Lavoro | 20 gennaio 2022

Nasce la prima academy dell'agricoltura italiana

Academy di CAI – Consorzi Agrari d’Italia offre un percorso di formazione innovativo, sia in aula che in campo. L'iniziativa è in collaborazione con Inipa Coldiretti e seleziona ragazzi provenienti da tutta Italia.

Nasce la prima academy dell'agricoltura italiana

È iniziato nella sede di San Giorgio di Piano (Bologna) il percorso formativo dei primi 21 giovani dell’Academy di CAI – Consorzi Agrari d’Italia, primo hub strategico dell’agricoltura italiana per la fornitura di servizi, mezzi e prodotti agricoli.

I ragazzi, provenienti da ogni parte d’Italia, tutti di età compresa tra 25 e 30 anni con un percorso di studi in ambito agrario e zootecnico, selezionati tra oltre 130 candidature, per sei mesi alterneranno la formazione in aula, organizzata in collaborazione con Inipa Coldiretti, con il lavoro in campo a stretto contatto con le aziende agricole e con le agenzie Cai.

Le aziende agricole richiedono figure professionali specializzate e di alto profilo che le accompagnino nelle sfide di ogni giorno e l’Academy di Consorzi Agrari d’Italia serve a selezionare e formare i migliori giovani proprio con l’obiettivo di offrire un’assistenza completa e al passo coi tempi alle imprese.

Imponente la macchina organizzativa messa in piedi per i primi quattro giorni di formazione in sede, in ossequio alle normative anti-Covid: giovani e docenti dell’Academy, infatti, tutti in possesso di green pass o super green pass, già presentatisi con tampone negativo, saranno sottoposti ogni giorno a test rapido antigenico prima di entrare in aula.

Un modo per lavorare in sicurezza e iniziare questo percorso di inserimento lavorativo con la massima serenità.

«Innovazione e sostenibilità sono le parole chiave su cui poter costruire e vincere le sfide del futuro per l’agroalimentare del nostro Paese – spiega l’amministratore delegato di CAI, Gianluca Lelli -.  Abbiamo sentito il dovere di inaugurare questa prima scuola di formazione agricola del Paese per formare nuove giovani professionalità in grado di far crescere con il vento fresco dell’età e dei sogni, oltre che con la forza delle conoscenze teoriche e pratiche che acquisiranno, l’agricoltura e gli agricoltori italiani».