Economia | 10 marzo 2022, 10:48

Verona sostenibile: è la terza provincia veneta per il riciclo di rifiuti elettronici

Secondo i dati raccolti da Erion, Sistema multi-consortile no profit, la provincia scaligera è la terza dell'intera regione per il riciclo di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) con circa 3.800 tonnellate. Con oltre 23 mila tonnellate avviate al corretto trattamento, il Veneto si posiziona al terzo posto fra le Regioni più virtuose d’Italia.

Verona sostenibile: è la terza provincia veneta per il riciclo di rifiuti elettronici

Il Veneto è al terzo posto in Italia per quantità di RAEE Domestici gestite nel 2021 da Erion WEEE, il Consorzio del Sistema Erion dedicato ai rifiuti elettrici ed elettronici.

Dalle oltre 23 mila tonnellate di rifiuti trattati sono state ricavate: quasi 12 mila tonnellate di ferro, pari a 34 volte il peso della copertura della Galleria Vittorio Emanuele. Più di 3 mila tonnellate di plastica, pari a oltre oltre 1 milione di  sedie da giardino. Dal riciclo sono state ricavate ancora circa 530 tonnellate di rame, pari a più di 590 km di cavi, e oltre 430 tonnellate di alluminio, pari a circa 510 mila moka da caffè.

Grazie a una gestione virtuosa dei RAEE Domestici nel Veneto, Erion WEEE ha evitato l’emissione in atmosfera di oltre 136 mila tonnellate di CO2 (come la quantità che verrebbe assorbita in un anno da un bosco grande 136 kmq).

Inoltre, ha permesso il risparmio di oltre 35.800.000 kWh di energia elettrica (pari ai consumi domestici annui di una città di oltre 33 mila abitanti, come Castelfranco Veneto).

Nella graduatoria delle province, Treviso è sul podio (quasi 6 mila tonnellate), con Padova (più di 4.760 tonnellate). Verona è al terzo posto con circa 3.800 tonnellate. , E' seguita da Venezia (oltre 3.450 tonnellate) e Vicenza (3.400 tonnellate), mentre Rovigo (668 tonnellate) si posiziona in fondo alla classifica, preceduto da Belluno (1.030 tonnellate).

Tra i RAEE Domestici gestiti da Erion in Veneto prevalgono lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe, stufe elettriche, boiler e microonde (Raggruppamento R2) con oltre 11 mila tonnellate. Più di 5.900 tonnellate sono, invece, rappresentate da frigoriferi, congelatori, grandi elettrodomestici per la refrigerazione e il deposito di alimenti (R1). Terza posizione per i RAEE del Raggruppamento R3 (Tv e Monitor) con oltre 3.500 tonnellate, quasi 2.400 tonnellate di R4 (Piccoli elettrodomestici) e, infine, R5 (sorgenti luminose) con 18 tonnellate.

Con le oltre 23 mila tonnellate avviate al corretto trattamento, il Veneto si posiziona al terzo posto fra le Regioni più virtuose d’Italia, preceduta dalla Lombardia (più 47 mila tonnellate) e dall’Emilia-Romagna (oltre 25 mila tonnellate), confermando i numeri raggiunti nel 2020. 

Un risultato in linea con l’andamento nazionale che ha visto un tasso di crescita inferiore dei quantitativi raccolti rispetto agli anni precedenti: lo straordinario incremento del valore delle materie prime (60% annuo nel caso del ferro) ha suscitato un crescente interesse per i RAEE da parte del “mercato parallelo”, spesso illegale.

«I risultati 2021 evidenziano ancora una volta che il fenomeno dei flussi paralleli, non contrastato da adeguati controlli, impedisce all’Italia di raggiungere il target di raccolta fissato dall’Unione Europea - dichiara Giorgio Arienti, direttore generale di Erion WEEE -. Nel 2021 Erion, insieme ai propri stakeholder, ha elaborato una serie di proposte concrete per il miglioramento della normativa sui RAEE, da sottoporre agli interlocutori istituzionali. Continueremo questo lavoro anche nel 2022, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in questi anni affinché il Sistema RAEE italiano – che già è considerato una best practice a livello europeo per il modello organizzativo – possa fare significativi passi avanti anche dal punto di vista quantitativo».

Su tutto il territorio italiano nel 2021 il Sistema Erion ha gestito circa 288 mila tonnellate di rifiuti associati ai prodotti elettronici, tra RAEE Domestici (più di 264 mila tonnellate), Rifiuti Professionali (1.300 tonnellate) e Rifiuti di Pile e Accumulatori (circa 23 mila tonnellate).