Risparmio | 17 marzo 2022

Regione investe sull'infanzia: nuovi fondi per oltre 30 milioni

Importante delibera della Giunta Regionale: stanziati 31 milioni di euro per servizi all'infanzia. Il supporto prende le mosse da una proposta dell'assessore Lanzarin e vede impegnato il Veneto con una compartecipazione del 25%, superiore alla soglia fissata dallo Stato

Regione investe sull'infanzia: nuovi fondi per oltre 30 milioni

«L’infanzia di oggi è la società veneta del domani. E’ quindi un dovere istituzionale promuovere i servizi di sostegno e accompagnamento a bambini e delle loro famiglie».

Con queste parole, il presidente della Regione Luca Zaia commenta la delibera con cui la Giunta ha stanziato nuoci fondi per i servizi all'infanzia.

In particolare, si tratta di una proposta dell’assessore alla Sanità e Sociale, Manuela Lanzarin. Assegnata la somma di 31 milioni di euro per ampliare l'offerta del percorso formativo e di crescita dei bambini e delle bambine dai 3 ai 6 anni. A usufruire dei fondi, tutte le strutture dedicate all'età prescolare: asili nido pubblici e privati, nidi aziendali, nonché scuole dell'infanzia e tante altre.

«Il sostegno all’infanzia e alle scuole paritarie è stato tra i grandi temi del bilancio regionale legati alla formazione - sottolinea il presidente Zaia -. Un sistema che oggi accoglie 99mila bambini. La domanda è in crescita ma da tempo non trova risposte sufficienti dal sistema pubblico. Per questo abbiamo dedicato un investimento di 31 milioni di euro. A questi vanno aggiunte altre decine di milioni per le scuole di formazione, istituti che permettono ai giovani di imparare un mestiere ed essere pronti il mondo del lavoro».

L’Assessore Lanzarin, promotrice della proposta di investimento, sottolinea l'importante partecipazione regionale per sostenere i costi dei servizi all'infanzia. Una partecipazione capillare rivolta alla cura e alla crescita dei bimbi e delle bimbe: «Sosteniamo il mondo del lavoro, soprattutto al femminile, sia per le mamme lavoratrici che per le lavoratrici impiegate nella cura e nelle attività didattiche dei piccoli. Interveniamo con un aiuto indiretto alle famiglie in quanto, tramite questi fondi, le rette di accesso ai servizi sono più leggere e sostenibili».

I fondi sono equamente suddivisi tra le due fasce di attività rivolte ai bambini e alle bambine in base all'età: 15.500.000,00 euro per servizi alla prima infanzia (asili nido) e € 15.500.000 euro per scuole dell’infanzia.

I criteri di ripartizione dei fondi sono rimasti gli stessi degli anni precedenti, e portano a 103,29 euro al mese per ogni bambino iscritto per i mesi riconosciuti.

«Ricordo – conclude la Lanzarin - come il fondo statale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a 6 anni, abbia previsto per il 2022 risorse per oltre 20 milioni, stabilendo la compartecipazione della Regione per il 25%. Ciò significa che l’impegno della Regione del Veneto è ampiamente superiore per nostra scelta».