Lavoro - 17 gennaio 2022, 09:43

A Villafranca i tre pilastri della nuova educazione civica nelle scuole

Anna Lisa Tiberio, Assessora all’Istruzione, legalità e lavoro del Comune di Villafranca di Verona, presenta le iniziative locali volte a uno studio approfondito dell'educazione civica nelle scuole. Costituzione, sviluppo sostenibile e cittadinanza digitale i focus affrontati nelle aule.

A Villafranca i tre pilastri della nuova educazione civica nelle scuole

La dottoressa Anna Lisa Tiberio, in veste di Assessora all’Istruzione, legalità e lavoro del Comune di Villafranca di Verona, segnala quanto le scuole stiano mettendo in atto i temi trasversali tesi a mettere in campo la vera Educazione civica che porta alla realizzazione di compiti autentici innovativi. In particolare si analizzano e sviluppano percorsi interdisciplinari tesi alla conoscenza dei principi della  Costituzione, diritto nazione ed internazionale, orientato ai concetti di legalità e solidarietà. Si sviluppano percorsi formativi sullo sviluppo sostenibile, e quindi tutto ciò che comporta l’educazione ambientale, la conoscenza e la tutela del patrimonio del territorio e come terzo tema la cittadinanza digitale, ovvero trasmettere la corretta conoscenza per uso corretto degli strumenti digitali che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione.

L'importanza dell'educazione civica a scuola

Per riprendere un po’ la storia di questa importante materia, ricordiamo che fu introdotta in Italia nel 1958 grazie ad una iniziativa di Aldo Moro, all’epoca Ministro dell’Istruzione, ed è stato un insegnamento di lungo corso nella scuola italiana anche se con pareri discordanti tra alunni e docenti. In particolare, il Dpr n. 585 del 1958, aveva introdotto due ore di educazione civica nelle scuole di istruzione secondaria di primo e secondo grado, affidate allo stesso docente che doveva svolgere il programma di storia ma senza l’attribuzione di un voto distinto. Con la legge n. 169/2008, fu attivata invece la sperimentazione nazionale di "Cittadinanza e Costituzione” che però non ha saputo dare sistematicità a questo insegnamento perché richiede un coinvolgimento più trasversale. Adesso la  nuova “formula” ha l’obiettivo di formare i ragazzi su questioni di valore etico-sociale per farli diventare futuri cittadini responsabili e digitali. Con la nuova riforma di settembre del 2020 è stata introdotta di nuovo in tutte le scuole nei diversi gradi lo studio dell’educazione civica come disciplina trasversale. L’insegnamento parte dalla scuola dell’Infanzia ed arriva fino alla secondaria di II grado e ruota intorno a tre pilastri fondamentali. Il testo parla infatti di contribuire a formare cittadini consapevoli, responsabili e partecipi, tassello fondamentale perché la vita all’interno di una società è fatta di scelte e i giovani devono riprendere i vecchi sentieri di partecipazione percorsi dai loro padri e nonni.Secondo Vincenzo Russo per avere uno studente “consapevole” bisogna ripartire dallo studio dei classici. Secondo l’autore del testo “non sarà lo studio attento delle leggi e dei reati connessi a far migliorare tutto. Basta invece che uno studente abbia sentito una volta, una volta sola, la vibrazione nuova e intensa presente nel verso “che fai tu, luna, in ciel? Dimmi, che fai, silenziosa luna?” e state certi che sicuri che non getterà cartacce a terra, perché memore di uno stupore ineffabile.” Importante quindi lo studio dei classici per favorire una cittadinanza attiva e responsabile. Il ritorno dell’educazione civica è un vero toccasana per conoscere quello che dovrebbe essere una base formativa di riferimento cioè i diritti e i doveri di ogni cittadino, in grado di leggere bene all’interno di quel fantastico ma anche pericolo mondo della Rete. Importante far vivere pienamente i valori dell’Educazione  civica a scuola perché rappresenta una grande opportunità per tutti, per rendere ogni cittadino componente attiva nella gestione del sistema paese ed evitare di trovare sempre capri espiatori, prendendoci la responsabilità che ci compete e pretendendo che i diritti di tutti vengano rispettati perché li conosciamo. È ora che i futuri cittadini siano quindi responsabili e digitali, siano in grado di sviluppare un pensiero critico, siano sensibili ai tempi ambientali perché hanno il dovere di salvaguardare il Pianeta, siano in grado di utilizzare consapevolmente gli strumenti digitali, con la giusta sensibilizzazione su ciò che significa navigare su Internet riuscendo a contrastare il linguaggio dell’odio e della violenza abbattendo stereotipi e pregiudizi. La dottoressa Anna Lisa Tiberio in tanti contesti istituzionali e tavoli tecnici evidenzia quanto l’Amministrazione di Villafranca stia facendo per supportare le scuole anche con adeguati finanziamenti e ringrazia il sostegno del Sindaco Roberto Dall’Oca e di tutti gli Assessori coinvolti. 

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