Lavoro | 03 giugno 2022, 09:36

Progetto Odino: formazione 4.0 a Verona e Soave

L’hub più innovativo del territorio, è capitanato dal Comune di Soave e vede importanti partner come l'Università di Verona, la Fondazione Cariverona, Consorzio Tutela Vino Soave e Confindustria Verona. Non solo corsi ma vere e proprie esperienze smart e digital per i giovani dai 16 ai 30 anni.

Progetto Odino: formazione 4.0 a Verona e Soave

Una delle reti formative e innovative più ambiziose di Verona, in questo momento, è Progetto Odino. Corsi che sono delle vere e proprie esperienze 4.0 in ambiti tecnologici e professionali in continua crescita. Due location, una tutta scaligera e l’altra a Soave. Un’occasione per i giovani veronesi under 30 che vogliono affinare le proprie competenze e immergersi nel mondo del lavoro. A raccontarci i piani formativi, le caratteristiche e i progetti futuri la responsabile comunicazione di Progetto Odino: ai microfoni di Verona Economia, Martina Doppio.

Come nasce il Progetto e di cosa si occupa ?

Odino nasce dal territorio e per per il territorio dalla volontà di offrire delle opportunità per i giovani all'interno del territorio di Soave e di Verona. Il progetto ha preso avvio nel 2020 grazie alla fondazione di un consorzio capitanato dal Comune di Soave che, in seguito, è stato affiancato da importanti realtà come l'Università di Verona, la Fondazione Cariverona e altri due partner tecnici: il Consorzio Tutela Vino Soave e Confindustria Verona.

Il progetto ha l'obiettivo di dare formazione di eccellenza per giovani dai 16 ai 30 anni del territorio veronese in due asset specifici per l'economia del territorio: l'ambito vitivinicolo e l'ambito industriale-robotico. Gli spazi dedicati sono delle vere e proprie officine di innovazione, una a Verona, per quanto riguarda l'ambito robotico e industriale, l’altra a Soave, in merito al vitivinicolo. Il progetto ha partecipato al bando Giovani Protagonisti 2019 di Verona e si è aggiudicato il primo posto per quanto riguarda l'innovazione della proposta.

 

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Il cuore del Progetto Odino sono le Officine, dei veri e propri laboratori di innovazione che si occupano di elaborare le novità. Cosa avviene dentro queste officine? Quali sono le attività all'interno?

Nell'officina di Soave la formazione è dedicata al settore vitivinicolo, pertanto molto legata al territorio. Nel laboratorio di Verona offriamo una serie di proposte che riguardano la robotica, l'automazione e il mondo del manifatturiero.

Il progetto segue un motto, “Più pratica, meno teoria” perché vogliamo dare la possibilità di integrare il percorso accademico, universitario, scolastico, con la pratica sul campo. Da sottolineare, le sedi in cui sorgono i laboratori: sono luoghi storici portatori di un valore simbolico. Nello specifico, Odino Verona si inserisce all'interno dell'area dell'ex mercato ortofrutticolo che è stata recentemente valorizzata. Sorge nei pressi del laboratorio di Industrial Computer Engineering Lab dell'Università di Verona, in cui anche lì si guarda alla robotica. Mentre l'officina di Soave è situata all'interno dell'ex mulino della città, un edificio dal grande valore storico che è stato riscoperto e valorizzato grazie anche al progetto.

Tante offerte formative differenti ma con un denominatore comune: l'innovazione. Quali sono i corsi?

In questi primi due anni di corso abbiamo accolto 150 giovani per 500 ore di formazione grazie alla collaborazione di 30 aziende del territorio. Noi li chiamiamo corsi ma sono delle esperienze di formazione trasversale: dalle scuole superiori fino a un helpdesk per le start up offrendo a tutti un’importante occasione di networking. In partenza diversi corsi. Il primo è dedicato all’agricoltura di precisione ed è in collaborazione con Confagricoltura Veneto: parliamo quindi di agri tech, smart technologies.

Nell'Officina di Verona, invece, avremo un corso di introduzione alla robotica dedicato alle scuole superiori (da fine maggio). A luglio avrà luogo un corso di potature advanced con dei partner d'eccellenza: Simonit e Sirch. Qui siamo alla terza edizione del corso per raggiungere un Master e diventare figure di rilievo nell'ambito specializzato della potatura.

A settembre, invece, partirà un corso di green wine marketing organizzato dall'officina di Soave. La sfida è riuscire a comunicare un prodotto, il vino, in modo sostenibile e valorizzando il territorio. In questo caso l'idea è come riusciamo a comunicare un prodotto con il vino e come possiamo farlo esaltandone le caratteristiche green e di relazione con il territorio. Il consiglio di andare sul nostro sito web progetto di uno punto.

Quali sono i progetti futuri di Odino?

Il primo obiettivo è la sostenibilità dei corsi. Il progetto finirà a dicembre 2022 ed è nato a marzo 2020, in piena pandemia: sono stati dei tempi difficili ma abbiamo raccolto tante adesioni. È tra i più importanti nell'area veronese per quanto riguarda la formazione dei giovani quindi ci stiamo impegnando affinché prosegua nel tempo grazie a finanziamenti sia pubblici che privati.

Erika Funari