Associazioni | 31 dicembre 2021

Allarme costi energia: Donazzan incontra CNA Veneto

Si è svolto ieri l'incontro indetto dall'assessore Elena Donazzan con le realtà produttive della regione, tra queste CNA Veneto. De Col: «L’aumento dei prezzi sta mettendo fuori mercato tante aziende, le piccole imprese corrono il rischio maggiore»

Allarme costi energia: Donazzan incontra CNA Veneto

 Si è svolto ieri l'incontro indetto da Elena Donazzan, Assessore Regionale all’istruzione, formazione, lavoro e pari opportunità del Veneto, che ha coinvolto le associazioni datoriali delle realtà produttive del Veneto; tra queste Confindustria, Confapi, CONFIMI, Confartigianato e CNA Veneto.

L'obiettivo è fare il punto sulla allarmante situazione legata all’aumento dei costi dell’energia che si sta ripercuotendo in maniera grave sul manifatturiero e sulle piccole e medie imprese del Veneto. Un allarme condiviso quindi da tutte le parti datoriali presenti all’incontro.

«Ho fortemente voluto questo incontro rispetto ai segnali che mi giungono dal manifatturiero con aziende che, dopo le feste, rischiano di non riaprire – spiega l’assessore Donazzan –. L’obiettivo era quello di avere un quadro della situazione il più preciso possibile. Ne è emerso un confronto molto costruttivo. Vi è stata compattezza nell’analisi del problema e unitarietà nelle richieste da rivolgere al Governo centrale. Ci rivedremo a fine gennaio per aggiornare il quadro, nel frattempo incontrerò le associazioni sindacali».

«Il quadro prospettato è drammatico – continua Donazzan -. La situazione del rincaro dei costi energetici, dell’aumento dei costi delle materie prime, della carenza della componentistica dall’estero, impatta non solo nel settore delle aziende energivore (fonderie, lavorazione della ceramica, automotive) ma di tutto il sistema economico con aumenti medi stimati per inizio anno del 250%».

«Questo aumento dei costi dell’energia – riferisce il presidente CNA Veneto Moreno De Col – sta mettendo fuori mercato la produzione di tante aziende maggiormente energivore e sta creando problemi di liquidità nelle piccole imprese. Le ripercussioni sono medesime sia sulle grandi realtà imprenditoriali che su specifici comparti del settore artigiano. Il problema è pesante e si prospetta molto complicato per il prossimo periodo: si evince in fatti con chiarezza come ci si trovi dinanzi a un fenomeno destinato a perdurare che caratterizzerà dunque i primi mesi del prossimo anno. Anche una bottega artigiana, un piccolo laboratorio, uno stabilimento di piccole dimensioni che abbia una potenza installata superiore ai 15 kw si troverà ad avere grossi problemi. Sotto quella soglia energetica infatti, il Governo è intervenuto con un calmiere mentre sopra i 16,5 kw non sono ancora state messe in atto misure analoghe. Teniamo presente – prosegue De Col – che l’artigiano non può ripartire questi costi sul prezzo del prodotto finale perché comunque andrebbe fuori mercato. E che i competitor europei a noi più vicini, quali ad esempio Francia e Germania, si stanno già muovendo in concreto per utilizzi di energie alternative quali nucleare e carbone».

«Ci tengo in particolare a sottolineare il tema dell’uso nazionale delle energie rinnovabili e delle politiche di accumulo – conclude il Presidente CNA Veneto Moreno De Col – tema che di sicuro non risolve nel breve il problema ma che, nell’ottica di una riprogrammazione della politica energetica del Paese, anche tenendo conto delle direttive suggerite dal PNRR, va senz’altro fatto per pensare ad un sistema energia nazionale volto ad una maggior autonomia.»

A conclusione dell’incontro, l’Assessore Elena Donazzan ha rinviato le associazioni datoriali del mondo produttivo ad un appuntamento nel mese di gennaio del 2022, dati alla mano, per muovere richieste precise al Governo evidenziando questo grave allarme, puntando sul fatto che una massa critica più compatta potrà ottenere maggiore attenzione dal Governo.