Imprese | 06 maggio 2022

Palmieri: «Oggi palestra è sinonimo di business e community»

Ai microfoni di Verona Economia Pierluigi Palmieri, responsabile del gruppo Forma for Fitness. Fa chiarezza sul nuovo trend delle palestre super attrezzate e outdoor, sul senso di condivisione e partecipazione. Tenersi in forma, oggi, è un'esperienza a 360 gradi

Palmieri: «Oggi palestra è sinonimo di business e community»

Pierluigi Palmieri, responsabile del gruppo Forma for Fitness, racconta ai microfoni di Verona Economia la sua avventura nel mondo delle palestre e i progetti futuri nei centri veronesi e in giro per il mondo.

 

Iniziamo dal principio: come nasce Forma for Fitness e qual è la vostra attività?

Fin da ragazzo ho sempre amato il fitness tanto che, appena finiti gli studi, negli anni ’90, mi sono trasferito a Los Angeles, in California: in quel periodo era la patria delle nuove frontiere del tenersi in forma.

Nel 1994 poi sono tornato a Verona e ho aperto la prima palestra. Da qui ha preso avvia il mio business con altri centri e tanta formazione.

 

CLICCA L'IMMAGINE E GUARDA LA VIDEO INTERVISTA 

Quelli appena trascorsi sono stati anni difficili per il mondo dello sport a causa delle restrizioni. Ora, però, si sta riscoprendo l’attenzione al benessere e al tenersi in forma. Quali sono le attività e i trend del momento?

È stato un periodo difficile in cui, purtroppo, abbiamo dovuto farei conti anche con realtà poco lecite come palestre e centri fitness improvvisati nei garage. Ma ora c’è voglia di ripartire e rimettersi in forma: le palestre, finalmente, sono tornate a riempirsi.

Allenarsi non significa muoversi ma allacciare rapporti interpersonali, divertirsi e stare bene insieme. Quella della palestra è una community.

 

Quali sono i progetti per l’estate e per il futuro?

Per la stagione che è alle porte proponiamo attività all’aperto perché le persone hanno voglia di fare sport insieme in un luogo ampio e al sole dopo tante chiusure. A lungo termine vogliamo implementare la nostra attività dal punto di vista degli attrezzi, all’avanguardia, e della community.

Erika Funari