Economia | 17 maggio 2022, 09:42

Camera di Commercio Verona e imprese accolgono il ministro Giorgetti

Si è tenuto ieri l'incontro tra le categorie economiche e il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti. Tanti i temi dibattuti, tra questi i ritardi e la complessità della burocrazia, le difficoltà di reperire manodopera e materie prime

Camera di Commercio Verona e imprese accolgono il ministro Giorgetti

La camera di Commercio di Verona ha organizzato un incontro tra le categorie economiche e il Ministro dello Sviluppo economico,  Giancarlo Giorgetti, ospiti del presidente Giuseppe Riello.

La troppa burocrazia è il grido d’allarme sollevato dalle categorie produttive: «La nostra economia è competitiva e diversificata - dice Riello - tra esportazioni, turismo, commercio e servizi: ha retto molto bene la crisi del 2008, ma tra pandemia e guerra in Ucraina, inizia a vacillare. Cito un solo dato: il ricorso alla Cassa Integrazione, dagli 1,7 milioni di ore del 2019 siamo passati ai 51 del 2020 e ai 22 del 2021. E’ giunto il momento di riassegnare alle camere di commercio, e in qualità di vicepresidente di Unioncamere parlo anche a nome del nostro presidente Prete, le funzioni di promozione reale dell’economia. Mi riferisco in particolare a quella dell’internazionalizzazione che in questo momento è affidata alla sola Agenzia Ice, un compito immane, tenuto conto della vocazione internazionale delle imprese del Nostro Paese e della vastità e specificità dei territori italiani».

La parola è poi passata agli imprenditori, sono intervenuti Giuseppe Manni, presidente della Holding Gruppo Manni, Andrea Bolla, presidente e amministratore delegato di Vivi Energia, Roberto Iraci Sareri, presidente di Confartigianato Verona, Giancarlo Trestini, presidente di Ance Verona, Luigi Mion, consigliere delegato di Migross e Carlo De Paoli, componente di Giunta della Camera di Commercio di Verona.

Tra i temi più citati dagli intervenuti quello della burocrazia definita “micidiale in tutte le decisioni. Semplificandola si potrebbero risolvere i problemi dei settori del commercio e dell’edilizia”. E’ stato suggerito di adottare sistemi decisionali di negoziazione tra le parti politiche “negoziare i punti salienti, e soprattutto fermi, e redigedere delle norme semplici e applicabili”.

Giorgetti, ha ricordato che «il Governo sta formando una nuova classe dirigenziale di giovani leve, ma ci vorranno almeno tre anni. C’è poi il problema di semplificare le procedure della Giustizia tributaria, penale e civile che ostacolano non poco le procedure amministrative».

Il ministro Giorgetti ha sottolineato, tra le altre cose, che «i tempi dei provvedimenti, delle decisioni politiche non sono sempre adeguati alle esigenze del mondo delle imprese che hanno emergenze e necessità di cambiare in fretta strategia soprattutto di fronte alle emergenze che stiamo vivendo. Lavoro perché questo sistema cambi in fretta».

«Le aziende non hanno tempo di aspettare tre anni per ridurre la burocrazia - hanno sottolineato gli imprenditori presenti -. Il periodo che vi attende da qui alle politiche, noi lo misureremo in termini di capacità di cambiamento, di snellimento della burocrazia. Il contributo del 110% è un’occasione di rilancio, ma tra le pratiche da evadere e i continui aggiornamenti normativi, richiamo di rimanere al palo.

Tra le difficoltà evidenziate, quella del reperimento  della manodopera, la crisi dell’acciaio e del grano. La filiera della meccanica e quella avicola sarebbero in grave difficoltà.

Prima dell’evento si è svolto un incontro informale a pranzo cui hanno partecipato, oltre al Ministro e a Riello, Paolo Arena, Presidente Aeroporto Catullo di Verona, Maurizio Danese, Presidente di Veronafiere e presidente nazionale di AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane), il presidente di Confindustria Verona, Raffaele Boscaini, e Federico Bricolo.