Associazioni | 28 dicembre 2021, 12:21

Agronomi e forestali, insediato nuovo ordine guidato dal presidente Lorenzo Tosi

Il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Verona si rinnova per i prossimi 4 anni. Al timone Lorenzo Tosi, 54 anni, agronomo e socio di Agrea, Centro di ricerca e sperimentazione di Verona

Agronomi e forestali, insediato nuovo ordine guidato dal presidente Lorenzo Tosi

E' appena iniziato il mandato per il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Verona guidato per i prossimi 4 anni da Lorenzo Tosi, subentrato a Luca Crema rimasto in carica dal 2017 al 2021. 

La nuova squadra è stata presentata agli iscritti durante l'assemblea svoltasi prima delle festività. I consiglieri sono: i dottori agronomi Michele Formenti e Filippo Chiari. I dottori forestali Anna D’Andrea, Francesco Segneghi, Cecilia Comencini, Luigia Pignatti, Giuseppe Palleschi e il dottor forestale junior Nicola Varalta.

Lorenzo Tosi, 54 anni, agronomo, è socio dal 1997 di Agrea Centro di ricerca e sperimentazione di Verona. E' specializzato in fitoiatria e fitopatologia, sia per quanto riguarda le colture agrarie che per gli ambiti urbani e il verde ornamentale.

Sarà alla guida dell'ordine professionale che conta 234 iscritti di cui 38 donne (16,2%) e 196 uomini tra agronomi (182) e forestali (52).

«Sono contento e onorato di essere a capo dell’Ordine scaligero guidato fino ad ora da Luca Crema -evidenzia Lorenzo Tosi-, che ringrazio a nome del Consiglio e dei colleghi per il lavoro svolto anche a livello istituzionale, in veste di Presidente provinciale e regionale, per far conoscere le competenze e le professionalità che gli iscritti rappresentano all’interno del vasto panorama dei tecnici che operano sul territorio. Del resto, l’agricoltura e l’ambiente hanno un ruolo centrale sia nella società che a livello economico».

Quella dei Dottori Agronomi e Forestali è un’attività multidisciplinare che si occupa da sempre della gestione tecnica e pratica del e sul territorio, rappresentando l’anello di collegamento tra il mondo agricolo e forestale e le istituzioni di ogni ordine e grado.

«Il nostro mandato - aggiunge il Presidente - data la centralità della professione anche nelle questioni ambientali, sarà particolarmente mirato a promuovere il ruolo degli Agronomi e dei Forestali nel PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, soprattutto rispetto al momento storico in cui ci troviamo. La professione dell'agronomo e del forestale è in continua evoluzione anche per supportare le aziende verso un’agricoltura e una gestione delle risorse forestali sempre più innovativa nel rispetto dell’ambiente».

Il Dottore Agronomo è impegnato diversi contesti, dalla valorizzazione delle intere filiere come ad esempio quella vitivinicola, frutticola, zootecnica, olivicola e orticola, settori in cui la Regione esprime delle produzioni di eccellenza, dietro le quali spesso la regia spetta proprio a un dottore Agronomo.

Il dottore forestale si occupa di attività legate alle filiere foresta/legno per le molteplici forme di uso come quello energetico o quelle del legname da opera, oltre a tutte le competenze sviluppate nel corso degli anni per la programmazione e gestione di territori “fragili” in zona montana, per poi entrare all’interno di commissioni ambientali e paesaggistiche, per la progettazione e manutenzione del verde urbano e delle zone SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zona di Protezione Speciale). Entrambi sono poi esperti altamente qualificati nella progettazione, realizzazione e gestione del verde ornamentale, dalle piccole aree verdi fino ai grandi parchi urbani.