caso di positività riscontrata all'interno della classe?

In quel caso il positivo va in isolamento per cinque giorni, è riammesso con tampone con esito negativo, ma nessuno dei compagni di classe sta a casa. Cade quindi il sistema dei contatti stretti, che aveva generato molta confusione e difficoltà di gestione. Ora il contagio da Covid verrà trattato come un contatto da influenza. è però consigliato l'utilizzo dei compagni di classe della mascherina FFP2. Aggiungo che viene comunque raccomandata l'igienizzazione delle mani e l'apertura delle finestre, come due semplici misure che possono però tutelare l'intera classe.

Un'altra novità che ha provocato opinioni discordanti è l'eliminazione della DAD, uno strumento che è stato fondamentale durante la fase più acuta della pandemia. Qual è la sua opinione a riguardo?

Anche questo è un segnale che indica il totale rientro in presenza degli studenti, e che se si ammala non dovrà seguire la lezione da remoto. Ritornano quindi le regole vecchie. Dal punto di vista organizzativo, noi come Ufficio scolastico regionale, abbiamo deciso di valutare i regolamenti delle singole scuole e valutare la didattica a distanza solo per casi particolari, come le attività extrascolastica e arricchimento dell'offerta formativa.

Le scuole dunque arrivano pronte al nastro di partenza?

Abbiamo incontrato tutti i dirigenti scolastici lo scorso 2 settembre per supportarli negli aspetti organizzativi generali. In questi giorni le scuole stanno predisponendo gli orari, la gestione delle lezioni e le iniziative outdoor.

I fondi del PNRR destinati alla scuola mirano a una riqualificazione degli edifici che fino a pochi mesi fa sembrava difficile, si tratta quindi di una bella opportunità per il settore dell'istruzione, no?

 

Sicuramente è un'occasione unica anche per il mondo della scuola. Molti soldi andranno ad adeguare le attrezzature informatiche secondo i progressi tecnologici più recenti. A livello regionale abbiamo un'équipe formativa a supporto di questo genere di investimento, e abbiamo una squadra che si occupa proprio della gestione di questi fondi nazionali. La macchina dietro al PNRR quindi è presente e ha come obiettivo una garanzia di migliore qualità delle strutture e mira a essere un motore positivo per i giovani che entrano nel mondo della scuola.

Lei è veronese, quindi aprirei una parentesi sulla situazione scolastica della provincia scaligera, in partenza anch'essa lunedì. Verona c'è, e si farà trovare pronta, secondo lei?

 

La nostra città ha una particolarità: ha tante scuole secondarie di secondo grado nella città. questo impatta dal punto di vista del trasporto pubblico. Ci sarà inoltre una lezione di educazione civica diffusa per studenti e personali per contribuire all'uscire dal periodo invernale con minori disagi possibili.