Lavoro | 04 febbraio 2022, 09:47

Formazione e lavoro nell'edilizia avanzata: 50 posti disponibili in Veneto

Regione Veneto e Scuole Edili del Veneto stringono una collaborazione e attivano 3 nuovi corsi gratuiti. 50 i posti e 800 le ore di formazione per la gestione di macchine operatrici, cantieri e appalti di gara sostenibili.

Formazione e lavoro nell'edilizia avanzata: 50 posti disponibili in Veneto

Tanti cantieri pronti a partire, pochi lavoratori, praticamente introvabili quelli specializzati. Il fabbisogno stimato a livello nazionale è di almeno 265mila tra operai, professionisti, tecnici e impiegati nell’edilizia.

Per questo, Regione Veneto e Scuole Edili del Veneto hanno fatto squadra dando vita a 3 nuovi corsi gratuiti IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) pensati per giovani diplomati, persone che vogliono ricollocarsi, disoccupati e professionisti che scelgono di specializzarsi nell’uso e nella gestione delle macchine operatrici e delle gare di appalto. Complessivamente si tratta di oltre 50 posti in formazione avanzata, con concrete possibilità di assunzione al termine del corso.

«Il settore delle costruzioni – sottolinea il presidente Ance Veneto, Paolo Ghiotti – è in grande espansione. Con i cantieri della Tav che avanzano, gli appalti per le Olimpiadi 2026, gli investimenti in infrastrutture del PNRR cui si sommano gli interventi spinti dai bonus nell’edilizia privata, stimiamo investimenti in edilizia nella nostra regione per circa 7 miliardi di euro. Per poter realizzare le opere in programma, mancano operai qualificati, capicantiere, artigiani. La filiera delle costruzioni li sta cercando e, come in questo caso, è pronta a formarli e ad assumerli con contratti a tempo indeterminato, perché c’è assoluto bisogno di professionisti specializzati in grado di gestire le nuove tecnologie utilizzate nei cantieri, i macchinari di ultima generazione e le complessità dei nuovi appalti. E soprattutto, in questi incontri viene attribuita una particolare importanza alla sicurezza sul lavoro, che è un aspetto primario e prioritario per chi opera nei cantieri».

I corsi di formazione IFTS sono gratuiti e a numero chiuso, prevedono 800 ore complessive: 400 ore di formazione in aula e laboratorio (in presenza e da remoto), e 400 ore di stage in imprese edili o studi professionali. Garantiscono, quindi, un accesso diretto al mondo del lavoro attraverso imprese partner dei corsi IFTS.

«Come Scuole Edili del Veneto – spiega Giovanni Zampieri, direttore di Esev-Cpt Scuola Edile di Verona – abbiamo condiviso la progettazione di questi 3 corsi pensati per rispondere alle esigenze delle imprese edili del territorio. Rappresentano una grande opportunità di impiego e crescita professionale e garantiscono un accesso diretto al mondo del lavoro. L’edilizia si è fortemente evoluta e le aziende cercano personale qualificato in grado di gestire macchinari e tecnologie innovative. I corsi, oltre a una specializzazione di alto livello, prevedono stage che possono essere realizzati direttamente nelle aziende del nostro territorio».

I corsi, che partiranno il 28 febbraio, formano figure indispensabili e molto ricercate in edilizia: tecnici specializzati nella conduzione, gestione e manutenzione di macchine operatrici da cantiere (escavatori, perforatrici, pale meccaniche, trattori), tecnici capaci di gestire i cantieri attraverso le nuove tecnologie (georadar, rilievi con droni, analisi digitalizzata dei sottoservizi) o specializzati in gare e appalti sostenibili.

Le sedi dei corsi sono Belluno per la specializzazione nell’utilizzo delle macchine operatrici, Padova (in collaborazione con Vicenza) nella gestione dei cantieri attraverso le nuove tecnologie e Venezia (Marghera) per diventare specialista in gestione di gare e appalti. Le domande di iscrizione dovranno essere presentate entro il 17 febbraio.

«Gli investimenti pubblici che interesseranno nei prossimi anni il settore delle costruzioni – chiarisce Francesco Andrisani, vice coordinatore Scuole Edili – sono un’opportunità molto importante per migliorare la qualità delle infrastrutture e dell’abitare e, quindi, della vita in generale. Come Parti Sociali, in un momento storico in cui si punta alla qualità del nuovo costruito e della rigenerazione dell’esistente, abbiamo il dovere di puntare e ambire alla qualità dell’occupazione. La nostra priorità, deve essere quella di valorizzare e aggiornare l’offerta formativa verso le nuove esigenze costruttive, puntando su salute e sicurezza sul lavoro, per formare lavoratori edili da inserire nel ciclo produttivo, valorizzandone la professionalità acquisita con contratti di assunzione stabili e retribuzioni adeguate».