Risparmio | 11 febbraio 2022, 11:58

A Forte Santa Caterina si progetta il primo Housing sociale

Al via il bando per il terzo settore grazie a 15 milioni provenienti dal PNRR. Il progetto si propone di riqualificare i 200 mila metri quadrati in località Pestrino creando un un centro servizi per persone con disabilità

A Forte Santa Caterina si progetta il primo Housing sociale

A FORTE SANTA CATERINA IL PRIMO HOUSING SOCIALE, AL VIA IL BANDO PER IL TERZO SETTORE. ASS. SEGALA E MAELLARE: “RISPONDIAMO ALLE RICHIESTE DEL TERRITORIO”

Il Comune accelera sulla rigenerazione del compendio Forte Santa Caterina, l’area di 22,5 ettari al Pestrino per la quale l’Amministrazione si è aggiudicata 15 milioni nell’ambito del Programma nazionale della qualità dell'abitare (PinQua), a sua volta inserito nel quadro di riferimento del PNRR.

A pochi giorni dalla conferma del finanziamento, il Comune è pronto con il bando per la parte del progetto destinata al sociale, cuore del processo di rigenerazione complessiva dell’area

L’idea è quella di creare un centro servizi destinato a persone con disabilità, una proposta innovativa non solo a livello di territorio comunale ma anche regionale, che risponde all’esigenza del ‘dopo di noi’ delle persone con disabilità e dei loro familiari. Un centro diurno, quindi, con il plus dell’inserimento lavorativo, con a fianco una struttura residenziale per i disabili autosufficienti e con alloggi anche per i familiari che scelgono di vivere insieme o accanto al figlio o parente affetto da disabilità.

II costo dell’intervento è preventivato in circa 4,2 milioni di euro, di cui il soggetto del terzo settore e del privato sociale che si aggiudicherà il bando dovrà farsi carico per completare l’opera entro il 2026.

E’ questa infatti la deadline prevista come obiettivo temporale dal bando Pinqua, scadenza per ottemperare alla quale il Comune ha parzialmente rivisto la proposta iniziale di rigenerazione dell’area, per la quale l’anno scorso era stato realizzato un masterplan in collaborazione con l’Università di Padova.

Confermati negli edifici ex caserme, i depositi museali unificati e buona parte degli archivi degli uffici comunali, la riqualificazione generale del compendio, la realizzazione del parco pubblico, le opere di urbanizzazione e il restauro del forte. Altra soluzione verrà invece trovata per i depositi delle scenografie della Fondazione Arena, in principio inseriti nel progetto.

La nuova fase dell’iter è stata illustrata dagli assessori alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala e ai Servizi sociali Maria Daniela Maellare.

«A pochi giorni dalla conferma del finanziamento dei 15 milioni del bando Pinqua, ora partiamo con la ricerca di partnership nell’area del terzo settore e del privato sociale – ha detto l’assessore Segala-. Quello di Forte Santa Caterina è un progetto di riqualificazione urbana ambizioso, sia per la vastità dell’area sia per ciò che tale compendio andrà ad ospitare. Ricordo che stiamo parlando di un’area militare di circa 200 mila quadrati in località Pestrino, interamente di proprietà del Comune, che, grazie al processo di valorizzazione avviato nei mesi scorsi dell'Amministrazione, diventerà un innovativo polo culturale unico nel suo genere, destinato a cambiare il volto di questa zona della città e a migliorarne significativamente gli standard qualitativi. Il bando prevede esplicitamente una particolare attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, in linea con le nostre politiche di sviluppo urbano».

«L’inserimento del contesto sociale risponde ad una esplicita richiesta del territorio – ha spiegato l’assessore Maellare -. In particolare, è forte la necessità di interventi per la disabilità, con un progetto che vada ad offrire servizi e attività da svolgere nel quotidiano ma che guardi anche al futuro, a quel ‘dopo di noi’ che spesso spaventa sia le persone affette da disabilità che i loro familiari. Da qui l’idea di creare un housing sociale che manca a Verona e più in generale sul territorio generale,  un punto di riferimento di alto livello qualitativo. Abbiamo la fortuna di avere un terzo settore davvero preparato, siamo fiduciosi di trovare un partner in grado di centrare tutti gli obiettivi. In genere Urbanistica e Sociale non dialogano molto, questa è un’eccezione che dimostra la sensibilità e l’apertura di visione».