Imprese | 20 maggio 2022, 08:31

Green e digital, Bitmobility è sinonimo di futuro

Ai microfoni di Verona Economia, Gianmaria Crivellente, CEO e co-founder di Bitmobility. Il progetto di sostenibilità ha cambiato il modo di vedere gli spostamenti in città: grazie ai monopattini elettrici tempi di percorrenza, inquinamento e spazio necessario sono ridotti al minimo.

Green e digital, Bitmobility è sinonimo di futuro

Un sistema ideale dei trasporti che permette di ridurre l'impatto ambientale, sociale ed economico redendo gli spostamenti più smart e veloci. Questo e tanto altro è il progetto di Bitmobily, l’app che permette di noleggiare un monopattino elettrico e di muoversi in città rispettando l’ambiente. A raccontarci storia, innovazioni e progetti futuri, ai microfoni di Verona Economia, il CEO e co-founder Gianmaria Crivellente.

 

Come nasce BitMobility e qual è la vostra storia?

Il progetto prende forma nel 2019 a Verona ma l'idea mi è scattata già nel 2018, quando per le strade di Milano, inizio a veder girare sempre più mezzi di micro mobilità elettrica. Quindi, dopo aver visto arrivare lo sharing di automobili, di motorini e di biciclette, abbiamo deciso di avviare un progetto che potesse essere una valida alternativa alla mobilità “tradizionale”. E’ l’estate 2019 e siamo il primo operatore, a partire ufficialmente su un comune italiano con un servizio di monopattini sharing.

Lo facciamo a Cattolica, di lì apriamo poi in diversi comuni come Verona, Torino, Milano. E arriviamo al 2020, a marzo 2020, con la pandemia. Uno spartiacque per l’avventura imprenditoriale di Bitmobility: da una parte ci ha bloccati con i lockdown; dall’altra, però, è stato un forte impulso di cambiamento di mentalità e di sistema.

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Ci siamo aggiudicati dei bandi e a estendere il progetto su una rete di 15 Comuni nel 2020, altrettanti nel 2021. Oggi, integriamo anche il servizio di scooter sharing in cinque città italiane. I numeri sono in crescita: circa 8 mila monopattini nelle strade delle nostre città, con oltre 1 milione e 200 mila download e più di 300 mila utenti attivi. Dato molto importante l'aumento sempre più costante dell'utilizzo degli abbonamenti, che segna chiaramente una fidelizzazione sempre maggiore dell'utente. Una vera e propria abitudine tanto che, dall'inizio del servizio sono stati percorse 16 milioni di chilometri, l’equivalente di 400 volte la circonferenza della Terra.

 

Traguardi importanti anche se le abitudini di trasporto “tradizionale” sono piuttosto radicate in città. In che modo il monopattino elettrico fornisce una valida alternativa ? Quali sono i vantaggi e perché dovrebbe essere usato?

Per l’utente il vantaggio è in termini di sostenibilità, flessibilità e agilità. Si può raggiungere la destinazione finale fino ad arrivare al portone di casa e lasciare lì il mezzo noleggiato: una comodità sconosciuta al sistema classico di trasporto afflitto dal problema del parcheggio. Inoltre, non c'è bisogno di recarsi a una fermata, di aspettare un determinato orario: basta aprire l'applicazione, cercare il mezzo più vicino e noleggiarlo. Altrettanti i vantaggi per la collettività come una circolazione più snella e fluida, riduzione dell’inquinamento anche acustico. Inoltre, la mobilità sostenibile aiuta a recuperare spazio vitale in città; ad esempio, dov’è parcheggiata una macchina possono sostare una ventina id monopattini.

 

Un utilizzo sempre maggiore di che determina anche una rapida crescita del settore. Quali sono i trend e le novità del momento?

Il settore sta cambiando in modo molto rapido. Si pensi che nel 2019, quando siamo partiti, i monopattini erano circa 4 mila quindi solo il 9% die mezzi totali di sharing. Ora sono molto di più e occupano una fetta del 50%. Un impatto importante che si declina in vari trend, tra questi evidenziamo una sempre maggiore richiesta da parte dei Comuni di avere dei servizi completi. Vengono chiesti monopattini, motorini, bici e tutti mezzi sottoposti a continua innovazione. Rispetto al primo mezzo che è stato introdotto è cambiato molto: l'autonomia è migliorata così come struttura e solidità.  Sono state aggiunte le frecce, doppio freno e nel 2023 introdurremo anche una telecamera che ci permetterà di valutare quello che succede durante il viaggio.

 

Il monopattino è un mezzo sostenibile, friendly, innovativo, ma in realtà c'è poche informazioni sul corretto utilizzo. Come state intervenendo?

Organizziamo giornate formative in tutte le città in cui siamo presenti, con degli stand dedicati e personale qualificato cerchiamo di sensibilizzare al rispetto delle regole. Inoltre, sull’applicazione, aggiungeremo dei quiz volti all'istruzione dei nostri utenti. Prosegue anche il nostro percorso di formazione all’interno delle scuole: giriamo le classi e incontriamo direttamente i ragazzi che sono i current users dei nostri mezzi a, allo stesso tempo, sono quelli meno avvezzi al rispetto delle norme.

 

Tanti i progetti in corso in questo momento. Quali sono invece quelli per il futuro?

Vogliamo continuare a integrare nuovi mezzi nella nostra flotta per avere un'offerta sempre più completa che possa rispondere, al meglio, alle esigenze dei comuni. Pertanto introdurremo le bike e, per il futuro, stiamo valutando anche microcar. In parallelo, sono in fase di avvio nuove linee di business orientate al B2B che possano offrire servizi alle aziende in doppia declinazione: da un a parte come soluzione di welfare per i propri dipendenti; dall’altra come miglioramento di processi interni per ottimizzare gli spostamenti in ottica sostenibile con flotta dedicata all'utilizzo esclusivo dei propri dipendenti. Quindi ci stiamo muovendo nell'ambito della micro mobilità a 360 gradi.

Erika Funari