Economia | 05 maggio 2022

Progetto Fuoco: ottima apertura che conferma la crescita del business del pallet

Si è aperta ieri a Verona la 13esima edizione del più importante evento mondiale dedicato al riscaldamento a biomassa, con 800 espositori. Il caro-energia spinge gli italiani verso legna e pellet, filiera da 4 miliardi

Progetto Fuoco: ottima apertura che conferma la crescita del business del pallet

Secondo giorno oggi per Progetto Fuoco, l'evento dedicato  ai sistemi di riscaldamento a biomassa in programma a Veronafiere fino al 7 maggio. Tanti gli appuntamenti della giornata di ieri che si attesta come ottima apertura.

 

Cresce l’interesse per i sistemi di riscaldamento a legna e a pellet. Dai dati ricavati da Google Trends emerge che il motore di ricerca ha fatto registrare un picco il 12 marzo, giorno in cui le ricerche si sono triplicate rispetto alla media dei due mesi precedenti. Complice il continuo rialzo dei prezzi dell’energia e del gas, e i timori legati alla guerra in Ucraina, per tante famiglie e imprese la scelta è quella di guardare sempre più alle energie rinnovabili che rappresentano oggi la giusta risposta contro crisi climatica, caro energia, speculazioni e dipendenza dagli approvvigionamenti esteri. Fonti rinnovabili come i biocombustibili legnosi, antiche ma rese moderne dalla continua ricerca e innovazione del settore. Ricerca e innovazione che sono al centro della nuova edizione di «Progetto Fuoco», il più importante evento mondiale dedicato al riscaldamento a biomassa, promosso da Piemmeti e in programma fino 7 maggio in fiera a Verona, con più di 800 brand presenti e con oltre 60mila visitatori attesi.

 

«La recente impennata del prezzo del gas in bolletta, che non sembra destinata a rientrare almeno nel breve periodo, ha reso evidente che una reale transizione energetica ha il dovere di essere sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico - dichiara Raul Barbieri, direttore generale di Piemmeti -. Questo sta generando una forte presa di coscienza da parte dei consumatori. Il mercato sta intercettando questa ripresa, offrendo soluzioni che aumentano

l’efficienza degli impianti e ne sviluppano la digitalizzazione. È il tema del turnover tecnologico, necessario per sostituire impianti obsoleti e più inquinanti: ecco perché al centro di Progetto Fuoco ci saranno proprio le tecnologie di ultima generazione e le soluzioni più innovative che vanno in questa direzione».

 

«Il comparto del riscaldamento residenziale a biomasse legnose è già da anni la principale fonte energetica rinnovabile impiegata nel nostro Paese ed è pronto a vincere la sfida della qualità dell'aria grazie ai progressi sul fronte della tecnologia e del rendimento energetico - sostiene Annalisa Paniz, direttrice generale di AIEL -. Nel corso dell’edizione di Progetto Fuoco di quest’anno, la nostra Associazione presenterà inoltre una serie di nuove proposte politiche per fare ancora di più su questo fronte, puntando su incentivi al turnover tecnologico, biocombustibili certificati, maggiore coinvolgimento di progettisti e installatori-manutentori e un ulteriore impegno sul fronte dell’educazione e della sensibilizzazione di cittadini e utenti finali».

 

Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio di AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) il legno è la prima tra le energie rinnovabili (il 33% in Italia e il 40% nel mondo) e la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane. Un comparto dell’industria italiana, quello della filiera legno-energia, che vanta un giro di affari di 4 miliardi di euro, con 14 mila aziende che occupano 72 mila addetti, di cui 43.000 diretti e 29.000 legati all'indotto; considerato un’eccellenza del Made in Italy, con il 70% degli apparecchi a pellet in Europa progettati e costruiti in Italia. Non solo: la ricaduta occupazionale della produzione di biocombustibili legnosi è 7 volte superiore rispetto a quella della produzione di petrolio (Fonte: ÖBV, 2015).

 

In Italia, secondo i dati AIEL, sono consumati 11 milioni di tonnellate di legna da ardere, circa 3,2 milioni di tonnellate di pellet e 1,3 mln di tonnellate di cippato. Negli ultimi 6 anni il consumo di legna e pellet nel settore residenziale è rimasto sostanzialmente stabile. Per quanto riguarda il parco generatori sono oltre 8,3 milioni i sistemi di riscaldamento a biomasse complessivamente installati, in calo rispetto al 2014 quando si attestava sui 9,4 milioni di pezzi. La diminuzione è principalmente legata alla dismissione di apparecchi obsoleti. Infatti il 66% dei generatori installati ha più di dieci anni d’età, il 19% ha dai 5 ai 10 anni e il 15% ha meno di 5 anni. Da qui la necessità di un turnover tecnologico per sostituire i vecchi prodotti con prodotti nuovi tecnologicamente avanzati e meno inquinanti.

 

Il Conto Termico è l’incentivo più usato dalle famiglie italiane per affrontare l’acquisto di un generatore a legna o pellet e dal 2019 al 2020 gli interventi incentivati secondo questa modalità sono risultati stabili passando da 77.000 (2019) a 71.000 (2020). Anche Bonus Casa (16.800 interventi) ed Ecobonus (4.900 interventi) hanno registrato un leggero calo rispetto al 2019, a causa della crisi pandemica e dell’introduzione del Superbonus. Se si sostituissero tutti i vecchi impianti domestici a legna con moderne tecnologie si garantirebbe una riduzione delle emissioni di polveri sottili derivanti dalla combustione domestica di biomasse di almeno il 70%.

 

I sistemi di riscaldamento domestici a legna e pellet dotati di moderna tecnologia possono essere annoverati tra le fonti di energia a basse emissioni di polveri. La rivista Altroconsumo ha effettuato prove di laboratorio indipendenti su apparecchi a legna e pellet a 4 stelle con cicli di funzionamento reale, incluso accensione e spegnimento, dimostrando come le emissioni di polveri da parte dei generatori a legna e pellet si riducono da 4 a 8 volte rispetto ai fattori di emissione utilizzati dall’inventario ufficiale Inemar, ovvero i livelli di emissione medi del parco installato. Sul fronte delle emissioni di CO2 climalterante, per ogni megawattora di energia primaria prodotta, il gasolio emette in atmosfera 326 kg di CO2 equivalente, il GPL 270 kg di CO2 equivalente, il metano 250 kg di CO2 equivalente, il pellet solo 29 kg di CO2 equivalente, la legna da ardere 25 kg di CO2 equivalente.

  

Innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Sono due elementi decisivi attorno a cui si decidono le sorti del nostro futuro, ed imprescindibili per il settore del riscaldamento a biomassa. Dalle stufe ai caminetti passando per caldaie, barbecue e cucine a legna e pellet: in prima linea a Progetto Fuoco, assieme alle grandi imprese, che da sempre collaborano per lo sviluppo del comparto, saranno presenti giovani innovatori e startup. Queste ultime troveranno posto nell’Innovation Village una “future showroom” che racchiuderà le migliori startup italiane, e nella seconda edizione di “Give Me Fire – Progetto Fuoco Startup Award”, la challenge promossa da Progetto Fuoco, Blum e AIEL che vedrà numerose aziende innovative sfidarsi a colpi di pitch con cui presenteranno i loro prodotti tecnologici relativi al settore del riscaldamento a biomassa. La manifestazione ospiterà anche un hackathon, una maratona in cui i giovani innovatori – studenti, sviluppatori, talenti – troveranno risposte ai problemi posti da tre grandi aziende del settore come Edilkamin, La Nordica Extraflame e Palazzetti.

 

Ma Progetto Fuoco è anche attenzione a bellezza e design dei prodotti. Grazie ad una partnership con il blog “Fire Observer | Danilo Premoli”, dedicato al design e al mondo del fuoco, Progetto Fuoco organizza il “PRIZE X 2021” il premio di design per le stufe e i caminetti, quest’anno assegnato sia sulla base dei voti dei lettori del blog che sui voti di una giuria specializzata di architetti. Saranno le aziende di Lignum – Distretto del Mobile di Verona, ognuna con un proprio spazio, a caratterizzare le stufe vincitrici del premio proponendo, per ognuna di esse, un’ambientazione studiata per valorizzarne le caratteristiche e i valori estetici del prodotto.