Risparmio | 11 febbraio 2022

Borghi veneti da riqualificare: oltre 40 domande per il bando PNRR

20 milioni la cifra messa a disposizione per finanziare il progetto pilota che prevede la rigenerazione culturale, sociale ed economica di un borgo veneto storico a rischio abbandono. 9 i comuni pre-selezionati, tra questi Campo di Brenzone in provincia di Verona

Borghi veneti da riqualificare: oltre 40 domande per il bando PNRR

Sono 41 in totale le manifestazioni di interesse presentate dai Comuni del territorio in risposta all’avviso della Regione del Veneto pubblicato lo scorso dicembre e finalizzato all’individuazione di un soggetto pubblico interessato ad attuare un progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica di un borgo storico a rischio abbandono o abbandonato.

Il valore del bando nell’ambito PNRR è di 20 milioni di euro (M1C3 Turismo e Cultura 4.0 misura 2 Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale religioso e rurale). Tra le 41 domande pervenute, tutte ritenute ammissibili da un primo esame istruttorio, ne sono state scelte 9. Si tratta di Borgo Valbelluna, Mel (Bl); Cibiana di Cadore, Cibiana di Sotto, Borgo dei Murales (Bl); Rocca Pietore, Sottoguda (Bl), Ariano nl Polesine, San Basilio (Ro); Pieve di Soligo, Solighetto (Tv); Sarmede, Borgo Val (Tv); Susegana, Collalto (Tv); Recoaro Terme, Borgo Storico delle Terme di Recoaro (Vi); Brenzone sul Garda, Campo di Brenzone (Vr).

«Dalla montagna al lago, dalla costa alle terme, la partecipazione all’avviso della Regione è stata davvero importante – interviene l’assessore regionale alla Cultura Cristiano Corazzari –. Delle 41 domande presentate sono stati scelti 9 progetti e tutti e 9 sono notevoli per qualità di elaborazione, sono proposte che non solo possiedono le caratteristiche necessarie, ma anche presentano elementi di rilevante spessore e apprezzabili fattori di qualità nonché una previsione di spesa in linea con il finanziamento previsto dal Ministero. Ringrazio i Comuni per il lavoro fatto».

Potevano presentare manifestazione di interesse i Comuni del Veneto con un borgo storico, all’interno del loro territorio, caratterizzato da un avanzato processo di spopolamento, con un numero di unità abitative che non superi di norma le 300, interessato da un progetto di recupero e rigenerazione, in grado di integrare le politiche di salvaguardia e riqualificazione dei piccoli insediamenti storici con le esigenze di rivitalizzazione e di sviluppo culturale economico e sociale degli stessi.

La scadenza del termine era fissata per il 22 gennaio. La Regione del Veneto ha raccolto 41 domande che sono state vagliate da un Nucleo di Valutazione – composto da dirigenti della Regione del Veneto, un rappresentante dell’ANCI Veneto, un rappresentante del Segretariato regionale del Ministero della Cultura - che ha verificato i requisiti primari dei borghi, le caratteristiche culturali e ambientali, le potenzialità di sviluppo dell’area, il riconoscimento Unesco, la presenza di beni culturali, il partenariato avviato, le caratteristiche storiche e paesaggistiche e culturali, la collocazione in contesti di eccellenza.

Sono stati presi in considerazione gli interventi di riqualificazione proposti, completezza e innovatività dei progetti, risultati attesi, piano finanziario, programma attuativo e cantierabilità, strategia integrata di sviluppo a lungo termine, valorizzazione degli spazi pubblici. Tra i progetti presentati il Nucleo di Valutazione, ne ha infine pre-selezionati 9.

I Comuni pre-selezionati potranno completare le proposte presentate integrandole con gli elementi richiesti per uno studio di fattibilità entro l’1 marzo 2022. Ci sarà un nuovo vaglio da parte del Nucleo di Valutazione cui seguirà una delibera da parte della Giunta Regionale con l’individuazione del progetto vincitore. Entro il 15 marzo la Regione del veneto siglerà con il Comune selezionato l’Intesa prevista e trasmetterà la proposta al Ministero della Cultura. Infine seguirà una fase negoziale condotta da un Comitato tecnico istituito dal MiC per verificare la coerenza delle proposte progettuali con il PNRR, fase che si concluderà entro maggio 2022 con un Decreto Ministeriale di ammissione al finanziamento.