Economia - 29 giugno 2022, 12:29

Tutto sul mercato immobiliare a Verona: trend, andamento e investimenti

“Un caffè con Immo” è il primo appuntamento del ciclo di incontri promosso da Immobiliare.it. Hanno partecipato le maggiori agenzie della città e, dal confronto, sono emersi dati di mercato interessanti. Ad esempio, i veronesi cercano casa in centro storico anche se i prezzi superano la media regionale

Tutto sul mercato immobiliare a Verona: trend, andamento e investimenti

I veronesi sognano la casa nel centro storico, preferibilmente con vista sull’Adige, e, rispetto al 2021, la ricerca è tornata a concentrarsi nei quartieri situati in prossimità del centro cittadino.

Si tratta di una delle evidenze emerse nel corso della prima tappa di “Un caffè con Immo”, ciclo di incontri promosso da Immobiliare.it che si è svolto oggi a Verona, con la partecipazione di Euroansa, società di mediazione del credito con oltre 780 collaboratori e 250 uffici in tutta Italia. L’evento ha coinvolto le principali agenzie immobiliari della provincia veronese per un confronto aperto sui temi del real estate.
È quanto emerge dalle ricerche degli utenti di Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, verso una zona molto circoscritta della città nel primo trimestre del 2022.

La percentuale di preferenze condensata nel centro storico scaligero è emersa grazie al calcolo di un fattore detto "indice di attrattività": è elaborato da Immobiliare.it Insights, business unit specializzata in studi di mercato.

L’indice è il risultato di un modello di analisi che si basa sulla distribuzione e densità delle ricerche caratterizzate da filtri di zona di dimensione inferiore a quella dei quartieri delle città. I risultati ottenuti sono stati riportati su una griglia esagonale con celle di dimensioni di 200 metri rendendo apprezzabili i trend di ricerca indipendentemente dalla struttura amministrativa della città.

Nel lungo periodo è il capoluogo a dare i migliori risultati rispetto al resto della provincia in termini di compravendite e prezzi. Infatti, in un confronto con il 2014, osserviamo come il capoluogo abbia recuperato la dinamicità del mercato con pressoché lo stesso numero di compravendite, ma con un prezzo in rialzo di oltre il 10%. Oggi la città di Verona arriva a sfiorare i 2.300 euro al metro quadro, oltre il 20% in più rispetto alla media della provincia e comunque sopra alla media regionale (1.955 euro/mq).

La provincia, pur dimostrando uno strutturale recupero a livello di compravendite dal 2014, esprime oggi ancora un valore medio inferiore di circa il 30% rispetto al picco raggiunto nel 2004.

«Analizzando l’andamento del mercato del territorio veronese negli anni, osserviamo che ricalca il classico andamento circolare, ma esprime una significativa solidità dei valori immobiliari che hanno avuto un’oscillazione molto più ridotta rispetto al resto del Paese – riporta Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it – Possiamo presumere che la prossima fase mostrerà un’ulteriore ripresa dei prezzi con un fisiologico calo delle transazioni dopo il salto che si è verificato nel 2021. Si tratta quindi di un mercato che conferma la solidità del mattone».

Per quanto riguarda i mutui, nel 2021 circa il 35% dei mutui mediati nella regione Veneto da Euroansa sono stati erogati a Verona, percentuale che si mantiene costante anche nei primi 5 mesi del 2022. Se lo scorso anno l’erogato medio ammontava a circa 113 mila euro, in questa prima metà del 2022 è aumentato di circa 10 mila euro, sopra anche la media di regione (120 mila euro).

Nel 2022 in Veneto l’età media di quanti fanno richiesta di un mutuo è di 37 anni e circa il 67% delle domande riguardano un mutuo di coppia. Il tasso fisso è preferito rispetto a quello variabile, lo sceglie infatti oltre la metà dei richiedenti.

Prendo in esame, invece, il mercato delle locazioni, prevedibilmente, è il comune a mostrare delle performance migliori. La domanda di case in affitto in città è infatti quasi raddoppiata rispetto ai primi tre mesi del 2021 con un relativo calo nello stock di immobili disponibili in affitto pari a oltre il 50%. Anche il prezzo è salito, registrando un +5% rispetto ad inizio 2021. In generale, la provincia ha evidenziato una stessa tendenza anche se molto meno marcata. Tuttavia, se si va ad operare un confronto con inizio 2019, ovvero con il periodo pre-pandemico, in provincia i prezzi sono cresciuti di quasi il 16%, in assoluto l’aumento più significativo.


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