Enti | 17 dicembre 2021

Veronamercato, il Comune di Verona cede all'asta il 24% del capitale sociale

Approvata ieri sera la delibera comunale (24 voti favorevoli, 6 contrari) che dà il via all'’alienazione, mediante asta pubblica, di parte del pacchetto azionario, pari alla quota del 24% del capitale sociale, che equivale a 16.255.792 azioni ordinarie.

Veronamercato, il Comune di Verona cede all'asta il 24% del capitale sociale

Via libera da parte del Consiglio comunale alla vendita di una quota, pari al 24%, delle azioni detenute dal Comune della società controllata Veronamercato. La delibera è stata approvata con 24 voti favorevoli e 6 contrari (consiglieri Pd Benini, La Paglia, Vallani – Verona/Sinistra in Comune Bertucco – Traguardi Verona Ferrari – Gruppo misto Padovani). Complessivamente, ad oggi, il Comune è titolare di una quota pari al del 75,16% del pacchetto azionario della società.

Il Comune di Verona, quindi, detiene il controllo diretto della società avendo 50.909.225 azioni ordinarie, per un valore nominale di 25.963.705 euro.

Gli altri soci sono: la CCIAA di Verona con l'8,37% e alcuni soci privati per il restante 16,47% (tra cui detengono più dell’1%: il Banco BPM S.p.A. con il 3,64%, Fondazione Cariverona con il 3,64%, C.I.GR.A. con il 2,66%, Coop. Facchini Multiservizi con il 2,60%, Intesa Sanpaolo S.p.A. con l'1,04%).

«Con l’approvazione del documento – ha dichiarato l’assessore alle Aziende ed Enti partecipati Stefano Bianchini – è confermato da parte del Consiglio il via libera all’alienazione, mediante asta pubblica, di parte del pacchetto azionario, pari alla quota del 24% del capitale sociale, che equivale a 16.255.792 azioni ordinarie».

«Strano – ha sottolineato il capogruppo di Verona – Sinistra in Comune Michele Bertucco, che ha effettuata la relazione di minoranza – si giunga oggi e con una certa celerità ad un’azione di vendita di questo tipo, che porta cessione di parte delle quote di Veronamercato, una realtà di pregio della città. Il tutto senza alcuna spiegazione che motivi la strategica che sta alla base di questa scelta e, in particolare, perché l’Amministrazione voglia effettuare questo piano di razionalizzazione a pochi mesi dalle elezioni».

Sono intervenuti nel dibattito i capogruppo Pd Federico Benini, Traguardi Verona Tommaso Ferrari e Gruppo misto Carla Padovani.