Imprese | 20 giugno 2022, 12:45

La Regione premia FOODWalk, l'app per scoprire Verona

L'applicazione gratuita propone un nuovo modo per conoscere la città attraverso 4 itinerari tra storia, arte ed enogastronomia. Nasce da un'idea dell'imprenditore Michael Cortelletti in collaborazione con l'Università di Verona

La Regione premia FOODWalk, l'app per scoprire Verona

FOODWalk è la nuova web app per scoprire Verona attraverso quattro itinerari inediti, tra tradizioni culinarie, storia, arte e leggende. Nata all'interno del progetto Food Democracy Museum, che è tra i vincitori del bando FSE Atelier e Botteghe d'impresa della Regione Veneto, è stata presentata a “Made in Veneto” evento conclusivo del bando che si è svolto a Mira il 18 giugno.

La web app, disponibile gratuitamente, è parte del Food Democracy Museum, museo digitale e diffuso, nato da un'idea dell'imprenditore Michael Cortelletti in collaborazione con l'Università di Verona e la Fondazione CUEIM. Grazie a FOODWalk, attraverso percorsi inediti, mappe e approfondimenti, è possibile conoscere e ripercorrere i luoghi e i sapori più autentici di Verona. FOODWalk unisce la tradizione enogastronomica veronese con il patrimonio storico e culturale, proponendo quattro percorsi diversi legati ad alcuni locali storici della città: La Costa in Bra, L’Olivo 1939, Casa Mazzanti, Impero, L'Altro Impero e Gelateria Impero.

Con FOODWalk, veronesi e turisti, hanno a disposizione uno strumento nuovo, di semplice fruizione, che consente loro di passeggiare per la città scoprendo aneddoti gustosi e curiosità poco conosciute legati alla storia più autentica di Verona. 

Utilizzare la web app è molto semplice, è sufficiente accedere a questa pagina www.foodwalkverona.com e salvarla sullo smartphone per averla sempre a portata di mano. La neonata web app ha fatto registrare già oltre 3 mila utenti con quasi settemila contenuti fruiti.  Per il suo grande valore culturale e innovativo, il progetto è stato selezionato dal bando FSE Atelier e Botteghe d'impresa, inoltre Food Walk è una delle tappe della Gamification Experience CONQUER THE LOCATION organizzata dall’ Università Ca' Foscari e Mylia, società del gruppo Adecco. 

La realizzazione della web app ha  visto la collaborazione tra le realtà imprenditoriali di Michael Cortelletti, insieme con l'Università di Verona, la Fondazione CUEIM e l’agenzia di comunicazione Pensiero visibile.  «L’idea è quella di arricchire la visita a Verona, sia per i nostri veronesi che hanno voglia di riscoprire il centro storico, sia per i turisti – spiega Michael Cortelletti -. Ogni tappa riflette l'anima di un locale: abbiamo l’Olivo con arte e cibo, La Costa con la pizza, dato che qui nel 1962 è stata servita la prima pizza a Verona, Piazza delle Erbe con casa Mazzanti, luogo di riferimento per il caffè,  infine Piazza dei Signori, il salotto di Verona, per riscoprire il legame con il territorio attraverso l’Altro Impero e la sua pizza biologica, e l'Impero, con i suoi prodotti della tradizione veronese. Siamo orgogliosi di quanto realizzato e di essere qui oggi come parte attiva di questa bella iniziativa che promuove idee e progetti che contribuiscono a creare valore per il territorio». 

 «La Regione Veneto - spiega la coordinatrice del progetto Food Walk Maria Grazia Cicci - utilizzando il Fondo Sociale Europeo per finanziare progetti come Food Democracy, offre alle aziende la possibilità di condividere storicità imprenditoriale, tradizioni e artigianalità del fare con la comunità locale e internazionale. L’orgoglio nel parlare della bellezza del proprio lavoro, inserito in un specifico contesto territoriale e culturale, è fra le chiavi di volta di un nuovo modo di intendere l’ospitalità e rilanciare il settore turistico nel Veneto. Ringrazio Consorzio Gamma Servizi, ente di formazione accreditato attraverso il quale è stato presentato il progetto in cui insieme al dott. Cortelletti ho creduto dalla sua prima scrittura». 

Al Food Democracy Museum ha lavorato attivamente un team accademico dell’Università di Verona, con la guida della prof.ssa Marta Ugolini, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese. Il progetto della web app è stato realizzato con la collaborazione del professor Angelo Bonfanti, Associato di Economia e Gestione delle Imprese  presso il Dipartimento di Economia Aziendale dell’università di Verona e della dottoressa Giulia Sammarco, borsista di ricerca presso lo stesso dipartimento. Il professor Bonfanti ha impiegato le più aggiornate conoscenze scientifiche in campo manageriale per l’elaborazione di percorsi tematici secondo il modello della customer experience. La dottoressa Sammarco ha invece lavorato a supporto dell’agenzia Pensiero visibile, portando a termine ricerche nelle biblioteche di Verona, interviste a testimoni ed esperti e perlustrazioni di manuali e testi. Il tutto al fine di dotare la App Food Walk di contenuti testuali che fossero validati nelle fonti e al tempo stesso fruibili a un pubblico ampio. 

Non solo l’Università di Verona, ma anche Fondazione CUEIM ha contribuito allo sviluppo del progetto Food Democracy Museum, connettendo il team con i network di ricerca manageriale e con aziende che si stanno impegnando attivamente nella valorizzazione dell’heritage aziendale, come il Museo Nicolis e il Museo Essenza Lucano. 

«Quando un imprenditore è illuminato - sottolinea Marta Ugolini - e sceglie di intraprendere non solo i progetti di cui prevede un immediato ritorno di redditività, ma si impegna anche per valorizzare la sua città e l'Università. Così nascono progetti come quelli del Food Democracy Museum. Sono progetti di ampio respiro, magari difficili da esporre nelle loro svariate espressioni, ma sono progetti all’insegna delle relazioni, dell’armonia e della voglia di sperimentare, di cui vi è un gran bisogno nella nostra città nel momento della ripartenza del turismo. A nome di tutto il team universitario, esprimo la nostra gratitudine a Michael Cortelletti per averci coinvolto». 

Dal progetto Food Democracy Museum il team universitario ha tratto spunto per la stesura di un paper scientifico, con l’obiettivo, attraverso analisi nelle dimensioni che lo compongono, di comprendere se e come possa contribuire allo sviluppo del turismo culturale della città. Ne è risultato che la dimensione di autenticità, di coinvolgimento e di scambio che progetti come questo possono produrre, contribuisce a rendere l’esperienza memorabile per i turisti culturali e i visitatori di passaggio in città. Il paper è in corso di pubblicazione sulla maggior rivista scientifica di management in Italia, Sinergie Italian Journal of Management.