Economia | 27 maggio 2022, 10:17

Nuova tappa dell’accordo tra Opyn, Azimut e Banca Valsabbina: 300 milioni a sostegno delle PMI

L’operazione rientra nel progetto “Slancio Italia” e ha come obiettivo supportare un migliaio di nuove imprese oltre a quelle già affiancate. I finanziamenti della durata massima di 6 anni, vanno da 50 mila a oltre 1 milione di euro.

Nuova tappa dell’accordo tra Opyn, Azimut e Banca Valsabbina: 300 milioni a sostegno delle PMI

Una nuova cartolarizzazione per aiutare le PMI nel percorso di ripresa dopo gli anni di pandemia e in un contesto geopolitico internazionale difficile. L’operazione vede l’ingresso di un nuovo co-arranger e senior financer, Santander Corporate & Investment Banking (Santander CIB).

La divisione globale di Santander che supporta clienti aziendali e istituzionali, va ad affiancarsi alla collaborazione già consolidata di Opyn, la fintech italiana che supporta le PMI nell'accesso al credito, con Banca Valsabbina.

L'istituto bresciano, presente con 70 filiali in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Trentino-Alto Adige, stringe una collaborazione con Azimut, uno dei principali operatori indipendenti nel risparmio gestito in Europa. La cifra stanziata è di ulteriori 300 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai € 300 milioni di euro messi a disposizione con le due operazioni precedenti, garantendo così alle imprese una disponibilità finanziaria mai realizzata prima da un operatore finanziario alternativo.

«In uno scenario in cui persiste un disallineamento tra le risorse a disposizione delle grandi imprese rispetto a quelle di dimensioni medie e piccole - commenta Gabriele Blei, CEO del Gruppo Azimut -, si inserisce il nostro impegno a sostegno dell’economia reale e il nostro progetto neoFinancing, con il quale disintermediamo sia la raccolta che l’impiego dei capitali fornendo finanziamenti alle imprese tramite una gamma diversificata di fondi. Grazie all’innovazione di prodotto e alle competenze maturate abbiamo oggi raggiunto a livello di Gruppo 5 miliardi di euro di masse in fondi di private markets pari al 9% delle masse gestite totali. Con il nostro modello di finanza alternativa, che integra piattaforme fintech e soluzioni sui mercati privati sfruttando le potenzialità di intelligenza artificiale e big data, puntiamo ad erogare 1,2 miliardi di euro prestiti alle PMI italiane entro il 2025».

L’operazione rientra nel progetto “Slancio Italia”, volto a sostenere l’economia reale proprio con il modello delle cartolarizzazioni, sin dall’anno della pandemia. Grazie a questo Progetto Opyn è stata in grado di sostenere oltre mille piccole e medie imprese in circa 18 mesi attraverso lo strumento dei prestiti fintech. Imprese operanti in settori strategici dell’economia nazionale come la manifattura, la vendita all’ingrosso, il retail e l’edilizia. Il ticket medio dei finanziamenti è stato di circa 300 mila euro, raggiungendo imprese di tutta Italia. Si stima che con questa ulteriore cartolarizzazione si potranno raggiungere circa un migliaio di nuove imprese in cerca di finanziamenti per supportare la loro crescita e resilienza in un contesto economico difficile come quello attuale.

I finanziamenti per le PMI avranno una durata massima di 6 anni, comprensivi di un anno di preammortamento, un importo variabile da  50 mila a un milione e mezzo di euro la garanzia fino all’80% del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI. Le aziende che richiederanno il prestito saranno valutate in 24 ore sulla base dell’istruttoria condotta da Opyn attraverso l’utilizzo di algoritmi proprietari di intelligenza artificiale, con un approccio guidato dai dati e in continuo aggiornamento mediante machine learning. Al processo automatico segue poi la verifica da parte di un analista fidi e successivamente la delibera che avviene online, con l’erogazione del finanziamento nel giro di pochi giorni lavorativi.

Il progetto “Slancio Italia” è stato avviato a inizio pandemia, nel marzo 2020 ed è finanziato da fondi di credito gestiti da Opyn e sottoscritti da Azimut nel quadro dell’accordo strategico tra le due società per veicolare risorse in tempi rapidi ed in modalità digitale alle PMI sancito a maggio 2020 con la costituzione della società Azimut Capital Tech. Azimut svolge, nell’ambito della cartolarizzazione attuale, anche il ruolo fondamentale di sottoscrittore della parte junior tramite i suoi fondi di private debt. Santander CIB ha preso parte all’operazione come Co-Arranger e come sottoscrittore della tranche senior per un impegno massimo di 200 milioni di euro. Banca Valsabbina ha affiancato le società in qualità di Co-Arranger, di Account Bank, nonché di sottoscrittore di una parte delle tranche senior e mezzanine. Ha partecipato all’operazione anche Cardo AI, società specializzata nel supportare gli investimenti di operatori istituzionali attraverso algoritmi di intelligenza artificiale, in qualità di partner tecnologico per la fornitura degli strumenti di reportistica per gli investitori della cartolarizzazione.

«Accogliamo con favore questo ulteriore step che va a consolidare ulteriormente la partnership con Azimut e Opyn, oltre a confermare l’impegno di Banca Valsabbina nell’offrire alle PMI soluzioni di finanziamento basate sul fintech, grazie anche al supporto di un partner di peso internazionale come Santander CIB, ha dichiarato Hermes Bianchetti, Responsabile Divisione Business di Banca Valsabbina. Siamo convinti dell’importanza e della necessità di iniziative del genere per continuare a sostenere il nostro tessuto produttivo, soprattutto in un contesto che vede il perdurare di una situazione di difficoltà, alimentata prima dalla pandemia e ora dalla crisi internazionale legata al conflitto in Ucraina».

Questa nuova cartolarizzazione si inserisce in un contesto in cui le imprese, anche dopo la crisi del Covid e l’attuale situazione internazionale, hanno bisogno di liquidità per investire sul loro futuro e riposizionarsi in un mercato che è quanto mai incerto. Infatti, Medio Credito Centrale segnala che anche ad aprile 2022 sono salite a oltre 240 miliardi le richieste di garanzia per le microimprese e PMI presentate al Fondo di Garanzia. Inoltre, attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE, i volumi dei prestiti garantiti si attestano ad oltre 34 miliardi di euro. 

«Crediamo che sia sempre più importante, anche in questo momento storico, riuscire a unire le forze per aiutare le PMI Italiane. Il sistema imprenditoriale italiano si fonda su circa 4,4 milioni di imprese attive, delle quali il 99% sono microimprese o PMI che producono la maggior parte del fatturato generato in Italia e dell’occupazione – commenta Ivan Pellegrini, CEO di Opyn. – Per questo è importante collaborare, al fine di innovare realmente il mondo della finanza e renderlo più efficiente e più funzionale alle esigenze, anche quelle emergenti, dell’economia reale. Siamo lieti di avere nuovamente al nostro fianco in questa operazione dei partner come Banca Valsabbina e Azimut, e da oggi Santander CIB. Per Opyn si tratta di un’evoluzione, non siamo più “solo” erogatori di prestiti alle imprese, ma abilitatori tecnologici per la finanza tradizionale».