Associazioni | 11 maggio 2022

Il veronese Mariano Lievore nel consiglio di Federmoda

Già presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio Verona, Lievore è appena stato eletto nel Consiglio nazionale guidato da Giulio Felloni. Tra gli obiettivi, valorizzare le aziende veronesi e i progetti di donne e giovani imprenditori

Il veronese Mariano Lievore nel consiglio di Federmoda

Mariano Lievore, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio Verona, è stato rieletto nel Consiglio nazionale

La federazione rappresenta 30 mila imprese del settore del tessile abbigliamento, calzature e accessori, 700 circa delle quali attive nella provincia di Verona.

L'assemblea riunitasi a Roma ha espresso Giulio Felloni di Ferrara alla presidenza: al suo primo mandato, resterà in carica, con il Consiglio, fino al 2027. 

Felloni e Lievore si conoscono da tempo e potranno attuare al meglio un gioco di squadra a beneficio del settore. Una sinergia che, per il tessile abbigliamento, è essenziale anche a livello "orizzontale", con gli altri ambiti economici del Made in Italy e Made in Verona che assicurano un'offerta distintiva e di qualità.

«Dopo due anni di grandi difficoltà a causa della pandemia, le nostre imprese subiscono ora gli effetti del boom dell'inflazione e delle tensioni internazionali che frenano i flussi commerciali e turistici - commenta Lievore -. Lavoreremo, all'interno del Consiglio nazionale, per valorizzare il ruolo e le caratteristiche del negozio della filiera del tessile abbigliamento all’interno della strategia generale del nostro Paese con particolare riferimento proprio al turismo, che tanto vale nel Veronese».  

Federmoda Confcommercio si propone di sostenere le imprese già esistenti sul territorio e favorire l’apertura di nuove realtà commerciali con un occhio di riguardo per imprese femminili e giovani imprenditori.

«Servono e serviranno iniziative e progetti per promuovere il Made in Italy - ha spiegato il neo presidente Felloni - fornendo inoltre chiarezza sulle normativa, facilitando l’accesso al credito e condividendo programmi con il mondo della cultura, dell'istruzione e della professione a tutti i livelli».