Associazioni - 13 gennaio 2022, 08:34

Casa di riposo di Arcole, la Ulss 9 rileva rischi per la salute

CGIL di Verona, nel 2021, aveva segnalato spazi insufficienti e stanze troppo affollate con alto rischio di contagio. Dopo il controllo, arriva ora la comunicazione: sono necessarie misure organizzative aggiuntive. «5 mesi per una verifica sono troppi: sono soggetti fragili in piena crisi sanitaria», lamenta la CGIL di Verona

Casa di riposo di Arcole, la Ulss 9 rileva rischi per la salute

Su segnalazione della presente organizzazione sindacale, lo Spisal, il servizio di prevenzione dell’Ulss 9, ha riscontrato la presenza di condizioni di rischio per la salute degli ospiti e dei lavoratori all’interno di alcuni spazi della Casa di riposo di Arcole, precisamente in una sala da pranzo dedicata agli ospiti e nello spogliatoio femminile dedicato alle lavoratrici. 

La capienza dei locali in questione è infatti risultata incompatibile con il numero delle persone chiamate a frequentarli rendendo impraticabile il distanziamento interpersonale.

L’autorità sanitaria ha dunque disposto dei provvedimenti per la prevenzione del rischio e misure organizzative “aggiuntive” per il rispetto del distanziamento tra ospiti e lavoratori.

«L’aspetto più deteriore di questa vicenda, che dovrebbe rappresentare un semplice, ordinario, scambio di informazioni tra il Sindacato e organi ispettivi pubblici, è che la nostra segnalazione risale al 10 agosto 2021, più di cinque mesi fa - si legge nella nota divulgata da Funzione Pubblica CGIL di Verona -. Il sopralluogo dello Spisal, che ha portato alla verifica delle criticità segnalate, è del 5 novembre 2021, mentre la comunicazione dell’esito dei controlli risale soltanto a pochi giorni fa: il 3 gennaio 2022».

«Cinque mesi per riscontrare una segnalazione, peraltro fondata, è un lasso di tempo inaccettabile, soprattutto se alle nostre spalle abbiamo la “strage degli innocenti” che ha mietuto centinaia di vittime nelle case di riposo veronesi tra la fine del 2020 e gli inizi 2021, e considerando che la segnalazione si collocava praticamente alle porte di quella che si è rivelata poi essere la quarta ondata pandemica. E’ inoltre grave e inaccettabile che tutt’ora non sia dato sapere quali siano state, nel concreto, le misure di prevenzione, ordinarie e “aggiuntive”, adottate all’interno della struttura. E che non sia dato sapere se siano state contestate sanzioni ai responsabili della casa di riposo».

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