Associazioni | 01 aprile 2022, 09:13

Pannelli solari, firmato il decreto. Confagricoltura Verona: «Pronti a investire»

Confagricoltura Verona commenta il decreto firmato dal ministro Stefano Patuanelli che stanzia risorse per realizzare pannelli solari su edifici e fabbricati nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Le aziende agricole veronesi sono pronte a investire, bonificando anche le tettoie dall'amianto e realizzando tecnologie per l'accumulo dell'energia elettrica prodotta.

Pannelli solari, firmato il decreto. Confagricoltura Verona: «Pronti a investire»

Alle prese con il caro energia, le aziende agricole veronesi sono pronte a investire in pannelli solari per la produzione di energia elettrica in ambito agricolo. È stato firmato, infatti, dal ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli il decreto che fornisce le direttive per l’attuazione della misura del Pnrr - "Parco Agrisolare", a cui sono dedicate risorse pari a 1,5 miliardi di euro che saranno assegnate ai progetti nel periodo 2022-2024.

La misura dispone l’erogazione di un contributo a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici e fabbricati a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Sono previsti incrementi del 20% in caso di interventi realizzati da giovani agricoltori o per investimenti collettivi, cioè impianti a servizio di più agricoltori.

«Il decreto ha recepito alcune delle nostre richieste – conferma Alberto De Togni, presidente di Confagricoltura Verona -. È passato l’innalzamento della potenza massima ammissibile fino a 500 kilowatt e anche la possibilità di ottenere un contributo per la bonifica del tetto dall’amianto, sfruttando lo spazio per realizzare il fotovoltaico. Interessante, inoltre, la precisazione che la misura si applica agli agriturismi. Per quanto riguarda le serre, stiamo procedendo ad un ulteriore approfondimento con il Mipaaf per confermarne la possibilità di applicazione, come più volte richiesto. Sarebbe importantissimo, dato i costi esorbitanti che stanno sostenendo i floricoltori per mantenere».

I limiti del decreto sono legati, invece, alla quota di contributi e ai paletti legati all’autoconsumo. «Per le regioni del Nord il contributo previsto è solo del 40 per cento, diversamente dal Sud che riceverà le quote più alte – sottolinea De Togni -. Inoltre gli impianti fotovoltaici sono ammissibili agli aiuti unicamente se l’obiettivo è quello di soddisfare il fabbisogno energetico delle aziende agricole e se la loro capacità produttiva non supera il consumo medio annuo di energia elettrica, compreso quello familiare. La vendita di energia elettrica, in sostanza, è consentita nella rete purché sia rispettato il limite di autoconsumo annuale. È un’opportunità mancata alla luce del conflitto in Ucraina, che ha evidenziato la necessità di procedere verso un’autosufficienza energetica e di materie prime per non essere soggetti a restrizioni e speculazioni sui prezzi. In ogni caso noi agricoltori cercheremo di usufruire al massimo di questo decreto, compresa la parte che prevede il finanziamento delle tecnologie di accumulo dell’energia prodotta, che potrà così essere utilizzata anche nelle ore notturne».

Il decreto sarà ora notificato a Bruxelles. Il bando con l’individuazione della data, a partire dalla quale sarà possibile presentare le domande fino a esaurimento delle risorse stanziate, sarà infatti emanato a seguito dell’approvazione da parte della Commissione europea del decreto ministeriale.