Lavoro | 18 gennaio 2022

Scioperano i lavoratori dell'appalto Bluecity di Verona, disagi nella catena del freddo

Questa mattina, come annunciato dal Segretario generale Cgil Filt Verona Raffaello Fasoli, 30 dipendenti del magazzino di Palazzina hanno rivendicato con la mobilitazione un cambio appalto che avrebbe dovuto fruttare loro una media di 10 mila euro di arretrati.

Scioperano i lavoratori dell'appalto Bluecity di Verona, disagi nella catena del freddo

I 30 di lavoratori dell’appalto Bluecity, magazzino di Palazzina a Verona che opera nella catena del freddo per numerose sigle della grande distribuzione alimentare, hanno avviato questa mattina una mobilitazione per chiedere che siano corrisposti loro gli arretrati salariali dovuti.

Il 1° settembre 2021 questi lavoratori sono stati infatti oggetto di un cambio appalto che ha visto adeguare, grazie all’intervento del Sindacato, il contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento, da multiservizi a merci-logistica, con conseguenti benefici dal punto di vista soprattutto economico.

«Ora quello che chiediamo è che siano riconosciute, da parte della vecchia cooperativa e dalla committenza, anche le differenze salariali accumulate per tutti gli anni che i lavoratori hanno operato sotto un regime contrattuale inadeguato. - si legge nella nota - Parliamo di 3-5 anni per ciascun lavoratore per un monte salariale arretrato stimato attorno ai 300 mila euro, pari ad una media di circa 10 mila euro per ogni lavoratore».

Le prime trattative di “raffreddamento” hanno dato un esito del tutto insoddisfacente in quanto le controparti (la committenza e la vecchia cooperativa) hanno messo sul tavolo una cifra di appena 60 mila euro, meno di un quinto della stima iniziale. Di qui la decisione di avviare la mobilitazione con lo sciopero.

Stamattina era presente sul posto di lavoro praticamente soltanto il personale impiegatizio, quindi i camion sono entrati ma non sono stati scaricati, né la merce stoccata.

«Chiediamo che si ritorni al più presto al tavolo di contrattazione, ma questa volta su basi più realistiche, in modo che la situazione venga quanto prima normalizzata, sia con soddisfazione dei lavoratori che dell'azienda».