Economia | 09 maggio 2022, 11:24

Decreto Aiuti: istruzioni per l'uso

Il Nuovo Decreto Legge vara misure urgenti sul caro bollette e l'aumento delle materie prime. 14 mila euro investiti su un set di misure, tra queste: bonus economico di 200 euro e taglio sulle accise

Decreto Aiuti: istruzioni per l'uso

Nella serata del 2 maggio il Governo ha varato il Decreto-legge recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi Ucraina, ribattezzato “Decreto Aiuti”. Il metodo scelto dal Presidente del Consiglio che, prima di riunire la Cabina di regia e il Consiglio dei Ministri, ha voluto incontrare Cisl, Cgil e Uil.

Il risultato di questo incontro è stato rilevante: il raddoppio delle risorse investite, da 7 a 14 miliardi di euro, distribuiti su un set di misure emergenziali rivolte a lavoratori, pensionati, famiglie e imprese. Il testo legislativo va nella direzione di un contrasto rapido e diretto agli effetti negativi dell’inflazione, scatenata in particolare dal rincaro degli energetici, introducendo la novità del bonus economico rivolto ai lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati con un reddito fino a 35mila euro, intervento che interessa 28 milioni di persone e quota da solo 6,5 miliardi di euro.

Si conferma il taglio delle accise sui carburanti fino a luglio e il bonus sociale sull’energia elettrica e il gas per tutto il terzo trimestre.  Le risorse aggiuntive sono state individuate innalzando al 25% il prelievo sugli extra profitti delle aziende importatrici, produttrici e distributrici di gas ed energia: seppure ancora migliorabile, esiste l’incongruenza tra l’esplosione dei prezzi al consumo dei prodotti energetici e la sostanziale invarianza dei prezzi realmente pagati per le importazioni. In questa situazione di difficoltà deve essere apprezzato anche il rafforzamento del fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione che, insieme agli altri interventi, offre un sollievo a numerose famiglie, già in situazioni di disagio prima dello scoppio della guerra, tanto da dover riflettere sulla opportunità di una stabilizzazione della misura. Concreto, infine, nell’ambito di impresa 4.0, l’incremento degli stanziamenti per la formazione e per gli investimenti che sostiene la ripresa con misure orientate all’innovazione.

Emiliano Galati