Lavoro | 05 maggio 2022

ArchitettiVerona: 4 incontri per dialogare con le eccellenze scaligere

L'Ordine degli Architetti di Verona organizza un ciclo di incontri per approfondire progetti e confrontarsi su temi professionali. Stasera primo appuntamento dal titolo “Vero(mila)nesi” per conoscere le eccellenze Made in Verona trapiantate a Milano

ArchitettiVerona: 4 incontri per dialogare con le eccellenze scaligere

ArchitettiVerona, il trimestrale sulla “cultura del progetto” edito dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Verona, con AV³ - AV al cubo - avvia un “contenitore” fisico per dare forma duratura al racconto dell’architettura.

Quattro appuntamenti a partire da domani, 6 maggio, al 27 maggio, tutti i venerdì dalle 18 alle 20, in M15 (sede dell’Ordine degli Architetti, via Santa Teresa 2, ex Magazzini Generali).

Saranno messe a confronto le esperienze e le testimonianze di architetti con radici veronesi che hanno dato vita a prestigiosi Studi professionali con base a Verona ma anche oltre le mura scaligere. Professionalità di rilievo ampiamente riconosciute in Italia e nel mondo per qualità, approccio, ricerca e visione progettuale.  

C’è chi ha scelto la pratica concorsuale come costante della propria attività professionale con strepitosi “piazzamenti” sia in Italia sia all’estero; chi si è focalizzato sulla ricerca come cifra e sintesi del proprio operare, chi sulla dimensione pubblica del progetto in ambito accademico o in quello più propriamente operativo; chi, infine, pur facendo base a Verona, lavora su importanti progetti internazionali: dalla Georgia agli USA, alla Cina.

«Dopo aver felicemente sperimentato, alla fine dello scorso anno, l’interesse per un ascolto “dal vivo” dell’esperienza progettuale su varia scala, veronese e non solo – spiega il presidente dell’Ordine Matteo Faustini –, con la rivista ArchitettiVerona allarghiamo nuovamente lo sguardo sulla cultura del progetto, incontrando e colloquiando con colleghi che sono diventati veri e propri ambasciatori di un’architettura che ha radici a Verona e nel Veneto come formazione e base operativa, o che qui ritornano dopo una contaminazione internazionale. Esempi importanti per tutti noi e soprattutto per i giovani che si sono approcciati al mondo della professione in questi anni».

Fitto il programma di appuntamenti. Il primo domani dal titolo “Vero(mila)nesi”. A seguire “Vincenti e piazzati” (13 maggio) e  “Pubblico dominio” (20 maggio) fino all'ultimo incontro “From Verona with love” previsto per il 27 maggio.

Tavolo di confronto e incontro tra ambasciatori di “un’architettura veronese” che ha innestato il mondo e si è aperta alle contaminazioni, tutte facce di un cubo che vuole rappresentare la solidità dell’architettura.

I quattro incontri sono un’occasione per conoscerla e andarne fieri. Le conversazioni saranno introdotte dai saluti del presidente Matteo Faustini e da Alberto Vignolo, direttore di ArchitettiVerona e moderate via via da architetti, redattori della Rivista AV.

In particolare, il primo appuntamento del ciclo fissato per domani, inizierà alle ore 18. Un dialogo dal titolo “Vero(mila)nesi”. Le voci saranno quelle di esperti del settore che hanno la propria sede a Milano ma mantengono salde le proprie radici veronesi: Leopoldo Tinazzi, della redazione di ArchitettiVerona, dialogherà sul tema “Casa, lavoro, weekend” con gli architetti Pietro Todeschini e Marcello Bondavalli, entrambi con Studi a Milano ma con radici veronesi, espressione di un singolare innesto culturale e geografico del loro mondo progettuale.

Pietro Todeschini apre il suo Studio a Milano dopo l’esperienza milanese nello Studio Bruno Morassutti, il lavoro a New York con Eisenman Architects e un master alla Columbia University. Lavora tra Verona e Milano, tra Milano e il mondo: una dinamicità che ispira il suo lavoro, tra antico e moderno, secondo un approccio alla contemporaneità che risente dell’insegnamento di Carlo Scarpa: essere autenticamente contemporanei, per rispettare il passato.

Marcello Bondavalli, insieme ai colleghi Nicola Brenna e Carlo Alberto Tagliabue, è titolare dello Studio WORK di Milano che ha fatto della qualità dell’abitare e della ricerca su architettura design e ambiente la sua cifra progettuale sia in ambito urbano sia residenziale.

Al secondo incontro (13 maggio), “Vincenti e piazzati”, Federica Guerra della redazione di AV introdurrà gli architetti Damiano Capuzzo (di ABC Office) e Matteo Fiorini ed Andrea Castellani di CLAB Architettura: due giovani studi veronesi che si stanno distinguendo a livello nazionale ed internazionale.

Da non perdere la data del 20 maggio: terzo appuntamento dal titolo “Pubblico dominio”. Il focus è sulla dimensione pubblica del progetto. A confronto, introdotti da Filippo Romano, architetto e redattore di AV, Enrico Dusi (Enrico Dusi Studio) e Andrea Zanderigo dello Studio Baukuh.

Quarto tavolo di dialogo (27 maggio): “From Verona with love”. Dialogano due studi con base a Verona che lavorano in luoghi lontani: Georgia, USA, Cina. Paola Fornasa dello Studio Ardielli Fornasa Associati, operativa dal 2020 in Georgia e Alberto Apostoli, titolare dello Studio Apostoli, operativo dagli USA alla Cina.

«Ritrovare una dimensione fisica dell’incontro come mezzo di comunicazione, informazione e anche di socialità in questa fase post-pandemica. È solo uno degli obiettivi che ci siamo proposti con AV3 (AV al cubo) – spiega il direttore di Architettiverona, Alberto Vignolo –, un contenitore fisico che abbiamo voluto simboleggiare in maniera essenziale con la forma solida del cubo e con cui andiamo a dare forma, nel tempo, al racconto dell’architettura attraverso esperienze e testimonianze sulla cultura del progetto».