Associazioni | 02 agosto 2022, 11:35

Associazione Anziani Verona: «Subito politiche economiche e sociali adeguate»

L'ANAP scaligera è preoccupata per la crisi diffusa che sta inginocchiando non solo Verona ma tutta l'Italia: dal Governo al caro-energia fino ai precari aiuti sociali.

Associazione Anziani Verona: «Subito politiche economiche e sociali adeguate»

L'ANAP, Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Verona, è preoccupata per l'attuale situazione economica e sociale in cui versa il nostro Paese tra crisi energetica e politica, rincari, conflitto e tanto altro.

«La crisi politica tutta italiana, le incertezze in cui si muove il nostro Paese, le ripercussioni della guerra in Ucraina sull’economia e la quotidianità di imprese e famiglie, l’inflazione galoppante, ci preoccupano moltissimo - commenta Gianni Peruzzi, presidente Anap Confartigianato Verona -. La crisi energetica, effetto della guerra, l’inflazione, il cambiamento della politica monetaria, l’avanzare della povertà nel nostro Paese, richiedono coesione e responsabilità nelle scelte anche urgenti che devono essere fatte per evitare che a pagare siano sempre imprese e famiglie. Importante poter beneficiare il prima possibile delle risorse PNRR».

Il comparto scaligero dell'Associazione Nazionale Anziani e Pensionati conta 1500 associati. Anap Verona è preoccupata anche della situazione venutasi a determinare con la chiusura anticipata del mandato di governo, nel momento in cui lo stesso stava lavorando ad alcuni interventi legislativi importanti per l’economia e il sociale, tra i quali la riforma della legge sulla non autosufficienza.

«Una riforma che il Paese attende da trent’anni – afferma il presidente dell’Associazione –. La tutela della non autosufficienza è una responsabilità pubblica: i più fragili hanno il diritto all’assistenza, attraverso adeguati livelli essenziali sanitari e sociali. Le dimissioni del Governo sono arrivate ad un passo dalla conclusione dell’iter della riforma: è importante che il lavoro svolto sin qui non vada perso e che il Governo, con coraggio, presenti il DDL delega in Parlamento, affinché la prossima legislatura possa partire dal testo di riforma già pronto».

L’Associazione auspica che le riforme a tutela dei più fragili cui si sta lavorando da tempo non subiscano battute d’arresto e che la campagna elettorale appena iniziata sia condotta con responsabilità e concretezza all’insegna del dialogo costruttivo.