Economia | 25 maggio 2022, 08:58

BVR Banca, bilancio approvato e patrimonio aumento

Utile netto che sfiora i 3,7 milioni di euro, aumentano anche le masse amministrate: +7,3%. Quella delle banche unite, Banca Alto Vicentino e la Cassa Rurale e Artigiana di Vestenanova, si dimostra una scelta vincente. Prevista l'apertura di altre filiali a Verona e Vicenza

BVR Banca, bilancio approvato e patrimonio aumento

Si è riunita l’Assemblea di BVR Banca – Banche Venete Riunite per l'approvazione del bilancio e, anche quest'anno, si è svolta senza la partecipazione fisica della compagine sociale, ma in presenza del Rappresentante Designato individuato nel Notaio Stefano Lorettu, una scelta dettata dal grande senso di responsabilità verso la comunità di soci.

Bilancio d’esercizio caratterizzato da un utile netto che sfiora i 3,7 mln di euro approvato sostanzialmente all’unanimità con il 99,32% dei votanti.

L’utile netto è stato destinato per il 90,35% a riserva legale indivisibile, per il 4,20% a dividendi a soci e ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, mentre 200 mila euro sono stati indirizzati ai fini di beneficenza e mutualità.

Ma quello di BVR Banca è un bilancio che parla anche di un aumento delle masse amministrate per 151,1 mln di euro (+7,3%), attestandosi così a 2,2 miliardi di euro e di un patrimonio netto dell’istituto in crescita che raggiunge i 123 mln di euro (+1,47%)In apprezzabile progresso anche il CET1 ratio risultato pari al 27,58%, dopo il già ottimo 25,38% dell’anno precedente, attestazione della spiccata solidità patrimoniale che da sempre caratterizza Banche Venete Riunite.

La fiducia nell’Istituto finanziario ripone le basi proprio nell’aggregazione tra Banca Alto Vicentino e la Cassa Rurale e Artigiana di Vestenanova, avvenuta poco meno di un anno fa, le banche unite sono più forti, più solide, più rappresentative del tessuto sociale, familiare e industriale dei territori di competenza, territori diversi, ma con valori condivisi e vicini allo spirito ultra-centenario, longevo eppure così attuale del credito cooperativo.

«L’aggregazione delle nostre banche- spiega il presidente Maurizio Salomoni Rigon – ci ha fatto diventare sicuramente più solidi da una parte e più dinamici dall’altra, rafforza il terreno su cui poggiano i risparmi di tutti. Quello che ci caratterizza da sempre e ancor più oggi è proprio l’essere vicini alle famiglie e alle imprese con il nostro personale, con proposte che rispondono alle esigenze del luogo, dello spazio di competenza e delle capacità economiche di ognuno anche i più “fragili”: è alle persone che guardiamo prima di tutto, adattando la nostra attività creditizia a quelle che sono le reali necessità, soprattutto in questo momento storico, in cui tutto cambia molto velocemente. Scelte queste che possiamo leggere come un forte segnale di vicinanza alle nostre comunità, di valorizzazione della biodiversità creditizia e di sostegno importante al fondamentale mondo del terzo settore».

Il bilancio complessivo beneficia anche della razionalizzazione dei costi vivi a seguito del processo di aggregazione avvenuto a luglio del 2021.

«Nei dati di bilancio si evince un segnale di miglioramento nell’efficienza reddituale dell’Istituto sottolineato anche dall’indicatore cost-income che si attesta a fine esercizio sul valore del 62,13%, in positiva diminuzione rispetto al 65,01% di fine 2020 - prosegue il presidente -. Un bilancio che permette riflessioni e operatività nel futuro, guardando anche alle opportunità arrivate dai finanziamenti europei e al PNRR, soprattutto a favore di quelle che sono definite le fasce deboli, giovani e donne in particolare. È soprattutto a queste fasce che la Banca si è avvicinata e lo farà ancora di più, anche attraverso la comunicazione, gli eventi, i prodotti e i servizi che i nostri operatori sapranno offrire, adattandoli alle loro specificità, alle paure del momento, rassicurando e dando risposte concrete». 

In prospettiva si guarda a raggiungere un ultimo riassetto all’organizzazione della Banca, che va anche in questo caso nell’ottica di una continua evoluzione per garantire un migliore servizio al territorio e che prevede la creazione di nuovi uffici direzionali nella zona ovest della città di Vicenza e aperture di nuove filiali nei prossimi mesi nei territori di Vicenza e Verona.