Risparmio | 16 giugno 2022, 09:42

Bonus una tantum di 200 euro

Secondo il Decreto Legge Aiuti è prevista l'erogazione di un bonus di 200 euro a lavoratori e pensionati. Facciamo chiarezza sui requisiti

Bonus una tantum di 200 euro

E’ stato pubblicato in gazzetta ufficiale il Dl Aiuti del 17 maggio 2022 n.50 dove si prevede il Bonus 200 euro a specifiche categorie, facciamo chiarezza.

La prima è quella dei lavoratori dipendenti. Devono avere un reddito imponibile (previdenziale) fino a 35 mila euro che nel primo quadrimestre 2022 hanno beneficiato dell’esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2022 per almeno una mensilità. Erogazione è prevista una sola volta (anche se titolari di più rapporti di lavoro), indennità una tantum di 200 € nella retribuzione erogata nel mese di luglio, riconosciuta in via automatica dal datore di lavoro, previa dichiarazione del lavoratore di non essere beneficiario del bonus ad altro titolo (pensionato, disoccupato, ecc.) Il bonus non costituisce reddito ai fini fiscali, previdenziali e assistenziali.

La seconda categoria che può beneficiare del Bonus è quella dei pensionati che devono essere residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022 e reddito personale assoggettabile ad Irpef, al netto di contributi previdenziali e assistenziali, non superiore per il 2021 a 35 mila euro.

L'erogazione è prevista una sola volta (anche nel caso in cui il soggetto svolga attività lavorativa), indennità una tantum di 200 euro, corrisposta d’ufficio con la mensilità di luglio 2022 da parte dell’Inps (o altro ente previdenziale incaricato). Non costituisce reddito ai fini fiscali, previdenziali e assistenziali.

Infine, il Bonus può essere erogato a lavoratori autonomi titolari di partita IVA attiva, iscritti alla data di entrata in vigore del presente decreto alla Gestione separata. E' necessario inoltrare domanda alla quale, eventualmente, farà seguito l'erogazione dall’INPS dell'indennità una tantum di 200 euro. Il Bonus è corrisposto a ciascun soggetto una sola volta non concorre alla formazione del reddito ai sensi del dpr 917/1986.

Emiliano Galati