Lavoro | 12 gennaio 2022

Villafranca, il sindaco Dall'Oca sulla scuola: «Situazione critica ma la stiamo fronteggiando bene»

Dopo Verona, quello di Villafranca è il polo più numeroso. L'attività scolastica è ripartita in modalità mista con contagi che sembrano ben gestiti. Rimane in calo il livello di formazione degli studenti

Villafranca, il sindaco Dall'Oca sulla scuola: «Situazione critica ma la stiamo fronteggiando bene»

Ripresa della scuola dopo le vacanze natalizie con modalità mista, dad e in presenza. Il sindaco Roberto Luca Dall'Oca e l'assessore Anna Lisa Tiberio di Villafranca di Verona fanno il punto sull'attuale situazione scolastica.

«Considerato che dopo Verona siamo il polo scolastico più numeroso della Provincia con 7.200 alunni, direi che la ripresa, in una situazione critica come questa, è stata ben fronteggiata - rassicura il sindaco Roberto Luca Dall'Oca -. Un grazie va ai dirigenti e agli insegnanti, che  in presenza, in modalità mista o in dad,  hanno assicurato a tutti la formazione prevista da programma. I dati dicono che alle materne i contagi sono nell'ordine  del 25 %, per quanto riguarda le primarie il 15% e per le secondarie il 10% . Gli insegnanti positivi e quindi non presenti sono stati dai 2 fino a 6 per plesso e dove è stato necessario sono stati tutti sostituiti con supplenti». 

Prosegue anche il servizio di trasporto scolastico e fino al 10 febbraio possono usufruire dello scuolabus, senza green pass rinforzato,  anche i ragazzi di 12 e 13 anni. Tutti i ragazzi che ne usufruiranno dovranno indossare mascherine ffp2.  

«Nel corso dell’anno, culminato nella pubblicazione dei dati Invalsi, si sta assistendo a una caduta dei livelli di apprendimento registrata nelle prove svoltesi nella primavera del 2021. Tuttavia, in assenza della DaD le conseguenze del lockdown sarebbero state ben più gravi. Se è facilmente dimostrabile (lo si è fatto in tutto il mondo, in genere tramite test) che la sospensione della didattica in presenza ha provocato mediamente ritardi assai rilevanti nei tempi e nei livelli di apprendimento, non si è forse adeguatamente considerato che la DaD ha comunque permesso l’acquisizione di una certa quantità di contenuti e di obiettivi, e dove ha funzionato bene ha perfino migliorato le prestazioni degli alunni. Si sarebbe dovuto lavorare con lungimiranza sull’innalzamento del livello qualitativo dove è stato insufficiente, anche valorizzando di più le buone pratiche.

Certo, l’esperienza di quest’anno conferma che la DaD non può funzionare come alternativa globale alla didattica in presenza, ma che funziona benissimo in una didattica mista, hybrid, cioè se inserita in un piano di uso corretto e integrato delle tecnologie online e offline».

L' assessore Anna Lisa Tiberio di Villafranca di Verona in veste anche di coordinatrice della Rete di Cittadinanza e Costituzione afferma:  «La DAD è stato uno strumento didattico  utilizzato dai docenti con grande professionalità  che ha consentito loro di dare continuità educativa e didattica in diversi momenti dell'anno anche con spirito di innovazione. Molti i docenti che seguono particolari percorsi di formazione-aggiornamento, numerose sono le Amministrazioni che hanno sostenuto le scuole per risolvere criticità della Rete  o problemi tecnici o promuovere percorsi di consapevole utilizzo degli strumenti tecnologici. L'obiettivo è sempre garantire un'offerta formativa di qualità».