Lavoro | 21 gennaio 2022

Il caro bollette mette in ginocchio le aziende. Confindustria Veneto e Donazzan insieme nell'emergenza

Due gli incontri tra Regione ed esponenti del settore, mondo delle manifatture e associazioni datoriali. L'assessore Elena Donazzan conferma la collaborazione con il mondo delle imprese e supporta Enrico Carraro, presidente Confindustria Veneto. Obiettivo comune: urgente intervento, migliaia di lavoratori a rischio.

Il caro bollette mette in ginocchio le aziende. Confindustria Veneto e Donazzan insieme nell'emergenza

«Il grido di allarme degli industriali del Veneto è anche il nostro».

Così Elena Donazzan, assessore regionale al Lavoro, commenta le dichiarazioni di Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto in merito all’emergenza legata alla mancanza di segnali di rimodulazione del prezzo dell'energia con pesanti ricadute sul sistema produttivo e delle imprese.

«Con gli ultimi due incontri fatti con i rappresentanti del mondo manifatturiero e associazioni datoriali (al quale ha partecipato lo stesso presidente Carraro) -prosegue Donazzan- e con le associazioni sindacali, oggi si ravvisa l’urgenza ed emergenza di agire perché le bollette sono già arrivate. La Regione è siamo al fianco dei nostri imprenditori per cercare di far comprendere al Governo che questa è una questione di vita o di morte anche sul fronte occupazionale».

«Il lato più preoccupante è che le nostre imprese, in questa situazione, vanno fuori mercato ed entrano in una crisi che rischia di essere irreversibile –conclude l'assessore-. Quando si perdono clienti non per incapacità, ma perché i costi rendono insostenibile la produzione, costi dovuti in buona parte a scelte politiche, si va verso la perdita di capacità produttiva e la prospettiva di avere, a breve, migliaia di lavoratori a rischio espulsione. Il dato occupazionale e quello produttivo oggi sono inscindibili».