Speciale Verona Economia: Cosa cambia con il nuovo sindaco?
di adminE’ andata in onda venerdì 8 luglio, sui canali di Radio Adige Tv, la puntata speciale di Verona Economia dedicata alle aziende partecipate del Comune di Verona. Una tavola rotonda con tanti ospiti per fare chiarezza sugli scenari futuri dopo l’insediamento della nuova Amministrazione.
In collegamento l’onorevole Gianni dal Moro, l’onorevole Paolo Paternoster e il docente di economia dell’Università di Verona, Federico Testa. In presenza, in studio, l’ex assessore alle partecipate Stefano Bianchini e il giornalista Beppe Giuliano, direttore del giornale L’Adige.
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Uno dei temi caldi affrontati, sotto la conduzione del giornalista Alessandro Bonfante, le nomine di Veronafiere arrivate poco prima della tornata elettorale: «Un Cda nominato poco prima delle elezioni con un riassetto della governance – commenta il giornalista Beppe Giuliano come moderatore ospite-. La vera sfida è mettere a fuoco una traiettoria di crescita in un mercato globale».
«sarebbe stato più corretto attendere il giudizio elettorale dei cittadini prima di procedere alle nomine – sottolinea l’onorevole Dal Moro -. Inoltre, spiace vedere come tutte le posizioni sia occupate da uomini, non c’è nessuna donna a sedere negli organi dalla Fiera. Le norme europee e nazionali sono chiare in meriti. In ultimo, è emersa una criticità con 3 figure al vertice quando, le altre quattro fiere internazionali d’Italia, ne hanno solo due: questo potrebbe rallentare i lavori e crea un aumento dei costi».
Dal Moro sottolinea come, da direttore di Verona Mercato, aveva consegnato le dimissioni all’ingresso del nuovo sindaco, a quel tempo Flavio Tosi. Richiesta poi respinta dal primo cittadino che ha lasciato in carica in Cda ancora per un anno, fino a fine mandato: «Sperare in un buon gesto come il nostro, di dimissione, per questo neo eletto Consiglio forse è troppo ma mi auguro ci sia un rapporto di collaborazione e confronto. Inoltre, confido che, a giorni, si arrivi alla nomina del direttore generale che ora risulta poltrona vacante».
«Nuovo Cda, rinnovato assetto amministrativo e nuova guida della città: tante le novità che bisogna gestire – dichiara l’onorevole Paternoster -. E’ necessario tessere una rete strategica perché, la Fiera, è un nodo fondamentale per la nostra città. Il Governo ha erogato fondi per 30 milioni di euro per sostenerne le iniziative. Come LEGA siamo poco interessati alle alleanze perché la priorità è la valorizzazione del territorio. Ci siamo fatti scappare grandi realtà, ultima Cattolica Assicurazioni, non deve scapparci Veronafiere; il rischio c’è anche per AGSM. Per cui la governance deve rimanere a Verona e in Italia».
Bisogna fare dei passi avanti e salire la scala secondo il professor Testa: «Quello che sta accadendo nel mondo dell’energia è un allarme. Mi ero già espresso in merito e ora sottolineo di nuovo la necessità di allacciare una partnership con AGSM AIM. Basta dire che le principali aziende italiane hanno inviato una lettera e coloro che rivendono energia, annunciando la chiusura dei rubinetti per settembre. Preservare Verona rimane, però, il primo imperativo».
Un’altra questione aperta è quella di SERIT: «Un gioco di scatole complesso perché SERIT è all’interno di AMIA che, a sua volta, fa parte di AGSM-AIM – sottolinea Stefano Bianchini, ex assessore alle partecipate del Comune di Verona -. L’amministrazione dovrà prendere in mano la questione perché il 31 dicembre scadranno i termini deliberando l’amministratore unico. AMIA verrà riassorbita dal Comune, mentre SERIT rimarrà in AGSM-AIM. A Verona c’è un’anomalia, abbiamo 3 bacini quando nelle altre province ce n’è uno solo: questo comporta diverse complessità di gestione e un’importante decisione da prendere».
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