Economia | 04 marzo 2022, 10:16

Impatto guerra in Ucraina: il Veneto allestisce un tavolo economico con l'assessore Marcato

L'assessore regionale allo sviluppo economico ed energia Roberto Marcato incontra le associazioni di categoria per arginare la crisi economica inflitta dalla guerra in corso. Strategia condivisa all'unanimità, quella di raggiungere l'autonomia energetica.

Impatto guerra in Ucraina: il Veneto allestisce un tavolo economico con l'assessore Marcato

«Servono provvedimenti emergenziali per sostenere le aziende colpite dai rincari energetici e occorre impegnarsi per recuperare il tempo perduto rispetto agli investimenti sulle energie rinnovabili e nuove fonti di energia. Queste sono le necessità che il mondo delle categorie produttive del Veneto ha espresso e che, dopo una condivisione con il Presidente Zaia, porteremo, in sintesi, alla Commissione Attività Produttive in seno alla Conferenza Stato Regioni».

Così l’assessore regionale allo sviluppo economico ed energia Roberto Marcato commenta l’esito del Tavolo di concertazione delle categorie economiche che si è svolto ieri pomeriggio. Alla riunione, in videocollegamento, hanno partecipato i presidenti di Confindustria, Confapi Industria, Confimi, Confartigianato Imprese, CNA, Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti Regionale, Federdistribuzione, Confcooperative, Legacoop AGCI e Unioncamere.

Il tema principale è stato l’impatto della crisi energetica, aggravata dalla crisi bellica che hanno prodotto le sanzioni già prese e quelle che si stanno prospettando. 

«In maniera unanime i rappresentanti del mondo produttivo hanno espresso la forte e improrogabile necessità di arrivare all’autonomia energetica – indica ancora Roberto Marcato –. Necessità che va di pari passo con quella di poter contare su una politica energetica industriale. Per l’immediato va sottolineato che, obtorto collo, bisogna aumentare l’estrazione di gas e riattivare le centrali a carbone, come hanno già fatto Paesi considerati all’avanguardia nelle politiche ambientali, come ad esempio la Germania. Dal canto nostro stiamo investendo per far diventare il Veneto, nello specifico di Porto Marghera, il polo dell’idrogeno a livello nazionale».

«Si tratta anche di procedere senza i preconcetti ideologici nei confronti delle energie rinnovabili che ci sono stati – precisa Roberto Marcato –. Bisogna ragionare sulla possibilità di energia nucleare, fotovoltaico e tutte le possibilità che ci sono. Tutti i presidenti hanno espresso grande solidarietà verso chi è vittima di questa guerra e rinnovato la disponibilità da parte degli imprenditori ad aiutare chi oggi sta soffrendo molto. Un aspetto che condividiamo del tutto e che vede la Regione del Veneto in prima linea fin dal primo momento di questa atroce crisi bellica».