Associazioni | 12 maggio 2022

Confagricoltura Veneto, il veronese Zoccante è presidente degli avicoltori veneti

Diego Zoccante è il nuovo presidente dell'Associazione regionale avicoltori, già alla guida della sezione scaligera. Arduo il compito di risollevare il comparto dopo la pandemia di aviaria che ha duramente colpito il Veneto, soprattutto Verona.

Confagricoltura Veneto, il veronese Zoccante è presidente degli avicoltori veneti

Un veronese ai vertici dell’Ava, l’Associazione veneta avicoltori che ha sede a Cologna Veneta.

Diego Zoccante, allevatore di tacchini a Bolca, eletto presidente regionale al posto del vicentino Ezio Berti. Impegnativo il compito che lo attende, dalla ripartenza dopo la devastante epidemia di aviaria e le problematiche connesse al conflitto in Ucraina.

«Prendo in mano il timone dell’associazione in un momento difficile per il settore – sottolinea Zoccante, che è anche vicepresidente della sezione di prodotto di Confagricoltura Veneto e presidente di quella veronese -. La buona notizia è che dal 2 maggio sono cadute tutte le restrizioni legate alla lunga epidemia aviaria che ha colpito in maniera drammatica il Veneto, con Verona che è stata martoriata dal maggior numero di focolai, seguita da Padova e Vicenza. La brutta notizia è che ora, venendo a decadere il decreto, le aziende che sono ancora ferme non avranno più diritto agli indennizzi per danni indiretti. Non tutte, infatti, riescono a riaccasare, in quanto non ci sono abbastanza animali. Ci vorrà qualche mese per risalire in carreggiata, ma per tornare alla normalità servirà molto più tempo. Anche perché i danni indiretti conteggiati fino al 31 dicembre 2021 ci verranno risarciti per il 25 %, se va bene, per l’autunno. Per il restante 75 % dovremo attendere il 2023. Il conteggio tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2022 rimane, invece, ancora in alto mare. La speranza è che i danni diretti, cioè quelli relativi agli abbattimenti, viaggino più spediti, in quanto, essendo ministeriali e non con il 50 % comunitario come quelli indiretti, dovrebbero avere meno rimpalli di burocrazia”.

Altro compito che attende il neo presidente è l’urgenza di ottenere una migliore remunerazione del prodotto: «Punto a collaborare con tutti i sindacati agricoli per affrontare, con un pressing forte e continuo a tutti i livelli, il problema del reddito attuale pari a zero – spiega Zoccante -, in quanto gli animali ci vengono pagati con compensi  fermi da anni dalle aziende di trasformazione. Peccato che nel frattempo, anche a causa del conflitto in Ucraina, i costi dell’energia elettrica abbiano raggiunto cifre esorbitanti e quindi il nostro utile viene annullato. In estate ci aspettano costi altissimi per la ventilazione negli allevamenti e, senza ristori, la situazione potrebbe precipitare. Perciò dovremo trattare al più presto  la ridistribuzione del reddito lungo la filiera, che oggi resta per gran parte alla grande distribuzione».

«A questo dobbiamo aggiungere il problema del calo della domanda di carne di pollo e tacchino, conseguente all’aumento dei prezzi, e la necessità di recuperare le quote di mercato perdute. Durante l’epidemia aviaria la carne mancante soprattutto dal Veneto, che è la prima regione italiana per il comparto avicolo, è stata sostituita da quella importata da altri Paesi, come l’Est europeo. Dobbiamo riprenderci al più presto gli spazi che erano nostri, prima che il danno sia irreparabile. Quando una porta si chiude è difficile riaprirla», conclude il neo presidente.

Secondo i dati 2021 di Veneto Agricoltura risultano in regione 764 allevamenti di polli da carne e 410 di tacchini da carne, senza particolari variazioni rispetto al 2020.

Ben 723 allevamenti di polli hanno una capacità di accasamento superiore ai 5 mila capi. Sono presenti anche 47 allevamenti di riproduttori e 31 allevamenti specializzati nello svezzamento. Per i tacchini gli allevamenti per riproduttori sono 31, con altri 2 specializzati nello svezzamento. Per quanto riguarda le galline ovaiole, risultano presenti 223 allevamenti con più di 250 capi, per un totale di capi in deposizione uova di 10,4 milioni. Verona rimane leader incontrastata a livello nazionale per la produzione di carne di tacchino, che ha registrato un tasso di crescita del 3,1 %, e prima in Veneto per produzione di carne avicola (cioè polli, conigli, quaglie e oche), con oltre 258 mila tonnellate di carne prodotta sul totale di 564 mila.