Lavoro | 21 aprile 2022

Esev–Cpt e ITS Red Academy, presentato nuovo corso per Infrastructure Manager

‘Tecnico Superiore per il risparmio energetico nel cantiere infrastrutturale' è il nuovo corso di alta formazione post diploma in partenza il prossimo autunno. Di durata biennale prevede 600 ore di stage in imprese e studi di progettazione.

Esev–Cpt e ITS Red Academy, presentato nuovo corso per Infrastructure Manager

ITS Red Academy, in collaborazione con Esev-Cpt e con il Sistema delle Costruzioni, ha dato vita al nuovo corso Infrastructure Manager, un percorso biennale di studi che specializza studenti e professionisti come ‘Tecnico Superiore per il risparmio energetico nel cantiere infrastrutturale’.

In particolare, il corso di alta formazione post diploma, in partenza il prossimo autunno, forma super tecnici preparati nella gestione avanzata e sostenibile dei cantieri infrastrutturali. Il corso, infatti, è pensato specificamente per la gestione, con tecnologia avanzata, di cantieri destinati alla realizzazione di strade, ponti, gallerie e sottoservizi con un focus dedicato a efficienza energetica, ambiente e sostenibilità.

A presentare il nuovo corso ITS Red Academy sono intervenuti Elena Donazzan assessore regionale a Istruzione, Formazione e Lavoro: «Crediamo e stiamo investendo molto nei percorsi di Istruzione Tecnica Superiore, corsi che rispondono al fabbisogno di nuove professionalità – ha detto nel suo videomessaggio l’assessore Donazzan –. Le nostre Academy rivestono un ruolo d’eccellenza a livello nazionale per la loro capacità di intercettare i bisogni delle imprese e di restituire competenze di riconosciuto spessore, tanto che l’indice di inserimento degli studenti nel mondo del lavoro è davvero molto alto. Ringrazio pertanto la fondazione ITS Red Academy, che sta facendo scuola in Italia nell’ambito delle costruzioni e delle nuove tecnologie, così come le imprese che si sono rese disponibili a collaborare all’interno di questo nuovo percorso di studi».

Presente anche Marco Perizzolo presidente Esev – Cpt con la vice presidente Annalisa Barbetta, Cristiano Perale presidente ITS Red Academy, Carlo Trestini presidente Ance Verona, Giovanni Zampieri direttore Esev – Cpt, Massimiliano Finotti presidente Finotti Group, una delle aziende partner del corso.

«Il percorso formativo – sottolinea il presidente Perizzolo – nasce per unire competenze e per completare la formazione sia dei ragazzi che escono dalle scuole superiori, sia per i professionisti che si occupano di edilizia e che vogliono approfondire queste conoscenze specifiche e strategiche. C’è particolare bisogno di queste figure professionali: le infrastrutture sono una parte molto importante dell’edilizia e hanno bisogno di conoscenze e competenze particolari, visto anche l’elevato tasso di innovazione di macchinari e materiali utilizzati nel settore».

 

Il corso post diploma Infrastructure Manager è biennale e prevede, complessivamente, 1800 ore di formazione, di cui 600 di stage in imprese e studi di progettazione. Le altre 1200 ore di didattica saranno in parte in aula e, per il 30%, a distanza.

La sede del corso e delle lezione è Esev – Cpt (Scuola Edile di Verona), via Giovanni Zeviani, 8 a Verona. È già possibile pre-iscriversi al corso Infrastructure Manager, compilando l’apposita scheda che si trova sul sito www.itsred.it. Le selezioni per l’accesso al corso si terranno il prossimo luglio.

«Questo corso – spiega il presidente Perale – rappresenta una nuova esperienza per ITS Red, perché si rivolge a un settore particolare del sistema delle costruzioni. Forma tecnici esperti nell’ambito delle grandi opere pubbliche: nella progettazione, nella realizzazione e nella gestione di cantieri complessi. Si tratta di opere che necessitano non solo di competenze tecniche per la realizzazione dell’opera, ma anche di competenze giuridiche e amministrative proprie di un appalto pubblico che deve essere monitorato in ogni suo ambito, compreso quello della sostenibilità».

L’Infrastructure Manager, infatti, è figura molto ricercata dalle imprese edili in quanto esperto di costruzioni sostenibili, tecnologia dei materiali ad alta efficienza, direzione lavori, legislazione urbanistica, gestione del progetto e del processo di realizzazione delle infrastrutture, contrattualistica e sicurezza nei luoghi di lavoro.

«Esev-Cpt è una scuola unica nel suo genere a Verona – sottolinea la vicepresidente Barbetta – in quanto è un ente bilaterale. Il suo Cda è composto da persone provenienti dal mondo imprenditoriale e dal mondo sindacale: assieme collaborano per sviluppare l’edilizia formando i ragazzi e i professionisti e sa unire teoria e pratica. Il lavoro edile è particolarmente interessante che deve avere una grande base teorica, ma si realizza soprattutto praticamente».

L’alta formazione tecnica di ITS Red permette, a chi frequenta il corso Infrastructure Manager, di ottenere un diploma statale di 5° livello europeo.

«È un biennio necessario per le nostre imprese – ha chiarito il presidente Ance Trestini – che permette loro di essere competitive in un mercato nuovo, più performante che richiede qualità, qualificazione e professionalità. Il biennio darà sicuramente risposta in termini di posti di lavoro ai professionisti che si diplomeranno come Infrastructure Manager. Ma rappresenta una grande opportunità anche a chi vuole riqualificarsi e vuole aumentare la professionalità di persone che già lavoro in azienda. Non a caso è un percorso formativo che sia la parte imprenditoriale che sindacale hanno condiviso, anche a livello nazionale per implementare la professionalità delle imprese».

«La sede del corso – dice il direttore Zampieri – sarà Esev-Cpt di cui manterrà la tipica formazione duale: in aula e in azienda, attraverso stage formativi. L’altra caratteristica è che la totalità dei docenti saranno professionisti del settore: questo permette di conoscere le necessità e di apprendere le competenze necessarie allo sviluppo della qualità del settore».

Tra i moduli formativi che l’Infrastructure Manager è chiamato ad affrontare sono presenti: costruzioni sostenibili, impiantistica elettrica e termoidraulica, risparmio energetico ed energie alternative; direzione lavori che prevede documentazione, progettazione esecutiva e logistica; programmazione e controllo degli stati di avanzamento dei lavori; aerofotogrammetria, rilievi topografici con drone e rilevamento geologico, legislazione urbanistica e sicurezza in cantiere.

«Oggi più che mai – chiarisce Massimiliano Finotti – c’è bisogno di questi professionisti. In questi anni abbiamo vissuto un incremento esponenziale di tecnologie e complessità di attrezzature da utilizzare. Per cui è impensabile approcciarsi al mondo della cantieristica con le stesse figure professionali che c’erano anche solo 5 o 10 anni fa. È, quindi, fondamentale che le aziende e chi fa formazione lavorino insieme: le imprese conoscono i profili di cui c’è bisogno e si assumono la responsabilità di condividere con i formatori il proprio know how».