Economia | 30 giugno 2022, 11:06

De Berti su trasporti: «Vogliamo lo stralcio del Ddl concorrenza»

Voce grossa dalla Regione: l'assessore Elisa De Berti si schiera dalla parte delle associazioni di categoria e chiede l'eliminazione dell'articolo 8 dal disegno di legge che cambia regime al sistema trasporti

De Berti su trasporti: «Vogliamo lo stralcio del Ddl concorrenza»

«Siamo al fianco dei tassisti che ieri hanno nuovamente lanciato un grido di allarme». E' la risposta istituzionale arrivata dalla Regione in merito allo sciopero dei taxi previsto per martedì e mercoledì prossimi. Il commento è dell'assessore regionale ai Trasporti, Elisa De Berti, che ha incontrato le principali associazioni di categoria rappresentative dei tassisti del Veneto. Un intero comparto teme l'approvazione del Ddl concorrenza senza alcun emendamento: la liberalizzazione del trasporto pubblico non sarebbe in linea con l'articolo 8 del Disegno di legge.

«Grido che va nella direzione già condivisa alcuni mesi fa in sede di Conferenza delle Regioni, su proposta proprio della Regione del Veneto, chiedendo con forza lo stralcio dell’articolo che riguarda il trasporto pubblico dal decreto concorrenza - commenta la De Berti -. La soluzione deve essere quella di approntare una specifica norma organica che riguardi tutto il trasporto pubblico, di linea e non di linea, oppure una modifica puntuale degli articoli proposti. La norma così scritta rischia di portare a una deregolamentazione del servizio, senza per altro migliorarne la qualità ».

I professionisti del Trasporto pubblico non di linea hanno reso note le preoccupazioni in merito alla situazione economica del comparto: l'approvazione della legge potrebbe aggravare un settore già in crisi: «Il timore è che questa normativa possa generare gravissime criticità in Veneto, soprattutto per una categoria già messa in ginocchio da due anni di pandemia senza peraltro alcun rilevante beneficio per l’utenza né in termini di qualità del servizio, né in termini di riduzione delle tariffe – aggiunge l’assessore regionale –. La richiesta è almeno quella di introdurre delle modifiche all’attuale formulazione del testo che tengano conto delle diverse situazioni presenti a livello nazionale, che salvaguardino il ruolo del territorio e delle Regioni. Intervenire in questa materia, senza accogliere nessuna delle proposte formulate delle Regioni, cioè dai soggetti che governano il trasporto pubblico, risulta incomprensibile, e lo è ancora di più se tale normativa viene riservata principalmente al trasporto pubblico non di linea, un settore già quasi totalmente escluso dalla tematica dei “ristori” a differenza degli altri settori del TPL».