Lavoro | 16 febbraio 2022, 10:55

Da oggi più sicurezza per i lavoratori veneti: varato nuovo Piano regionale

La Giunta ha detto sì alla proposta dell'assessore Lanzarin, il “Piano strategico 2021-2023 per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro”. Stanziati oltre 7 milioni per supportare le attività di prevenzione, potenziare gli organici e i servizi nei luoghi di lavoro

Da oggi più sicurezza per i lavoratori veneti: varato nuovo Piano regionale

La Giunta regionale ha deliberato il nuovo “Piano strategico 2021-2023 per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro”. La proposta è dell’assessore alla Sanità e alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin. 

Il documento è frutto di un importante lavoro di condivisione tra Pubblica Amministrazione e Parti Sociali. Infatti, è stato redatto con il contributo della Direzione Prevenzione Sicurezza Alimentare Veterinaria, Direzione Formazione e Istruzione, Direzione Lavoro, Ispettorato interregionale del lavoro, Arpav, Inail, Inps, Vigili del Fuoco, Ance, Anci e Upi, i sindacati (Cgil, Cisl e Uil), e le associazioni di categoria (Apindustria, Casartigiani, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Confimi, Confprofessioni, Confcooperative e Legacoop).

«Il Nuovo Piano 2021-2023 si pone in continuità con il precedente planning Strategico 2018-2020 – sottolinea l’assessore Lanzarin -. La nuova soluzione approvata dalla Giunta si pone l’obiettivo di completare le azioni rimaste incompiute a causa dell’impegno di tutto il sistema regionale della prevenzione nelle azioni di contrasto al Covid-19. Proprio la pandemia, infatti, ha reso ancora più evidente quanto le tutele della salute e sicurezza sul lavoro siano fondamentali per la protezione del singolo e della collettività, per il funzionamento della società e per la continuità delle attività economiche e sociali. Pertanto, un modello di sviluppo economico evoluto deve includere un rinnovato impegno a mantenere la Salute e Sicurezza sul Lavoro tra le priorità e a migliorare le sinergie con le politiche in materia di sanità pubblica».

Tra le iniziative più significative, l'assessore Lanzarin, evidenzia lo stanziamento di 7,5 milioni di euro per supportare le attività di prevenzione nei luoghi di lavoro: «Sono fondi destinati, in particolare, al sostegno delle imprese e alla realizzazione di progetti formativi destinati al mondo produttivo e a quello della scuola - sottolinea l'assessore -. Rientra tra le azioni anche il potenziamento degli organici dei Servizi di Prevenzione, Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, assicurando l’impegno all’incremento del personale del 10% (25 operatori) rispetto al personale in servizio nel 2018 (224) e fatti salvi gli impegni di incremento approvati nel precedente Piano Strategico (30). In questo modo, la stima del personale così potenziato risulterebbe pari a 280 operatori in totale».

Il Nuovo Piano Strategico 2021-2023, come il precedente, prevede 8 aree di intervento e, per ciascuna area, azioni immediate a medio e lungo termine.

Il raggiungimento degli obiettivi sarà monitorato e l'iter sottoposto a revisione periodica. L'organismo di controllo è il Comitato Regionale di Coordinamento che riunisce tutti i soggetti istituzionali, sociali e datoriali coinvolti nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. A breve la convocazione per dare concretezza al Nuovo Piano Strategico.

Le azioni principali del Nuovo Piano Strategico 2021-2023 sono:

  • Risorse. È previsto lo stanziamento immediato dei fondi derivanti dalle sanzioni e dalle assegnazioni statali connesse all’emergenza COVID-19, per sostenere le attività di prevenzione negli ambienti di lavoro. Inoltre si intende completare la definizione della dotazione organica standard dei Servizi Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro - già iniziata con il precedente Piano Strategico - anche sulla base degli esiti del lavoro coordinato a livello nazionale da AGENAS - Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, cui la Regione del Veneto ha contribuito. La Regione del Veneto intende in ogni caso incrementare del 10% l’organico in forza alla sottoscrizione del precedente Piano Strategico e fatti salvi gli impegni di incremento ivi contenuti.
  • Controlli. È in corso una programmazione delle attività di controllo integrata tra gli enti designati a tale scopo (in particolare Aziende ULSS, Ispettorato Nazionale del Lavoro e Vigili del Fuoco). L'obiettivo è uniformare il più possibile l’approccio preventivo e ispettivo, in modo da evitare il sovrapporsi delle verifiche in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Inoltre, uno dei fini dichiarati è il contrasto del lavoro irregolare incrementando la copertura e la presenza sul territorio, nonché migliorando l’utilizzo delle risorse umane.
  • Conoscenza. È in corso l’istituzione di una specifica area di Epidemiologia Occupazionale all’interno del Servizio Epidemiologico Regionale e Registri di Azienda Zero. L’intento è supportare la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria nelle attività di prevenzione, con particolare focus sulle analisi dei dati relativi all’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.
  • Omogeneità. Si sta avviando il nuovo sistema di indicatori per valutare la performance e qualità degli interventi attuati dagli SPISAL che saranno successivamente valutate mediante un sistema di audit regionale.
  • Formazione. Il Nuovo Piano Strategico rilancia il piano formativo “Tutela della salute e Sicurezza sul lavoro” (DGR 1575/2018) per gli operatori pubblici e privati della salute e della sicurezza dei lavoratori, in collaborazione con la Fondazione Scuola di Sanità Pubblica. A esso sarà associata una verifica dell’efficacia della formazione, da strutturare nell’ambito del Comitato Regionale di Coordinamento.
  • Semplificazione. È in corso l’avvio del sistema di trasmissione telematica delle comunicazioni obbligatorie di apertura cantiere, al fine di alleggerire gli oneri burocratici per le aziende e di facilitare e coordinare l’attività ispettiva. Sarà inoltre completato entro il 2022 la possibilità di pagamento telematico di eventuali sanzioni comminate dagli Spisal. La gestione amministrativa centralizzata agevolerà il sistema degli Spisal e l’ottimizzazione delle risorse. Con particolare riferimento all’Azione relativa all’avvio del sistema semplificato per le notifiche cantieri si evidenzia la predisposizione, coerentemente con lo specifico Protocollo d’Intesa siglato nel 2019, di un applicativo web (c.d. Portale Notifiche Cantieri) che semplificherà la trasmissione delle notifiche cantieri e dei suoi aggiornamenti ai destinatari (Aziende ULSS e INL), garantendo un approccio unitario delle fonti informative per la tutela della salute e sicurezza; una piattaforma che renderà possibile una programmazione efficace degli interventi nei cantieri e una migliore copertura del territorio in termini di controllo da parte degli organi di ispezione e di assistenza.
  • Collaborazioni. Saranno ulteriormente potenziati lo scambio di informazioni e la collaborazione con tutti gli enti bilaterali e organismi paritetici, avviando specifiche progettualità di livello locale e/o regionale. Saranno completati i gruppi di lavoro tematici a supporto del Comitato Regionale di Coordinamento. Si intende inoltre rinnovare l’accordo per il funzionamento del SiRVeSS - Sistema di Riferimento Veneto per la Salute e sicurezza nelle Scuole.
  • Comunicazione. Nel sito istituzionale della Regione Veneto ci sarà una piattaforma per informare le aziende e i lavoratori su dati epidemiologici, aspetti tecnico-scientifici ed eventi in materia di sicurezza del lavoro. Verrà data evidenza e saranno promossi anche i progetti realizzati dagli organismi paritetici e dagli altri soggetti del sistema della prevenzione.