Economia - 28 giugno 2022, 12:59

Polizia di Stato e Airbnb siglano accordo anti-truffa vacanze

Rinnovato anche quest'anno l'accordo per la campagna di prevenzione che aiuta i cittadini a difendersi dalle truffe online quando si prenotano le vacanze. Un manuale di buone pratiche mette in allerta visto il fenomeno in aumento: il 65% dei vacanzieri ha dichiarato di essere stata vittima di raggiro

Polizia di Stato e Airbnb siglano accordo anti-truffa vacanze

Polizia di Stato e Airbnb rinnovano la campagna di prevenzione per aiutare chi si affaccia per la prima volta alle prenotazioni online. L’obiettivo è aiutare a riconoscere e stare alla larga dalle truffe. Stilato in collaborazione un manuale con le truffe più frequenti e le spie che dovrebbero mettere in allarme dai "furbetti".

Prenotare un alloggio per le vacanze è semplice e veloce online ma espone a numerosi tentativi di raggiro. Sempre più persone scelgono di organizzare in totale autonomia le vacanze, e purtroppo questa tendenza ha attirato l’attenzione dei malintenzionati.

Infatti, secondo il primo Rapporto Censis-DeepCyber, al 65% circa degli italiani è capitato di essere bersaglio di email ingannevoli nel tentativo di convincere le potenziali vittime a condividere dati sensibili. Inoltre, le prenotazioni di viaggi e alloggi figurano fra le 5 attività digitali che gli italiani ritengono a più alto rischio per la sicurezza dei propri dati personali.

«Con l’avvicinarsi del periodo estivo il numero delle persone che prenotano e acquistano “in Rete” viaggi e vacanze è in costante aumento - dichiara Ivano Gabrielli, direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni -. Complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo. Purtroppo non sempre queste attività risultano immuni da rischi, così come rilevato dalle segnalazioni di truffa pervenute al portale della Polizia Postale».

Tra le trappole più diffuse, quella dei siti “civetta” artatamente contraffatti o di singoli individui senza scrupoli, che pubblicizzano pacchetti vacanze a prezzi scontatissimi nascondendo vere e proprie truffe.

«Il nostro obiettivo - conclude il direttore della Polizia Postale - è anche aiutare gli utenti a comprare in totale tranquillità indipendentemente dal proprio livello di informatizzazione. Per questo motivo abbiamo realizzato in collaborazione con Airbnb una Guida online all’e-commerce sicuro con alcuni utili consigli e pratici suggerimenti per acquisti online senza problemi».

Nonostante i 6 milioni di annunci attivi disponibili a livello globale, su Airbnb i tentativi di truffa risultano poco frequenti secondo i monitoraggi interni al sito. Inoltre, a disposizione un team 24 ore su 24 a supporto degli ospiti.

«La riprova è che le frodi più comuni avvengono su altri siti e il nome di Airbnb è utilizzato per adescare la potenziale vittima perché è un marchio che trasmette fiducia - spiega Giacomo Trovato, Country Manager di Airbnb Italia -. E’ importante che sia i contatti tra host e guest sia i pagamenti avvengano sempre all’interno del nostro sito o dell’applicazione, come indicato dai nostri termini di servizio. Airbnb infatti trattiene la somma al momento della prenotazione, riversandola al padrone di casa solamente 24 ore dopo l'avvenuto check in».

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