Green | 28 dicembre 2021

Veneto 2030, approvati investimenti per un futuro sostenibile

Arriva l'ok della regione ai programmi di investimento sulla politica di coesione cofinanziata da FSR e FSE Plus. L'obiettivo è rispondere alla sfide sociali ed economiche con azioni strategiche. Zaia: «Si scrive il futuro del Veneto».

Veneto 2030, approvati investimenti per un futuro sostenibile

La Giunta Regionale ha approvato le proposte di Programmi Regionali (PR) FESR e FSE+ 2021-2027 per la trasmissione al Consiglio regionale che individuano le principali sfide, gli obiettivi di coesione economica e sociale ritenuti strategici, le priorità e le azioni che il Veneto intende perseguire nei prossimi anni, mettendo a frutto gli investimenti finanziari realizzabili mediante la politica di coesione regionale 2021-2027. La cifra complessiva ammonta a 2.062 milioni di euro equamente distribuiti tra i due Programmi.

«Si tratta di una dotazione di risorse importante – afferma il presidente della Regione Luca Zaia -, che sosterrà le politiche di sviluppo competitivo sostenibile del nostro territorio e che sarà programmata tenendo in considerazione le altre fonti complementari, come il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 e le risorse del PNRR. Il nuovo ciclo di programmazione si svilupperà fino al 2030: un arco temporale lungo, in un momento storico di grande transizione, per effetto non solo della pandemia, ma anche della trasformazione industriale, digitale e verde in atto».

«I Programmi contengono una sintesi delle principali sfide per il Veneto tenendo presenti le disuguaglianze e le disparità di carattere economico, sociale e territoriale, la complementarità e le sinergie con altre forme di sostegno, e le sfide individuate nelle raccomandazioni specifiche elaborate dalla Commissione europea e dall’Accordo di Partenariato per l’Italia».

I Programmi sono stati definiti tenendo conto degli orientamenti della Commissione europea per le Regioni più sviluppate, di quanto emerso dall’analisi del contesto socio-economico veneto, delle evidenze emerse dalla precedente programmazione 2014-2020, degli indirizzi di policy verso la programmazione 2021-2027 e dei contributi pervenuti dai 90 componenti del “Tavolo di Partenariato per le politiche regionali di coesione 2021-2027” pervenuti anche in seguito all’approvazione della prima versione dei PR (approvati con DGR n. 1415 lo scorso 12 ottobre). Nel caso del FESR, per la definizione del PR si è tenuto conto, inoltre, del Rapporto Ambientale Preliminare predisposto dall’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV).

Le osservazioni pervenute da parte dei componenti del “Tavolo di Partenariato per le politiche regionali di coesione 2021-2027” e da parte di operatori e cittadini sono state oggetto di approfondimento, integrazione e valutazione nel corso di diversi incontri di confronto con le autorità cittadine e con le parti economiche (nell’ambito del Gruppo di lavoro “Sorveglianza delle azioni e delle attività rivolte alle imprese” del Comitato di Sorveglianza FESR, e per quanto riguarda il FSE+, ottenendo parere favorevole della Commissione regionale per la concertazione tra le parti sociali).

Le proposte di PR FESR e PR FSE+ sono ora trasmesse al Consiglio regionale per l’adozione e successivamente alla Commissione europea che ha il compito di valutare i PR, la loro conformità ai Regolamenti e l’Accordo di Partenariato, procedendo alla formulazione di eventuali osservazioni entro tre mesi dalla data di presentazione dei Programmi stessi.

«I Programmi e i relativi finanziamenti consentono di scrivere il futuro della Regione -conclude il presidente Zaia-, individuando priorità e obiettivi cruciali: l’occupazione, con uno sguardo particolare a quella dei giovani, la formazione professionale, l’inclusione sociale, la digitalizzazione, la ricerca e l’innovazione, la competitività in particolare delle PMI e l’attrattività del sistema veneto, le politiche green compresa la mobilità sostenibile e interconnessa, e le strategie territoriali per lo sviluppo sociale, economico, culturale e ambientale integrato e inclusivo nelle aree urbane e nelle aree interne, rappresentano di fatto gli elementi che consentiranno la crescita sostenibile di un Veneto produttivo, competitivo, innovativo e forte, capace di dialogare con l’Europa».

 

Proposta di PR FSE+ 2021-2027

Elevare la qualità della vita delle persone è la sfida centrale della programmazione 2021-2027.

Con l’obiettivo di coinvolgere più di 230mila persone in sette anni, la proposta del PR FSE+ della Regione prevede una dotazione complessiva pari a 1.031.288.508 mld e si articola in quattro priorità:

  • 307.642.000 mln di euro per migliorare l’accesso all’occupazione e le misure di attivazione per tutte le persone in cerca di lavoro, per promuovere una partecipazione equilibrata al mercato del lavoro sotto il profilo del genere e l’adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori ai cambiamenti (Priorità Occupazione)

  • 147.483.700 mln di euro per la formazione professionale, fino al livello terziario e per l’apprendimento permanente (Priorità Istruzione e Formazione)

  • 289.176.267,68 mln di euro per incentivare l’inclusione attiva, per promuovere la partecipazione attiva e migliorare l’accesso paritario e tempestivo a servizi di qualità per i gruppi svantaggiati e in particolare i non autosufficienti (Priorità Inclusione Sociale)

  • 245.735.000 mln di euro per migliorare l’accesso all’occupazione dei giovani (Priorità Occupazione Giovanile).

 

Proposta di PR FESR 2021-2027

Obiettivo del Programma finanziato con risorse FESR è la crescita di un sistema produttivo regionale competitivo, fortemente innovativo, sostenibile, mediante alcuni step indispensabili come la digitalizzazione di imprese, cittadini e PA, lo sviluppo di occupazione di qualità in un contesto territoriale vitale, attrattivo e sicuro per le persone e le imprese, la tutela dei valori e dei beni naturali, paesaggistici e culturali, aumentando l’impegno in materia di decarbonizzazione, riduzione dell’inquinamento e per la gestione e prevenzione dei rischi.

Con l’obiettivo di coinvolgere circa 7mila imprese in sette anni, la proposta del PR FESR della Regione del Veneto prevede una dotazione complessiva pari a 1.031.288.510 mld di euro e si articola in cinque priorità:

  • 551.000.000 mln di euro per misure volte a sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione, la digitalizzazione, la crescita sostenibile e la competitività delle PMI e a sviluppare le competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità (Priorità 1 - Un’Europa più competitiva e intelligente)

  • 282.943.412 mln di euro per promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra, le energie rinnovabili, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei rischi di catastrofe e la resilienza dei territori, l’accesso all’acqua e la sua gestione sostenibile, l’economia circolare e rafforzare le infrastrutture verdi nelle aree urbane (Priorità 2 – Un’Europa resiliente più verde)

  • 58.250.000 mln di euro per promuovere la mobilità urbana multimodale sostenibile (Priorità 3 – Un’Europa più connessa)

  • 69.000.000 mln di euro per infrastrutture volte a migliorare l’accesso alla formazione, a promuovere l’inclusione sociale attraverso alloggi e servizi sociali nelle aree urbane, a rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione sociale e nell’innovazione sociale (Priorità 4 – Un’Europa più sociale e inclusiva)

  • 34.000.000 mln di euro per promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e inclusivo a livello locale, la cultura, il patrimonio naturale, il turismo sostenibile e la sicurezza nelle aree urbane e nelle aree interne (Priorità 5 - Un’Europa più vicina ai cittadini)

Tema centrale è anche quello legato all’accesso al credito da parte delle PMI, potenziando le misure già in essere per soddisfare il fabbisogno di liquidità e gli investimenti, tra cui il sistema delle garanzie del credito e ulteriori strumenti finanziari di carattere innovativo e complementare.

La lotta al cambiamento climatico, la qualità dell’aria, l’energia pulita e accessibile per tutti richiedono una revisione profonda delle politiche energetiche e climatiche. La transizione verde del Veneto al 2030 ha queste priorità