Economia | 02 maggio 2022

A Venezia il primo Summit nazionale dei Maestri d’Arte e Mestiere

Il primo Summit nazionale dedicato all’enogastronomia e all’ospitalità è andato in scena lo scorso weekend a Venezia. Voluto da Fondazione Cologni il sinergia con ALMA (La Scuola Internazionale di Cucina Italiana), è stato ospitato in seno a Homo Faber, la kermesse dedicata all'arte del saper fare.

A Venezia il primo Summit nazionale dei Maestri d’Arte e Mestiere

Si è tenuto lo scorso weekend il primo Summit nazionale dei Maestri d’Arte e Mestiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità. Il progetto MAM - Maestro d’Arte e Mestiere nasce grazie alla Fondazione Cologni il sinergia con ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

L’iniziativa ha preso forma in seno a Homo Faber, l’esposizione internazionale che promuove, a Venezia, presso l’Isola di San Giorgio Maggiore, il talento artigianale veneto e nazionale. Quest'anno, per la seconda edizione, in mostra materiali, tecniche e competenze per una vera e propria experience nel mondo del vino, dell food con declinazioni fantasiose e coinvolgenti verso il digitale.

Le numerose esposizioni di creazioni artigianali hanno celebrato, in particolare, la connessione tra Europa e Giappone. L’esposizione è realizzata dalla Michelangelo Foundation for Creativity & Craftsmanship.

Il profondo legame che sottende queste culture è anche il fil rouge che lega questo primo summit dei Maestri d’Arte e Mestiere italiani che non deve essere solo un premio, ma un titolo certificato come patrimonio culturale di un Paese. 

L’obiettivo del Summit è stato quello di riunire oltre i 39 MAM italiani dell’enogastronomia e dell’ospitalità sottolineando, con decisione, la necessità di un maggiore riconoscimento istituzionale dei “beni culturali viventi” e di tutto il mondo della formazione che si impegna a mantenere vive queste professionalità.

Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali del ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Stefano Patuanelli e l’assessore allo Sviluppo Economico e Turismo del Comune di Venezia Simone Venturini.

«Abbiamo da apprendere da alcuni modelli internazionali, come quello francese e giapponese, Paesi nei quali la consapevolezza delle Istituzioni, dove l’unicità del saper fare è identità, quindi fattore di cultura - è il commento del presidente di ALMA, Enzo Malanca -. E' anche preservazione dei territori e di sviluppo di una delle economie più importanti nel nostro Paese, il turismo. È per questo che ALMA ha iniziato una campagna di sensibilizzazione ai più alti livelli delle nostre autorità, con il preciso obiettivo di portare anche in Italia il dovuto riconoscimento della Cucina Italiana come forma d’arte».

Davide Rampello, direttore artistico e curatore, ha aperto i lavori con una lectio sul valore dei beni culturali viventi nelle scuole di arte e mestiere, indagando le origini storiche e culturali di queste figure che hanno segnato la il corso della storia artistica italiana: «Ma la cucina è cultura? Noi pensiamo che la cultura sia esercizio delle arti, è il nostro stare al mondo: il rapporto che creiamo con noi stessi e con ciò che c’è intorno è la cultura della vita. Oggi la ristorazione è un riferimento fondamentale per la cultura perché è rimasta uno dei pochi luoghi di incontro, di convivio fra uomini. Tutto questo si realizza a tavola. Dovremmo pertanto riconsiderare in maniera più attenta la grande funzione sociale, culturale ed economica di chi opera nel mondo della ristorazione, poiché la cucina, luogo del ristoro, è la prima molla, il primo desiderio di chi arriva in Italia, la spina dorsale di tutta l’economia turistica del Paese». 

A moderare l'incontro, Maddalena Fossati, direttrice della rivista 'La Cucina Italiana'. Nel corso della tavola rotonda si sono alternate figure di riferimento per la gastronomia come Massimiliano Alajmo, chef dell'omonimo gruppo con sede a Le Calandre, ristorante 3 stelle Michelin da 20 anni; Corrado Assenza, Maestro d’Arte e Mestiere in pasticceria, che ha raccontato la millenaria tradizione dell’artigianato gastronomico siciliano; Roberta Garibaldi, amministratore delegato di ENIT –Agenzia Nazionale per il Turismo; Alberto Cavalli executive director di Michelangelo Foundation e general curator di Homo Faber; Andrea Sinigaglia, direttore generale di ALMA.