Associazioni | 16 maggio 2022, 08:58

Casartigiani Verona dice no all'emendamento sul superbonus

Con la nuova modifica di legge solo le imprese edili certificate con attestato SOA potranno realizzare lavori di ristrutturazione. Il presidente Luppi esprime la sua contrarietà: «Si tagliano fuori dal mercato micro e piccole imprese a vantaggio delle realtà di maggiori dimensioni».

Casartigiani Verona dice no all'emendamento sul superbonus

Soltanto le imprese edili certificate con l'attestato Soa (Società organismi di attestazione) potranno realizzare i lavori del Superbonus.

A prevedere questa rivoluzione, che trasferisce sull’edilizia privata la qualificazione oggi vigente solo per i lavori pubblici, è un emendamento approvato domenica 8 maggio dalle commissioni Finanze e Attività produttive del Senato al decreto legge Taglia-prezzi 21/2022.

Il nuovo regime di qualificazione avrà però due vincoli: scatterà dal 1° gennaio 2023 (ma entrerà a pieno regime dal luglio 2023) e varrà solo per lavori di importo superiore a 516mila euro. Durante il periodo transitorio dal 1° gennaio al 30 giugno 2023 chi vorrà sottoscrivere contratti di appalto o di subappalto potrà farlo avendo firmato un contratto con una Soa per avviare il procedimento di attestazione.

La nuova misura mira a contrastare il far west che si è scatenato con gli incentivi del Superbonus, in un mercato dove si affiancano soggetti fortemente strutturati a soggetti invece senza alcuna attestazione di affidabilità.

«Casartigiani Verona esprime forte contrarietà all’ipotesi di introduzione dell’obbligo della qualificazione SOA per le imprese che effettuano i lavori legati ai bonus – spiega Luca Luppi presidente dell’Associazione veronese -. A nostro giudizio si tratta di un incomprensibile aggravio burocratico, oltre che economico che, se confermato, rischierebbe di tagliare fuori dal mercato delle ristrutturazioni e della riqualificazione edilizia la gran parte delle micro e piccole imprese a vantaggio esclusivo delle realtà di maggiori dimensioni».

«Questa ulteriore previsione - secondo Luppi - si aggiunge ai ripetuti interventi legislativi sulla materia dei bonus edilizi. Finirebbe inoltre per determinare pericolose alterazioni di mercato con evidenti ricadute anche sui prezzi delle commesse a scapito di cittadini e utenti, senza contare il pericolo di compromettere l’effetto positivo dei bonus edilizi sulla ripresa economica e sul processo di riqualificazione del patrimonio immobiliare».

Casartigiani Verona, tramite il suo presidente fa quindi un appello affinché «Durante le prossime fasi dell’iter di conversione del Decreto, che si dovranno concludere entro il 20 maggio, il Parlamento o il Governo trovino adeguate soluzioni per risolvere le difficoltà e rivedere la portata del provvedimento superando la restrizione dell’obbligo della qualificazione SOA».