Green | 19 aprile 2022

In Valpolicella si va a scuola di sostenibilità

Oltre 350 bambini delle scuole primarie della Valpolicella hanno intrapreso un percorso di educazione ambientale. L'iniziativa nasce grazie al Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero in collaborazione con Humana People to People Italia.

In Valpolicella si va a scuola di sostenibilità

Non è mai troppo presto per imparare a rispettare l’ambiente: con questo spirito si è tenuto nelle scuole primarie della Valpolicella il nuovo percorso di educazione ambientale scolastica del Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero in collaborazione con Humana People to People Italia.

Di nuovo in presenza, lo scopo delle attività organizzate nelle prime due settimane di aprile nelle scuole primarie di Gargagnago, Domegliara, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Ponton e Negrar di Valpolicella è quello di coinvolgere i più piccoli sui temi della tutela ambientale, che passa anche attraverso i piccoli gesti quotidiani e le scelte di consumo di ciascuno.

Tematiche che si sposano con gli obiettivi del Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero di diffondere la cultura della sostenibilità partendo proprio dalle scuole «Sensibilizzare divertendo e imparare facendo sono le modalità migliori per far comprendere, ai cittadini di domani, le conseguenze sull’ambiente dei propri gesti quotidiani — dichiara Giorgia Speri, Presidente del Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero — Attraverso i percorsi di educazione ambientale in collaborazione con Humana People to People, condividiamo buone pratiche nelle Scuole sapendo che i giovani studenti e studentesse le trasmetteranno a casa, a beneficio della tutela dei nostri territori».

Resi protagonisti dalle attività creative ideate da Achab Group, oltre 350 alunni e alunne hanno imparato in maniera semplice e divertente la strategia delle 5 R : Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta, Recupero. L'obiettivo è mettere in pratica azioni concrete rivolte a una maggiore consapevolezza del proprio impatto ambientale. Tra queste, anche la scoperta del circolo virtuoso del riutilizzo degli abiti che non si indossano più ma che possono trasformarsi in una nuova risorsa anziché in un rifiuto.

Il percorso di educazione ambientale si è concluso la scorsa settimana in sei classi della Scuola primaria del Comune di Negrar di Valpolicella, dove era presente l’assessore all’Ambiente, Serena Momi: «È molto importante informare e sensibilizzare i giovani, perché acquisiscano una maggiore coscienza ecologica, e siamo certi che i ragazzi saranno i promotori di un ambiente migliore».