Imprese | 20 maggio 2022, 09:56

Onoblo, innovazione aziendale 4.0: gioco e consapevolezza

Consulenza, coaching e formazione: sono le parole chiave che guidano l'approccio originale di Alessandro Mazzi e Federica Tozzi, founder di Onoblo. Ai nostri microfoni, tutti i segreti e le strategie della società benefit Made in Verona

Onoblo, innovazione aziendale 4.0: gioco e consapevolezza

Ai microfoni di Verona Economia due ospiti d’eccezione ci raccontano la loro avventura imprenditoriale smart e innovativa.  Alessandro Mazzi e Federica Tozzi sono i founder di Onoblo, società benefit, specializzata in consulenza, coaching e formazione nelle aziende. Benvenuti.

 

Partiamo dal principio, dalla vostra fusione di idee che nasce nel 2018 con un libro. Da questa esperienza editoriale per avvio l’azienda? Federica, ci racconti la vostra storia?

«Io e Alessandro ci conosciamo da tanti anni e lavoravamo nella stessa azienda prima di dare forma a un nostro progetto. Onoblo nasce quando ci siamo accorti che l'unione delle nostre competenze, molto diverse, potevano funzionare insieme. Io sono psichiatra e coach professionista; lui è esperto di miglioramento di processo. Sperimentando, ci siamo accorti, non solo di essere complementari ma anche che l'unione di queste competenze portava risultati importanti. Il primo step di collaborazione è il libro, un contenitore di idee con un taglio pratico. Poi, nel 2020, abbiamo iniziato un lavoro di rebranding importante, guidato dalla nostra brand manager Valentina Zardini, e a fine 2021 è nata Onoblo».

 

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E qual è l'idea che anima il progetto?

«L'idea è quella di portare benessere nelle aziende – prosegue Federica Tozzi -. E lo facciamo integrando la filosofia kaizen, che è alla base della del sistema di produzione Toyota, con il mondo creativo utilizzando, quinidi, tecniche innovative basate su immagini e giochi».

 

La parola chiave del vostro lavoro è trasformazione che si declina poi in digitale e aziendale, mantenendo costante però l'attenzione alla risorsa umana. In che cosa consiste concretamente l’intervento di Onoblo per migliorare le aziende?

«Per riuscire a guidare trasformazioni nelle aziende è fondamentale intervenire su tre livelli – sottolinea Alessandro Mazzi -: personale, operativo e culturale. I nostri interventi sono cuciti su misura attraverso un'analisi e un ascolto delle aziende per la comprensione dei loro obiettivi. Definiamo i punti di partenza in termini di cultura aziendale e maturità poi noi proponiamo temi e calibriamo l’intervento di accompagnamento nella maniera più appropriata e più utile possibile. Il nostro obiettivo è fare in modo che le persone riescano a maturare una loro consapevolezza nel percorso di trasformazione e che possano condividere questi percorsi che vogliono essere duraturi nel tempo».

 

Un percorso strutturato, complesso, che si basa su diversi step, il tutto in ottica digitale e innovativa. In base alla vostra esperienza, quali sono le maggiori necessità delle aziende oggi?

«Una delle principali difficoltà che troviamo è la mancanza di competenze specifiche, in grado di guidare la trasformazione digitale nelle PMI ma anche nelle aziende più strutturate. Noi definiamo una roadmap per la digitalizzazione dei diversi processi dentro l'azienda e che permetta poi anche di guidare le persone, le parti sicuramente più complesse. Le criticità principali riguardano la capacità di preparare il cambiamento digitale, riuscire a rivedere i processi, analizzare e definire con precisione i requisiti per i nuovi sistemi. Inoltre, è complesso selezionare i fornitori più indicati che facciano effettivamente gli interessi dell'azienda, che permettano di seguire quelli che sono gli obiettivi specifici. Il nostro è un approccio innovativo che si basa anche sul gioco e, mediante simulazione, i soggetti possono sperimentare attività operative e trovare modi creativi di lavorare».

 

Sulla scia di questi interventi innovativi, quali sono i progetti futuri Onoblo?

«Le idee sono tante e in rapida evoluzione - conclude Federica Tozzi -, un progetto a cui teniamo particolarmente è il kit di gioco: consiste in un kit appunto di giochi seri per aiutare i lavoratori e da riutilizzare nelle aziende per rispondere a domande e affrontare sempre nuove sfide, in modo diverso ed efficace. L’obiettivo è trasformare le aziende in strutture consapevoli con un impatto positivo in termini sociali e ambientali. Centrale per il nostro lavoro, è coinvolgere giovani generazioni e all'imprenditoria femminile che sappiamo essere molto sensibili a questi temi».

«Confrontandoci con altre realtà come Women for Impact, di cui saremo sponsor per l'evento di novembre, ci siamo resi conto che nessuno prevede una formazione per diventare imprenditori, che invece è un elemento molto importante. Vogliamo puntare su una nuova generazione di uomini e donne che facciano impresa consapevole, innovativa e sostenibile».

Erika Funari